Se essere figli di una star rappresenti un vantaggio o una maledizione è ancora una questione aperta. Quanto pesa la personalità schiacciante di un padre o una madre (o magari entrambi), amplificata dal rimbalzo mediatico, sullo sviluppo sereno della vita professionale dei figli è ancora tutto da chiarire. Soprattutto se si sceglie di intraprendere una strada simile. Per alcuni costringerebbe a vivere sempre all'ombra della fama del genitore, e qualsiasi merito sarebbe costantemente rapportato al cognome pesante che si porta. Per altri, invece, una famiglia già celebre nel settore aiuterebbe senza dubbio a tenere i riflettori immediatamente puntati su di sé.

Indipendentemente dalle singole opinioni, non c'è dubbio che, soprattutto negli ultimi anni, tantissime baby celebrità sono diventate note come e più degli illustri genitori. I casi sono tanti e diversi tra loro, e se da un lato troviamo alcuni che hanno saputo costruire una carriera di successo in campi anche diversi, con fatica e dedizione, come il regista Duncan Jones, figlio del compianto David Bowie, ci sono altri che, poco più che in fasce, salgono agli onori della cronaca in spot e servizi fotografici.

Kaia Gerber e Lourdes Leon, belle come le mamme

In effetti ultimamente sono proprio pubblicità e passerelle ad accogliere più frequentemente giovanissimi protagonisti dai cognomi familiari. Il tredicenne Romeo Beckham, ad esempio, figlio del noto calciatore, ha già collezionato varie presenze in prima linea nelle campagne Burberry Brit ed è stato il volto del video natalizio di Burberry, in buona compagnia del fratello Brooklyn, che a 17 anni è già un'icona di stile affermata sui social.  Anche Kaia Gerber, figlia di Cindy Crawford, forte di un debutto a soli 13 anni, segue la strada della madre per diventare una regina delle passerelle. Ha persino già posato con lei per una copertina di Vogue.

Immancabile Lourdes Leon, che dalla madre Madonna ha ereditato uno stile particolare e personale, scelta da  Stella McCartney  come volto per la nuova fragranza Pop. Per tornare in terra italica, comincia sempre più a far parlare di sé Aurora Ramazzotti, figlia del cantante Eros e di Michelle Hunziker.  Nel 2015 è arrivato l'esordio televisivo, con la conduzione della striscia quotidiana del programma X-Factor in onda su Sky, ma la giovane, seguitissima sui social, vanta collaborazioni con Trussardi e un'inaspettata svolta sexy nella campagna pubblicitaria per Silvian Heach. Eppure confessa di non sentirsi un'icona fashion.

Lily Rose Depp, un viso da Chanel

Non sono da meno nel mondo della moda le figlie dell'idolo del rock Mick Jagger, Georgia e la giovanissima Lizzie, proprio come Jaden Smith che, dopo aver esordito al cinema con il padre Will in Alla ricerca della felicità nel 2006, si è buttato anche su altre strade. Non è il primo in famiglia, se pensiamo che la sorella Willow è protagonista della campagna di Stance per la collezione primavera Miss Dazey, per cui ha posato sensualmente ricoperta di fiori.  Nel mondo del cinema non ci si può dimenticare di Dakota  Johnson: se tutti ormai la conoscono come protagonista del chiacchierato film 50 sfumature di grigio, non tutti sanno che la sua bellezza e il suo estro sono di casa, con genitori del calibro di Melanie Griffith e Don Johnson.

E per finire, come non citare Lily Rose Depp, figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis, che si avvia a diventare una vera star tra cinema e passerelle: ha esordito nel 2014 nell'horror Tusk, ed è protagonista di Yoga Hosers, diretto dal suo papà. Ma la giovanissima Lilly è anche un'icona di stile, basta pensare che è anche uno dei volti di Chanel e sarà protagonista della campagna per il lancio della nuova fragranza, Chanel N.5 l'Eau. Sarà proprio a causa di tutti questi impegni che recentemente, sul suo debutto sul red carpet di Cannes, per quanto bellissima, è apparsa decisamente dimagrita.

Mamma e papà star, tra maledizione e sogno

Si potrebbe continuare  ancora a lungo.  Inseguire la celebrità sembra essere un "effetto collaterale" quasi connaturato al nascere in una famiglia di star. Se sia un male o no, come abbiamo visto, è ancora questione aperta. Chi sostiene che sia un'ossessione inculcata dai genitori e dalla pressione mediatica, troverà molti esempi a suo favore. Li troverà, però, anche chi pensa che invece sia solo il desiderio di proseguire sulla strada di famiglia, in modo sano e rispettoso. Così come chi pensa che avere radici celebri costringa a risplendere di luce riflessa, e persino chi ripete la cantilena sempreverde della raccomandazione. Forse tutti troveranno una risposta, proprio perché una verità oggettiva non c'è. Come in tante cose, il punto critico non è il fenomeno, ma le singole persone. Tutto dipende dalla maturità dei figli nel decidere con oculatezza il proprio percorso di vita, e dall'ambiente sereno che i genitori, star o no, sono riusciti a creare intorno a loro, indipendentemente dai riflettori costantemente puntati.