Si chiude oggi la Paris Fashion Week, uno degli eventi di moda più attesi dell'anno che in quest'occasione ha permesso a diverse Maison di fama internazionale di presentare le loro collezioni per la stagione Primavera/Estate 2020. Ad aprire l'ultima giornata di sfilate è Chanel che, come da tradizione, ha organizzato lo show al Grand Palais, questa volta trasformato in un tetto parigino, dal quale è possibile ammirare i comignoli, i camini e i lucernari tipici della capitale francese. Le modelle hanno sfilato su una passerella fatta di zinco e mattoni, simulando una passeggiata sui cornicioni degli ultimi piani di un palazzo. Hanno poi terminato lo show affacciandosi e ammirando un super romantico paesaggio della ville lumiere.

La seconda collezione firmata da Virginie Viard per Chanel

Dopo la morte dello storico stilista Karl Lagerfeld, che per diversi decenni ha firmato i capi della griffe, ora la direzione creativa è passata nelle mani di Virginie Viard. Seppure abbia portato una ventata di novità nell'azienda, dando spazio a una donna più moderna e meno romantica, la designer non ha rinunciato alla tradizione. Per la seconda linea da lei realizzata ha ancora una volta portato in passerella alcuni pezzi evergreen, diventati ormai il simbolo della casa di moda fondata da Coco, come il tailleur in tweed, i jeans in stile Capri, gli eleganti abiti con le balze e le scarpe Mary Jane. Non sono mancati i dettagli originali come i micro shorts portati con le calze velate, i vestiti chemisier coloratissimi e logati, le minigonne "spaziali" in vernice argentata, i cappelli di paglia decorati con dei grossi fiori rosso fuoco. Le modelle si sono trasformate in sognatrici capaci di fuggire dalla realtà semplicemente affacciandosi alla finestra, anche se allo stesso tempo hanno dimostrato di essere delle vere e proprie femme fatale che dominano dall'alto la capitale parigina.

Chanel, la rivoluzione di Virginie Viard

Virginie Viard ha debuttato alla direzione creativa di Chanel nella scorsa stagione, ovvero qualche mese dopo la morte del kaiser della moda Karl Lagerfeld. Come successo in occasione della prima sfilata che ha firmato per la nota Maison francese, anche questa volta ha confermato di voler rivoluzionare lo stile della griffe, rivolgendo il suo sguardo verso il futuro senza però dimenticare il passato e chi l'ha preceduta. Se da un lato non ha alcuna intenzione di dire addio alle rouches, ai dettagli in delicato tulle, alle gonne a palloncino, al tweed, simbolo dell'eleganza senza tempo della griffe, dall'altro ha reso la sua donna un tantino più "aggressiva" tra capi rosso fuoco, trasparenze e gambe in mostra. Insomma, per Chanel è cominciata una nuova epoca, un'epoca moderna, emancipata ma allo stesso tempo elegante e iperfemminile.