Noemi
in foto: Noemi

A volte nella vita si attraversano momenti in cui non ci si riconosce più, in cui ci si sente come in gabbia. Il corpo stesso può diventare un involucro che a lungo andare comincia a stare stretto. Esattamente questo è successo a Noemi, che a un certo punto si è resa conto di vivere il suo corpo come una sorta di protezione dal mondo esterno, una barriera per difendersi, uno scudo. Ma questa tecnica a lungo andare non ha funzionato più e l'ha messa di fronte al bisogno di ritrovare se stessa in modo più autentico. Questa urgenza l'ha portata a stravolgere la sua quotidianità e la sua immagine, ma il suo percorso non è stato solo esteriore. Proprio a Fanpage.it ha spiegato che parallelamente ha portato avanti anche un cammino interiore di liberazione, per alleggerire la mente. Non a caso il suo nuovo album si intitola proprio Metamorfosi. Noemi deve alla sua forza di volontà e alla sua tenacia ciò che ha ottenuto in questi mesi di impegno costante: ha perso 15 chili. Ma se ci è riuscita è anche grazie ai professionisti che l'hanno affiancata in questo percorso, tra cui il suo personal trainer. Carlo Di Stefano a Fanpage.it ha spiegato qual è stato il suo metodo di lavoro con la 39enne.

Come ha fatto Noemi a dimagrire

Quando si è resa conto di non stare più bene con se stessa, Noemi ha deciso di intraprendere un percorso di cambiamento. Lo ha fatto unicamente in nome della sua felicità. Adesso pesa 57 chili, per un'altezza di 163 cm: ha perso 15 chili fino ad ora. Il risultato che ha ottenuto è dovuto alla combinazione di dieta e sport. La cantante in particolare si è affidata al metodo Tabata, chiamato anche Guerrilla Cardio, inventato negli anni Novanta dallo scienziato giapponese Izumi Tabata. Questo allenamento bruciagrassi non solo consente di perdere peso, accelerando la combustione del grasso corporeo, ma anche di migliorare la resistenza. I risultati di questi mesi di costante impegno si sono visti durante il Festival di Sanremo, dove la cantante è apparsa in forma smagliante, ma soprattutto felice e perfettamente a proprio agio. Gli abiti che ha indossato hanno elegantemente sottolineato la sua silhouette e l'hanno fatta risplendere, accentuando la luce interiore che da sempre sprigiona quando è sul palco.

Noemi
in foto: Noemi

I segreti dell'allenamento di Noemi

Anche se è soprattutto nell'ultimo anno che è balzata all'attenzione di tutti la trasformazione di Noemi, il suo percorso è cominciato molto prima. Una metamorfosi come la sua richiede tempo, necessita di un approccio totale: fisico, alimentare, mentale. Lo sa bene Carlo Di Stefano. Il trainer che la segue da ben cinque anni (due in maniera individuale) è specializzato in allenamenti ad alta intensità, ma è anche esperto di altre tipologie tra cui Calistenico, TRX, Macebell, Kettlebell. È lui che ha strutturato per lei un piano personalizzato, in collaborazione con la nutrizionista Monica Germani. A Fanpage.it ha spiegato proprio: "L'equipe che ha lavorato a livello di nutrizione è stato decisivo. L'allenamento certo ha aiutato, però la vera spinta ce l'ha avuta lì. Noemi ha anche scoperto di avere delle intolleranze: si è fatto un lavoro per capire i cibi per lei positivi e negativi". E ovviamente tanto ha fatto la motivazione personale: "L'aspetto psicologico è tutto, bisogna andare a fondo. Il cibo fa parte tanto della nostra intimità, a volte dietro un'alimentazione non sana ci sono dei mostri da analizzare. Per questo il lavoro mentale è fondamentale. Lei si è tolta un po' di sassolini dalle scarpe, si è guardata davvero dentro ed è riuscita a farcela".

Noemi si allena
in foto: Noemi si allena

Al momento Noemi si allena 2-3 volte a settimana, ma in questi anni il lavoro non è stato sempre lo stesso. Carlo lo ha strutturato a seconda delle esigenze e del tempo a disposizione: "Io sono specializzato negli allenamenti funzionali a circuiti, soprattutto sull'alta intensità che è quella che stimola la parte ormonale, importante per consolidare i risultati. È stato un allenamento quindi incentrato su lavoro breve e molto intenso. Poi più di recente l'ho modificato per  dedicarmi a specifiche parti del corpo e l'ho incentrato più sul sovraccarico, con bilancieri e pesi: ho lavorato meno sull'alta intensità e più sull'ipertrofia muscolare, un lavoro di volume". E fa parte dell'allenamento ad alta intensità anche il metodo Tabata: "È un allenamento a tempo con poco recupero e serie da ripetere. Fa parte della disciplina del TacFit (Tactical Fitness), nata contemporaneamente al CrossFit ma che lavora su principi differenti".

Noemi
in foto: Noemi

La risposta della cantante è stata sempre positiva, difatti il personal trainer è entusiasta: "È stata sempre molto attenta, ci si è messa con tutta se stessa. Poi l'allenamento le piace, non fa fatica. Magari perdiamo qualche settimana per i suoi impegni, ma recuperiamo. Noi personal facciamo questo: introduciamo l'allenamento nella quotidianità. E quando ci riusciamo allenarsi non diventa pesante, ma un piacere della giornata. E lei nel corso degli anni questa cosa l'ha recepita". Carlo ha affiancato Noemi anche nel periodo di Sanremo, quello della massima visibilità. Ha notato quanto lei fosse del tutto serena e in pace con se stessa nonostante la pressione legata a una kermesse così prestigiosa: "È un palco che mette sempre paura e quella anche lei l'ha avuta sempre, però ha preso molta energia, molta forza dal suo nuovo aspetto, perché finalmente ci si riconosce. Prima non ci si rispecchiava". E tutto questo il pubblico lo ha percepito, notando quanto fosse fiera di sé, sicura e perfettamente a proprio agio. A brillare non erano i cristalli dei bellissimi abiti di Dolce&Gabbana, ma la sua rinnovata luce interiore.