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Matilda De Angelis mostra l’acne: “Sono fiera delle cicatrici, mi ricordano quando non mi sentivo bella”

Matilda De Angelis è tornata a parlare di skin positive e accettazione, ricordando quanto non si sentiva bella e piangeva guardandosi allo specchio. Oggi ha imparato ad accettare la sua immagine e le sue imperfezioni, compresa quell’acne che per tanto tempo l’ha fortemente condizionata. Ora delle sue cicatrici va fiera.
A cura di Giusy Dente
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Matilda De Angelis, Ph. Camilla Cattabriga
Matilda De Angelis, Ph. Camilla Cattabriga

Il nome di Matilda De Angelis ormai ha varcato i confini nazionali. L'attrice è reduce dall'esperienza sul palco del Festival di Sanremo e nelle vesti di co conduttrice della kermesse, accanto ad Amadeus, è piaciuta moltissimo: disinvolta e molto naturale. Oltre ad essere apprezzata nel panorama cinematografico italiano, lo è anche al di fuori, come dimostra la sua presenza nei cast di The Undoing e Leonardo, dove interpreta il personaggio di Caterina da Cremona. La 25enne non è solo uno dei talenti più in vista del mondo della recitazione: è molto apprezzata anche per il suo impegno in nome della skin positive. Sui social, infatti, cerca di comunicare ai suoi follower l'importanza di accettarsi per ciò che si è a prescindere da come la società ci vorrebbe, a prescindere da ogni stereotipo o canone di bellezza. Lei ha faticato per riuscirci, in particolare a causa di un problema alla pelle del viso che le ha causato imbarazzo per molto tempo. Poi, però, si è liberata dalla schiavitù della perfezione e di quella stessa acne che prima era un problema e basta, ora va fiera.

Matilda De Angelis fiera delle sue cicatrici

Non solo truccata, sui set fotografici o con abiti di scena addosso: Matilda De Angelis non ha paura di mostrarsi perfettamente al naturale, senza filtri né make-up. Consapevole di quanto i social possano falsare la percezione del corpo, portando avanti ideali malsani e ossessivi di perfezione esibita e rincorsa a tutti i costi, lei ha scelto una strada diversa. Non è stato facile arrivare a queste consapevolezze, perché lei in primis è stata a lungo tempo schiava della propria immagine, che non riusciva ad accettare. La sua acne sul viso condizionava la sua quotidianità e lo ha fatto fino a quando ha deciso che non era giusto e che in fondo non erano quelle macchi e quei brufoletti a determinarla come donna. L'attrice è un'icona skin positive e lo ha ribadito nuovamente in un post su Instagram. Nelle foto in bianco e nero si vedono le guance segnate dall'acne, che però ha scelto di non coprire, di non truccare. Ha voluto mostrare le sue imperfezioni di nuovo, rivolgendo così un messaggio importante d'accettazione, un valore che va ben oltre quello dell'ossessione per la bellezza. "Sono diventata molto fiera delle mie cicatrici. Mi ricordano di tutte le volte che ho pianto perché non mi sentivo bella e di quanto non me ne fotta in realtà un cazzo di essere bella. Che non so nemmeno cosa significhi" ha scritto la 25enne.

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La skin positive invade i social

Ormai non ci si nasconde più sotto strati e strati di fondotinta, non si applicano più sul viso filtri su filtri per far sembrare la pelle perfettamente liscia e priva di ogni tipo di macchia o imperfezione. Sono tante le influencer che hanno scelto una strada più naturale e l'hashtag #skinpositive è molto gettonato sui social. Ne è nata una vera e propria battaglia in nome dell'accettazione, affinché le ragazze non si sentano costrette a coprirsi col trucco, ma imparino piuttosto ad amarsi per ciò che sono. Ha abbracciato la causa anche Giulia De Lellis, che ha ammesso di combattere da tempo con l'acne. Ha mostrato i brufoli anche al Festival di Venezia 77, oltre che sui social. L'influencer su Instagram ha raccontato ampiamente la sua battaglia: le terapie per tenere sotto controllo la situazione, i farmaci assunti. Ha però sottolineato che non bisogna vergognarsi delle proprie imperfezioni, stesso messaggio che porta avanti con convinzione anche Matilda de Angelis, certa che non debbano essere le paure e le insicurezze a condizionarci nella vita. A prevalere deve sempre essere la consapevolezza di chi si è davvero, guardando fieramente anche ai cosiddetti difetti.

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