Si è da poco conclusa la Milano Fashion Week, sulle cui passerelle hanno sfilato le collezioni femminili dei grandi brand della moda, da Fendi a Gucci, da Salvatore Ferragamo a Prada. Ricorderemo questa settimana della moda per l'apparizione a sorpresa sulla passerella di Versace di una meravigliosa Jennifer Lopez, con indosso una rivisitazione del celebre jungle dress con cui sfilò ai Grammy nel 2000. Ricorderemo questa fashion week anche per gli abiti artistici di Moschino, per gli outfit ispirati alla "collezione scandalo" di Yves Saint Laurent di N.21 e anche per la collezione manifesto di Alessandro Michele, stilista che sulla passerella di Gucci lancia un messaggio di libertà legato al desiderio di non avere confini, alla possibilità per ogni individuo di esprimere la propria essenza al di là delle costrizioni della moda. Tra tutti gli show visti alla Milano Fashion Week abbiamo raccolto i look più rappresentativi: dal total denim ai completi oversize, dagli abiti glamour (e comodi) ai vestiti dal sapore seventies, ecco gli outfit top che abbiamo amato.

Lo sporty leisure di Fendi

Micro fantasie a quadretti, colori caldi e neutri, linee comode e sensuali, trasparenze sfilano sulla passerella Primavera/Estate 2020 di Fendi, Maison che propone look dal sapore sporty realizzati però con capi classici come camicie maschili o con cardigan oversize, da abbinare a shorts e mocassini bon ton. Occhiali maxi da diva e borsette intrecciate completano il look must firmato Fendi.

Il total denim firmato Philosophy di Lorenzo Serafini

Lorenzo Serafini è un amante del denim, in ogni collezione inserisce capi di jeans e anche per la Primavera/Estate 2020 propone outfit in toal denim in cui giacche, pantaloni e minidress di jeans si mescolano con capi in stile yachting decorati da righe orizzontali. Il look must è quello con abito in denim dalle spalle imponenti e dal vago sapore eightees, decorato con maxi fiori, ancora realizzati in tessuto jeans, e cintura intrecciata a sottolineare il punto vita. Accessori in rosso acceso e shirt a righe blu completano il look denim con accento marinière.

I look oversize di Salvatore Ferragamo

I colori del mare e del sud Italia, ispirati ai ricordi di infanzia dello stilista Paul Andrew, e le tonalità dei vetri di Murano sono il punto di partenza da cui è partito il direttore creativo della Maison Salvatore Ferragamo per creare gli abiti per la Primavera/Estate 2020, tra cui spiccano look dal sapore maschile con giacche over dai baveri maxi e pantaloni extra large, con lacci in vita, da indossare con sandali legati alla caviglia. I colori sono quelli tenui dell'estate, dal celeste al glicine, con accenti più scuri di blu o di candido bianco

Il glamour "comodo" di Bottega Veneta

Nella collezione Primavera/Estate 2020 di Bottega Veneta, tra i capi in pelle, gli abiti destrutturati, i trench oversize e i vestiti di maglia con cut intricati, trovano spazio luccicanti abiti da sera con applicazioni sparkling simili a paillettes. Daniel Lee, stilista di Bottega Veneta, presenta la sua collezione in passerella e propone un nuovo glamour mood, fatto di linee comode e morbide, di abiti lucenti da abbinare a maxi trench maschili per un mix inaspettato.

I look floral di N21

Alessandro Dell'Acqua, stilista del marchio N.21, guarda a Saint Laurent e alla celebre "collezione scandalo" degli anni '70 per creare una collezione Primavera/Estate 2020 fatta di abiti sensuali ma mai troppo sexy, caratterizzati da cut originali. Tra i look spiccano quelli con fantasia micro floreale con ampi cappotti doppiopetto dalle maniche tagliate, bermuda indossati su pantaloni lunghi e abiti dalle linee vaporose.

Il sofisticato intramontabile di Prada

Miuccia Prada durante l'ultima fashion week ha ammaliato il pubblico con una collezione Primavera/Estate 2020 estremamente ricercata, fatta di capi evergreen, realizzati in tessuti preziosi come la garza di seta e decorati con preziosi ricami che sembrano stampe. La stilista ha voluto creare un guardaroba fatto di abiti senza tempo e non legati alle tendenze del momento, la volontà è quella di riscoprire anche una serie di pezzi del passato, pezzi da poter indossare ancora e attualizzare. I look must sono quelli con gonne longuette in pelle dal taglio a vivo e con ricamo di paillettes gold, da indossare con semplici polo a costine e mary jane argentate.

I look "army" di Max Mara

E' una donna forte e decisa quella che sfila sulla passerella di Max Mara brand che per la Primavera/Estate 2020 guarda agli spy movie e alla saga di 007 e che non propone un guardaroba per la classica Bond Girl, ovvero per l'oggetto del desiderio del maschio di turno, piuttosto gli abiti sono pensati per una donna che vive in prima linea. Quella di Max Mara non è la donna di James Bond, è lei stessa l'agente segreto. Indossa dunque look ispirati alle divise militari, camicie con tasconi e pantaloni cargo, cappellini con visiera e cravatte in coordinato. La sera, però, sa essere sensuale e iper femminile con lunghi abiti dai toni pastello.

Lo stile anni '70 di Gucci

Lunghi abiti e look con jeans a zampa e camicie in seta trasparente dal sapore anni '70, ma anche rimandi all'estetica erotico-chic dell'era Gucci di Tom Ford e ancora dettagli fetish rappresentati da frustini o addirittura camicie di forza in passerella. La nuova collezione Primavera/Estate 2020 di Gucci è un inno alla libertà disegnato dallo stilista Alessandro Michele, una ribellione ai dettami della moda e alla standardizzazione, una spinta alla possibilità di essere e vestirsi come si vuole. In questo contesto si muovo i look must con splendidi abiti lunghi color salmone, dalle linee basiche e con fiori intagliati nel tessuto, abbinati a guanti in lattice, borsette da Lady, frustino tra le mani, ballerine a punta e occhialoni esagonali.

I look monocolore di Marco De Vincenzo

In una location inconsueta, la Darsena di Milano nella zona dei Navigli, Marco De Vincenzo presenta la sua collezione Primavera/Estate 2020, un vero e proprio arcobaleno fatto di abiti, con uno spettro di colori che va dal rosso al blu, dal rosa all'oro. Praticamente assenti le fantasie, il talentuoso stilista propone look monocolore creando una sorta di effetto degradé, tanto caro alla sua poetica di designer, con le uscite coordinate dei modelli in passerella. A colpire sono i look realizzati con una vivida tonalità di blu, con canotta e gonna longuette, in cui sui capi il decoro è realizzato mediante tagli nel tessuto, nasce dunque dalla lavorazione del tessuto stesso e non da una stampa o da un ricamo.

Gli abiti artistici di Moschino

L'arte di Picasso rivive sulla passerella Primavera/Estate 2020 di Moschino, dove lo stilista Jeremy Scott  propone abiti "cubisti" e si ispira all'arte del celebre pittore. I simboli e le ossessioni di Picasso spuntando dunque su abiti  e accessori da indossare, come il minidress dalle spalle scultoree e dai colori sgargianti, abbinato a décolleté rigate, pochette e gioielli dalle forme surreali (anzi cubiste).

Il jungle dress di Versace

Come non nominare l'abito più fotografato, cliccato, chiacchierato e virale della Milano Fashion Week Primavera/Estate 2020? Stiamo parlando del jungle dress che alla sfilata di Versace è apparso in passerella indosso a Jennifer Lopez. Si tratta di una rivisitazione dell'iconico abito dalla stampa verde e con profonda scollatura che J.Lo indossò ai Grammy del 2000. A quasi 20 anni di distanza Donatella Versace rilancia in passerella l'iconico abito modificandone la struttura, aggiungendo spalline strutturate, ricami di paillettes e cristalli riuscendo a creare il look più amato di questa Fashion Week.