Damiano – Maneskin
in foto: Damiano – Maneskin

Siamo nel 2021 ma certi tabù non riusciamo proprio ad eliminarli, da chi pensa che la donna sia realizzata solo se diventa madre a chi crea polemica se vede un uomo indossare lo smalto. Quando si parla di bellezza si pensa sempre che si tratti di una prerogativa femminile: stereotipi comuni ci portano a pensare che un uomo che si prende cura di sé sia meno uomo, figuriamoci se poi applica anche la crema o peggio ancora se ci ruba i cosmetici dal beauty case. Ma è davvero un cosmetico a definire la virilità di un uomo?

L'uomo non è "meno maschio" se si trucca

Nell'immaginario collettivo quando la parola uomo viene associata a make up si pensa subito ad esigenze cinematografiche o ai trucchi artistici ed estrosi delle drag queen, come se all'uomo non fosse permesso applicare un correttore per nascondere le occhiaie prima di una riunione importante o un gel per pettinare le sopracciglia ribelli. Molte persone, più o meno giovani, sono pronte ad alzare il dito contro Fedez che indossa lo smalto, alcune di queste negano di rimanere inchiodate davanti allo schermo durante l'esibizione dei Maneskin (perchè è inutile negarlo, lo abbiamo fatto tutte almeno una volta), e condannano il trucco maschile come se il make up sull'uomo, più o meno marcato, fosse in grado di pregiudicare la personalità di chi lo indossa rendendola meno "integra". Come se solo la donna avesse il diritto di valorizzarsi con il trucco e la cosmesi.

L'uomo non deve essere macho a tutti i costi

Sarebbe ora di sdoganare tabù e ideologie che si radicano in epoche lontane, dove l'uomo distinto era quello in giacca e cravatta e quello che faceva impazzire le donne indossava una canottiera bianca mettendo in mostra i muscoli. Nessuno dei due aiutava in casa perché quello era "un lavoro da donna". Non esistono lavori, colori, abitudini, sport e idee "da uomo e da donna". Esistono invece lavori, colori, abitudini, sport e idee in grado di far sentire meglio una persona, in grado di farla sentire realizzata e felice indipendentemente dal suo genere. Anche se si tratta di un uomo che si prende cura della propria skincare e che indossa il correttore o di una donna che porta un taglio di capelli cortissimo e mascolino. Il trucco non rende un maschio meno uomo, un filo di rossetto non è in grado di svilire la virilità del genere maschile. L'uomo non deve essere macho a tutti i costi per essere ritenuto tale: perché un uomo che indossa una gonna come ha fatto Harry Style sulla copertina di Vogue può essere giudicato meno uomo e invece se parliamo dei kilt dei reali inglesi ci aggrappiamo alla tradizione? Cosa cambia?

Anche la bellezza è genderless

Critichereste mai l'immenso David Bowie solo perché indossava il make up? Siamo nell'epoca dove tutto è fluido e genderless e anche il mondo della bellezza dovrebbe esserlo: lo dimostrano i brand che sempre più spesso lanciano cosmetici pensati appositamente per gli uomini, non solo per la skincare ma anche per il make up. Il mondo della bellezza evolve, il pensiero collettivo spesso è immobile (ma pronto a giudicare). Ognuno deve essere libero di curare la propria pelle e di truccarsi se lo ritiene opportuno. Certo, magari non piacerà a tutti, ma dovrebbe trattarsi solo di una questione di opinione personale fine a se stessa che non sfocia in critiche né tantomeno in una mascolinità tossica. Sarebbe ora di sdoganare gli stereotipi maschili e femminili che associano ad un sesso le macchine sportive e all'altro i rossetti. E se fosse la vostra compagna ad amare i motori, le rivolgereste le stesse critiche e parole dure che tenete in serbo per un uomo che si trucca? Una donna che ama le auto sportive e le moto sarebbe meno donna?