Milano Fashion Week Primavera/Estate 2022
25 Settembre 2021
14:45

Fausto Puglisi, debutto a Milano da Cavalli: “Le donne non hanno bisogno di un uomo ma di libertà”

Dopo la sfilata-evento a Palazzo Clerici, che segna il ritorno di Roberto Cavalli alla Milano Fashion Week, lo stilista Fausto Puglisi racconta a Fanpage.it la sua nuova collezione, dedicata a donne indipendenti che vogliono tornare a uscire dopo la pandemia. E confessa: “Vorrei vestire la regina Elisabetta”
A cura di Beatrice Manca
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Milano Fashion Week Primavera/Estate 2022

Tra i ritorni più attesi della Milano Fashion Week c'era quello di Roberto Cavalli, sotto la nuova guida di Fausto Puglisi. La sensualità selvaggia di Roberto Cavalli, pilastro del glamour anni Duemila, viene riletta con occhi nuovi, per donne nuove: donne che non vogliono sedurre nessuno, piuttosto vogliono uscire a divertirsi, viaggiare per il mondo, far sentire il loro ruggito. Dopo il torpore della pandemia, Fausto Puglisi celebra il ritorno alla vita e alla spensieratezza, con sfrontati abiti cut out, tailleur-pantalone con le leggendarie stampe animalier e cappotti in broccato. Nella collezione Primavera/Estate 2022 torna perfino quel leggendario Tiger Dress portato in passerella da Cindy Crawford vent'anni fa (talmente iconico che Kim Kardashian lo ha indossato quest'anno). Fanpage.it ha raggiunto il designer Fausto Puglisi dopo la sfilata-evento a Palazzo Clerici, per parlare della moda post pandemia e di cosa significa la parola "sensualità" oggi, per i Millennials e per la Generazione Z.


Cavalli torna a sfilare nel calendario della MFW dopo una lunga assenza: com'è andata?

Benissimo, un successo inaspettato. C’è stato un entusiasmo straordinario, anche da parte delle top model che vogliono già i pezzi per andare ai party, subito dopo la sfilata. In un giorno abbiamo ricevuto richieste da Sara Sampaio, da Katy Perry e Miley Cyrus. Non mi aspettavo le reazioni entusiaste della stampa, da Anna Wintour a Suzy Menkez. Lei è una regina, ha scritto la storia della moda ed è sempre molto critica, invece per noi ha fatto dei post meravigliosi.

Perché inaspettato?

Quando lavori tanto hai sempre un altro goal, un altro obiettivo, un altro progetto… si finisce per perdere di vista un po’ tutto, tra la tensione dello show e il resto. Sei in una specie di shaker e non te ne rendi conto. Non è finta umiltà, è dire: "Wow, non so come ma ce l’ho fatta". Anzi, quello non lo dico mai. Sono un ipercritico, sono il contrario di quello che si vede nei vestiti… probabilmente c'è una parte freudiana che sfogo. Però ho comunicato quello che volevo comunicare, nel bene o nel male. Io poi sono polarizzante, il mio stile è così forte che o lo ami o lo odi.

Roberto Cavalli P/E 2022
Roberto Cavalli P/E 2022

Quanto c'è dello spirito originale di Roberto Cavalli e quanto di Fausto Puglisi?

Roberto Cavalli era straordinario, un grandissimo maestro. Io appartengo a un’altra generazione: il mondo è cambiato e sono cambiati i tempi. C’è stato il movimento Black Lives Matter, il MeToo, la condizione delle donne per fortuna è cambiata. Per questo non mi piace l’idea di uno stilista che lavori solo a un’idea di sexiness. Io ho voluto lavorare su pezzi separati che vadano bene a ogni donna, sia che tu abbia 80 anni e indossi una cappa di broccato o che tu ne abbia venti e metti un abito spaccato. La mia collezione è un po’ come Spotify: trovi il pezzo ballad, il pezzo rock’n’roll, tutto quello che vuoi.

Prima sfilata dopo la pandemia: cosa hai voluto comunicare?

Un senso di felicità e di ottimismo, finalmente si torna ad uscire. Abbiamo tutti voglia di partire, di viaggiare, di andare a festeggiare. Quindi viva la vita: io sono un bulimico di vita. Non sono freddo o distaccato, sono un tipo bollente: amo abbracciare le persone, toccarle.

Roberto Cavalli P/E 2022
Roberto Cavalli P/E 2022

Cos’è il sex appeal oggi?

Il sex appeal non esiste più. Io sono nato con due miti: Azzadine Alaïa e Helmut Newton. Entrambi costruivano un immaginario femminile estremamente sessuale ma non era una sessualità che doveva piacere agli uomini, piaceva alle donne stesse. Erano delle dee. Anzi, di solito l’uomo medio scappa di fronte a questo tipo di estetica, perché non sa come gestirla. Voglio che si smetta di indossare gli abiti per far colpo sul marito, sull’amante, sulle amiche. Al contrario, io credo in una donna che non ha bisogno di nulla, molto indipendente e meno legata all’idea tradizionale di famiglia. Io adoro la mia famiglia, ma mi rendo conto che l’idea del potere patriarcale deve finire.

Quindi sono abiti per piacere a noi stesse?

Né per guardarsi allo specchio, né per sentirseli addosso. Sono abiti fatti per divertirsi. Si compra un pezzo di moda per divertirsi, quando si prende la moda troppo sul serio non va bene.

Roberto Cavalli P/E 2022
Roberto Cavalli P/E 2022

Di cosa hanno bisogno le donne oggi?

Voi donne siete un miracolo della natura, potete fare tutto quello che volete. Voi potete procreare, siete molto più avanti degli uomini, molto più guerriere. Minerva, la dea guerriera, era una donna. Quindi non avete bisogno di nessun uomo, avete bisogno di libertà e di essere voi stesse. Gli uomini poi possono essere oggetti, che va benissimo.

C'è una celebrità che vorresti vestire?

No, le ho vestite tutte! (ride, ndr). Da Salma Hayek a Madonna, da Whitney Houston a Jennifer Lopez. Ho vestito anche Lizzo, che è una donna fantastica: per me è un miracolo, non ha paura di nulla e ha una consapevolezza pazzesca del sociale e del politico. Forse la Regina Elisabetta, magari con la stampa tiger…

Roberto Cavalli P/E 2022
Roberto Cavalli P/E 2022
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni