Dopo lo show di Rick Owens anche da Dior si respira aria di rivoluzione e cambiamento. Raf Simons disegna per la Primavera/Estate 2014 una collezione che, pur rimanendo ben legata alla tradizione della maison, fa a pezzi l'estetica romantica per ricreare un nuovo stile per una donna femminile ma consapevole. «Questa collezione è definita dalla volontà di dare una svolta a Dior» afferma Raf Simons, «di scuoterlo e di spingerlo lì dove il romanticismo lirico può diventare pericoloso, dove le rose assumono una valenza velenosa. Da Dior molte cose sono legate alla natura e nello stesso tempo ci si è sempre confrontati con l’idea di non cambiare la natura. Io ho voluto cambiare la natura stessa delle cose affinché la moda possa essere un campo delle possibilità, di assunzione del rischio e del cambiamento».

Ancora una volta la moda è vista come un mezzo che porta al cambiamento. Tramite la decostruzione degli abiti Simons propone una nuova estetica, diretta e d'impatto. Il designer riesce a trasformare, distruggere e scomporre per riunire i vari tasselli in un mood rivoluzionario, in cui le donne utilizzano gli abiti come un'arma per difendere la proprià femminilità, una femminilità non più fragile ed indifesa. Quelle di Raf Simons sono ladies sofisticate e selvagge che, come afferma il designer, «vivono in uno spazio in mutazione dove tutto è possibile». Lo stile Dior viene dunque rivisto e corretto in base alle moderne esigenze: i capi sono asimmetrici, i decori floreali spuntano da lembi di tessuto che sembra strappato, sui modelli da sera sono applicate toppe con maxi slogan. Tutto è un azzardo, un pugno diretto che non ti aspetti. L'azzardo però è possibile solo quando dietro c'è una grande capacità. Solo la visione giusta permette di distrugge per ricreare. Raf Simons ha dimostrato ancora di possedere la giusta visione.