Con l'immenso show organizzato al Louvre di Parigi Marc Jacobs dice addio alla maison che ha diretto con successo per 16 anni. Il designer presenta in passerella la fine di una lunga relazione, mettendo in scena uno spettacolo dai toni dark, una cerimonia funebre in grande stile che segna la conclusione di un percorso. Il black mood di Jacobs appare però sfavillante, il suo è un addio pieno di luce. All'interno di una spettacolare location, con tanto di fontana e giostra con cavalli total black, sfila una collezione primaverile che di primaverile non ha nulla: gli abiti sono completamente dipinti di nero, le modelle indossano enormi copricapo fatti di piume, non c'è spazio per fantasie o colori accesi, questo è l'addio di Marc Jacobs.

Lo show inizia con l'ingresso di una modella in perizoma il cui corpo è ricoperto da un body painting che riporta il nome della maison. Dopo di lei un susseguirsi di dark queen quasi nude, vestite solo con lunghi abiti trasparenti decorati da preziosi ricami e cristalli lucenti. Il designer stupisce ancora una volta proponendo la più inconsueta delle sue collezioni: accosta tessuti sontuosi a jeans extra large, utilizza piume e ruche per dare volume a felpe sportive e chiodi in pelle, propone linee essenziale per giocare esclusivamente con i decori e le forme, creando un surplus affascinante e misterioso. Faraonico, inconsueto ed estreamente raffinato, solo così poteva essere l'addio di Marc Jacobs.