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Sanremo 2018

Retroscena di stile: 11 cose che ancora non sai sul Festival di Sanremo 2018

Sapevate che l’abito di Eva sul palco dell’Ariston avrebbe dovuto illuminarsi, che Michelle Hunziker ha usato dello scotch per mantenere la scollatura attaccata al seno e che Arisa ha comprato il suo vestito di Sanremo al mercatino dell’usato? Perché Pierfrancesco Favino ha indossato una maglietta con su scritto Gnigni e di chi erano i nomi appuntati sulle giacche de Lo Stato Sociale? Vi sveliamo 11 “retroscena di stile” a Sanremo.
A cura di Marco Casola
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Michelle Hunziker, l'abito di Eva Pevarello, Pierfrancesco Favino con shirt Gnigni
Michelle Hunziker, l'abito di Eva Pevarello, Pierfrancesco Favino con shirt Gnigni
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Si è ormai concluso il 68esimo Festival di Sanremo. Durante la settimana che è appena finita non si è parlato d'altro che dei cantanti in gara, di possibili plagi, di scollature vertiginose e incidenti hot scampati (vedi Noemi), degli splendidi abiti di Michelle Hunziker, la regina di stile di questo Festival, e degli abiti out dei Big sul palco. Di Sanremo si è detto praticamente tutto, soprattutto per quanto riguarda lo stile dei cantanti: sappiamo i nomi di chi li ha vestiti o di chi ha illuminato i loro look con gioielli preziosi. Forse però non sappiamo proprio tutto, ci sono alcuni piccoli "retroscena di stile" che non tutti conoscono. Ecco 11 cose che forse non sai sul Festival 2018.

L'abito di Eva doveva illuminarsi sul palco

Nella terza serata di Sanremo si sono esibiti alcuni dei giovani in gara, tra questi c'era anche Eva Pevarello, ex concorrente di X-Factor divenuta ormai celebre per i mille tatuaggi sul corpo. La cantante è salita sul palco per cantare il suo inedito con un abito dal tessuto particolare con spacco frontale e scollo a tuffo. Tutti hanno notato lo strano tessuto dell'abito che sembrava quasi plastico, in pochi sanno che l'abito firmato Francesca Piccini era realizzato in fibra ottica, un particolare tessuto tech che si illumina. Il vestito della cantante avrebbe dovuto illuminarsi ma le luci accese sul palco non hanno permesso al pubblico di ammirare l'effetto luminescente. La stilista si è anche lamentata della cosa con un post su Instagram in cui mostra la foto dell'abito luminoso accompagnando la foto con il seguente messaggio : "Se soltanto aveste abbassato le Luci. Forse è proprio vero che in Italia decidete VOI di chi si deve parlare"

La maxi scollatura di Noemi senza scotch sul seno

Nella terza serata del Festival Noemi è apparsa sul palco indossando un lungo abito nero di Le Jolie Fille, l'abito con maniche lunghe era caratterizzato da una profonda scollatura sul seno. L'incidente è stato scongiurato, nonostante ciò si è molto parlato della scollatura hot della cantante. Solitamente quando si indossano tali abiti scollati si previene il rischio "del salto del capezzolo" con scotch o auto-devisivo da posizionare sul seno in modo da non rivelare nulla. Noemi però non ha usato questo piccolo trucco e ha rivelato nelle Instagran Stories che nella terza serata non aveva usato lo scotch per "attaccare" la scollatura.

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Arisa a Sanremo con il vestito comprato al mercatino

Durante la serata dei duetti, Giovanni Caccamo si è esibito con Arisa. La cantante è salita sul palco sfoggiando il suo nuovo hair look con capelli lunghissimi e ha indossato un abito in velluto scuro con maniche a sbuffo e decoro lucente sul corpetto. Solitamente i cantanti che partecipano a Sanremo indossano abiti griffati o prestati dai grandi stilisti, Arisa ha invece personalmente acquistato l'abito per la kermesse musicale e non lo ha fatto in una grande boutique ma al mercatino dell'usato che l'ultima domenica di ogni mese viene allestito sui navigli di Milano. A rivelare il restroscena è stata la stessa cantante con un post su Instagram in cui ha ringraziato la proprietaria della bancarella per lo sconto ricevuto sull'abito.

Michelle Hunziker e lo strappo alla regole "un solo stilista per ogni serata"

Per ogni puntata del Festival 2018 Michelle Hunziker ha affidato il suo stile a quattro grandi nomi della moda italiana. Armani Privè, linea couture di Re Giorgio, l'ha vestita nella prima serata e nella finale con eleganti abiti in velluto nero dalla profonda scollatura o con luccicanti modelli coperti di cristalli. Alberta Ferretti ha curato l'immagine della conduttrice nella seconda vestendola con look vedo non vedo ricamati a mano o con sontuosi abiti busier dal colore acceso. Nella Terza puntata la Hunziker è apparsa con rigorosi modelli firmati Trussardi, mentre nella quarta ha stupito tutti salendo sul palco con un abito bouquet di Moschino. La cosa strana è che proprio nella quarta puntata, in cui avrebbe dovuto indossare solo abiti di Moschino, Michelle, insieme a Favino e Baglioni, ha aperto lo show con un siparietto rock, indosso non un abito di Moschino come tutti credevano ma un modello di tulle nero firmato Philosophy di Lorenzo Serafini. Dunque Michelle rompe le regole e non segue il must di "un solo stilista" per serata.

Michelle Hunziker in Philosophy di Lorenzo Serafini nella quarta serata di Sanremo
Michelle Hunziker in Philosophy di Lorenzo Serafini nella quarta serata di Sanremo

A scegliere i look di Francesco Sarcina è stata la moglie Clizia Incorvaia

Solitamente i cantanti e gli ospiti che partecipano a Sanremo affidano la loro immagine a parrucchieri, truccatori e stylist che scelgono per loro quali abiti indossare sul palco, creando un mood coerente per l'occasione pubblica. Francesco Sarcina non ha però assunto uno stylist esterno: è stata la moglie, la fashion blogger Clizia Incorvaia che a Sanremo ha spopolato con i suoi nude look, a scegliere gli abiti per il marito. Clizia ha pensato a una serie di outfit glam rock per il marito scegliendo giacche borchiate e smoking abbinati a stivaletti in pelle e jeans a zampa.

Come sono nate le T-shirt de Lo Stato Sociale

Tutti abbiamo amato la scatenata performance, con tanto di "vecchia che balla", de Lo Stato Sociale sul palco di Sanremo, tutti abbiamo anche notato le divertenti T-shirt indossate sotto i completi di Daniele Alessandrini al Festival. Ogni sera un messaggio diverso era stampato sulle magliette del frontman del gruppo da "Voglio diventare grande" a "Voglio le coccole", passando per "Voglio solo limonare" e "Voglio un sosia". Pochi sanno che le T-shirt sono una creazione del marchio The Park, specializzato in magliette fatte a mano e personalizzabili, che per l'occasione ha disegnato e realizzato i divertenti capi per Lo Stato Sociale.

Pierfrancesco Favino su Instagram rivela il nome del suo stilista

Nei giorni precedenti all'inizio del Festival sono stati diffusi i bozzetti e comunicati i nomi degli stilisti che avrebbero vestito i protagonisti di Sanremo. Ermanno Scervino, ad esempio, ha fatto sapere che avrebbe curato l'immagine di Claudio Baglioni, sono poi apparsi i bozzetti dei vestiti della Ferretti e Moschino per Michelle Hunziker. L'unico a mantenere il riserbo sugli abiti è stato Pierfrancesco Favino che, sera dopo sera, poco prima di salire sul palco ha svelato il nome del brand scelto, pubblicando sul suo profilo Instagram l'etichetta dell'abito, molti dei quali appositamente creati per l'attore (come gli smoking di Giorgio Armani e Ermenegildo Zegna Couture). E' questo il motivo per cui sulla fodera interna della giacca appare anche il nome dell'attore oltre al brand creatore del modello.

#spoiler 🎼 Day 1 🎼 @giorgioarmani #giorgioarmani #sanremo2018

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Incidente hot scampato per Michelle Hunziker, ecco il suo segreto

Michelle nella prima puntata è salita sul palco con un lungo abito in velluto nero di Armani Privè, con maniche lunghe e spalline a sbuffo, talmente semplice nelle linee ma super sexy grazie alla scollatura profondissima che rivelava un décolleté perfetto. Il modello è stato uno dei più apprezzati dal pubblico. Oltre a chiedersi se la Hunziker avesse il seno rifatto molti si sono chiesti come la conduttrice riuscisse a tenere la scollatura perfettamente aderente al corpo evitando la fuoriuscita del capezzolo. Senza dubbio l'abito è un capolavoro di sartoria che segue alla perfezione le curve del corpo ma un trucchetto per non rivelare troppo c'è ed è il Tape secret, ovvero un particolare nastro di carta adesiva che fa attaccare il tessuto dell'abito al seno in modo da trattenere la scollatura e mantenerla ben fissata al corpo, evitando così l'incidente hot.

Michelle Hunziker con abito Armani nella prima serata di Sanremo
Michelle Hunziker con abito Armani nella prima serata di Sanremo

Ci sono voluti 70 metri di organza per creare l'abito di Sabrina Impacciatore

Bisogna ammettere che una delle grandi protagoniste del Festival di Sanremo è stata lei, Sabrina Impacciatore, divertentissima nei suoi siparietti sul palco dell'Ariston o nei suoi interventi al Dopofestival. L'attrice è comparsa diverse volte sul palco con aria svampita cercando di rubare il posto ai conduttori ufficiali, per farlo ha scelto abiti enormi e pomposi tra questi un modello dalla gonna imponente firmato di Nobi Tali, brand di una stilista di Theran di base a Berlino. Non tutti sanno che per creare il Saruk Corsage Dress, l'abito indossato da Sabrina Impacciatore, ci sono voluti ben 70 metri di organza di seta e più di 550 cristalli Swarovski per decorare il corpetto.

Sabrina Impacciatore sul palco della finale di Sanremo
Sabrina Impacciatore sul palco della finale di Sanremo

Perché Favino ha indossato una T-shirt con su scritto "Gnigni"

Perché, oltre a pronunciare parecchie volte l'espressione sul palco e nel backstage, Pierfrancesco Favino si è fatto fotografare con indosso una T-shirt con su scritto "Gnigni". Cosa vuol dire Gnigni? Gnigni in realtà non vuol dire niente, è tutto uno scherzo organizzato da Favino con i The Jackal che sul web hanno lanciato un video virale in cui mostrano un falso rapimento dell'attore, messo in atto dal gruppo per inviare sul palco dell'Ariston Fru, uno degli attori di The Jackal, travestito da Pierfrancesco per sostituirlo durante tutto il Festival. Lo scopo di questo piano malefico? Nessuno solo voler trasmettere al mondo un messaggio senza senso, ovvero Gnigni. Il tutto è geniale!

Pronto per il #DopoFestival #sanremo2018 #gnigni

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Chi sono le persone nominate sui cartellini indossati da Lo Stato Sociale

Tutti hanno ammirato le T-shirt con scritte ironiche de Lo Stato Sociale, in pochi si sono accorti però che in alcune delle puntate di Sanremo i componenti del gruppo hanno appuntato sui loro abiti dei cartellini con dei nomi scritti in stampatello. A prima vista la cosa potrebbe sembrare un gioco in realtà i nomi sono un modo per poter omaggiare fonici, uffici stampa e tecnici che seguono il gruppo nelle esibizione.

In un'altra serata, invece, sui cartellini c'erano i nomi degli operai Fiat di Pomigliano D'arco a spiegare il perché della scelta un post sull'account Instagram del gruppo: "Sono questi i cinque nomi che sono saliti con noi sul palco dell’Ariston. La loro storia è solo uno dei tanti esempi di come il lavoro in questo paese pesi sulle vite delle persone, troppo spesso degradando la loro dignità. Abbiamo pensato che un brano il cui tema è quello del lavoro, seppur con leggerezza, potesse planare su un argomento sensibile e centrale per tutti noi".

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