Se stai accumulando peso in eccesso non sempre significa che stai sgarrando dalla dieta o che non stai facendo attività fisica: se segui il tuo regime alimentare e sei fisicamente attiva ma il tuo corpo continua a mettere su peso è probabile che il tuo organismo sia intollerante ad alcuni cibi che consumi abitualmente.

Le intolleranze alimentari infatti sono sempre più diffuse: i sintomi sono, oltre all'aumento di peso, gonfiore, pesantezza, sensazione di pancia che tira, mal di testa e persino nausea. Se dopo aver mangiato percepisci uno di questi sintomi è bene che ti faccia visitare dal medico o da uno specialista per capire immediatamente la causa scatenante. Spesso i cibi verso i quali si sviluppa l'intolleranza sono quelli che consumiamo più di frequente: può succedere infatti che il nostro organismo superi una soglia dopo la quale viene non viene più attivato il sistema immunitario che quindi causa i sintomi tipici delle intolleranze alimentari. È bene inoltre non confondere allergie e intolleranze: le allergie infatti spesso sono causate da fattori genetici e diagnosticate nei primi anni di vita; le allergie causano spesso delle reazioni molto evidenti che coinvolgono il sistema immunitario, mentre le intolleranze non scatenano una risposta immunitaria e spesso dipende dalla dosa assunta di un particolare alimento.

Tra i cibi più a rischio ci sono latte e derivati, uova e farinacei, ma anche arachidi, pesci e molluschi, noci e soia. Nel caso delle intolleranze, una volta individuato l'alimento scatenante è bene eliminarlo dalla dieta per un determinato periodo, in modo che il corpo e l'organismo si depurino, per poi reintrodurlo poco alla volta. È importante però seguire le indicazioni terapeutiche e alimentari dello specialista, in modo da tenere sotto controllo eventuali reazioni. Inoltre, bisogna evitare di utilizzare le intolleranze e le allergie come una "scusa": spesso infatti succede che una falsa intolleranza nasconda solamente una cattiva alimentazione, causa principale dell'aumento di peso.