Il 2013 per il fashion system è stato un anno intenso che ha visto tanti cambiamenti nei vertici delle maggiori maison, acquisizioni da parte dei grandi gruppi del lusso, debutti in borsa e, soprattutto, nel 2013 abbiamo detto addio e celebrato illustri protagonisti che hanno fatto la storia della moda italiana.

La grande giostra del potere Ad aprile Nicola Formichetti abbandona la direzione creativa di Mugler. Dopo l'annuncio iniziano a circolare rumors riguardanti l'ingresso del giovane stilista da Diesel, poi arriva la notizia ufficiale: Formichetti è il nuovo art director del marchio di Renzo Rosso. Nel 2013 arriva la degna conclusione della lunga storia del marchio Schiaparelli, acquisito in precedenza da Diego della Valle, per lungo tempo orfano di un direttore creativo. Durante la Settimana dell'Alta Moda di Parigi, tenutasi a luglio, viene finalmente presentata la prima collezione: Christian Lacroix è il designer che interpreta lo stile di Elsa Schiaparelli, realizzando una collezione tributo. Non sarà lui però il direttore della maison di Della Valle.

Qualche mese dopo, ad ottobre, viene comunicato il nome di colui che riporterà agli antichi fasti il marchio, si tratta di Marco Zanini, ex designer di Rochas. Sarà Alessandro Dell'Acqua a prendere il posto di Zanini da Rochas. L'addio che però ha creato più scalpore è stato quello di Marc Jacobs che, dopo anni da Louis Vuitton, sceglie di abbandonare la maison per dedicarsi esclusivamente ai marchi che portano il suo nome. A prendere le redini della casa di moda francese sarà Nicolas Ghesquière, ex designer di Balenciaga. La giostra delle poltrone del fashion system si conclude con l'arrivo di Jeremy Scott in Italia, il designer americano sostituirà Rossella Jardini al timone di Moschino.

Gli addiiNel 2013 il mondo della moda ha dovuto dire addio ad un pilastro del fashion italiano, Ottavio Missoni che si spegne all'età di 92 lasciando un vuoto enorme. A novembre arriva invece la notizia della scomparsa di Aldo Coppola, l'hair stylist delle dive, celebre per aver lanciato la moda dello shatush e aver curato l'immagine di centinaia di donne dello spettacolo.

Pochi giorni prima di Natale si è spento a Milano il re del cashmere, Sergio Loro Piana, AD dell'omonimo marchio italiano, acquisito nel luglio scorso dal gruppo LVMH. Il 2013 però è stato anche l'anno in cui il fashion system ha celebrato l'iconica Anna Piaggi con la mostra tributo Hat-Ology, in cui i cappelli più originali della giornalista di moda sono stati esposti durante la fashion week milanese per essere ammirati dal pubblico.

Le sfilate da ricordareSenza dubbio non dimenticheremo facilmente le splendide sfilate parigine di Dior: nell'anno che si sta per concludere Raf Simons ha presentato in passerella collezioni suggestive mostrando un personale tributo all'arte di Andy Warhol e portando poi in passerella lo stile di una nuova donna forte e sofisticata. Hedi Slimane, art director di Saint Laurent, è riuscito a rompere le regole "distruggendo" il classico stile rive gauche del couturier francese, proponendo in passerella una collezione dal mood grunge.

A lasciare senza fiato il pubblico, con uno show del tutto inconsueto, ci ha pensato invece Rick Owens che durante l'ultima fashion week parigina ha presentato la collezione P/E 2014 facendola indossare a donne corpulente che sul catwalk hanno messo in scena una sorta di danza Maori. Ricorderemo a lungo anche la sfilata "funerea" con cui Marc Jacobs si è congedato da Louis Vuitton e certamente ricorderemo la collezione post-femminista presentata da Miucci Prada durante l'ultima Settimana della Moda di Milano.