Sfila alla Fashion Week di Parigi la prima collezione creata da Nicolas Ghesquière per Louis Vuitton, lo show mette definitivamente la parola fine all'era Marc Jacobs. Il nuovo art director mostra immediatamente l'intenzione di lasciarsi alle spalle il passato e iniziare un nuovo corso, lo rivela in una lettera destinata a tutti gli invitati dello show in cui si complimenta e saluta con affetto l'ex designer della maison. Il nuovo stile Vuitton è ben visibile anche nella location della sfilata: non ci sono più treni in passerella o maxi fontane, niente scale mobili, giostre o altri allestimenti faraonici, nessuna top come guest star, solo gli abiti sono protagonisti. Diciamo dunque addio al genio visionario di Marc Jacobs per dare il benevenuto ad un nuovo concetto di moda, meno sfarzoso e più essenziale.

La collezione Autunno/Inverno 2014-15 di Louis Vuitton

Certo è strano vedere sulla passerella di Louis Vuitton una collezione "mettibile" che sfila in una location sobria ed asciutta, manca lo spettacolo che fa sognare di Marc Jacobs. Si guarda con nostalgia ad un passato sfarzoso pensando che il presente più sobrio non è così bello. In realtà il momento attuale non è così negativo, dopo aver accettato il cambiamento è possibile apprezzare la nuova condizione. La collezione Autunno/Inverno 2014 creata da Ghesquière rappresenta una nuova fase, forse più adulta, la visione dello stilista appare più razionale, ma non per questo meno geniale ed innovativa rispetto a quella di Jacobs. Ghesquière porta in passerella capi dalla fattura perfetta ispirati allo stile anni '60, le silhouette, gli accessori, i maxi stivali in pelle con tacco basso sono i tasselli che compongono un puzzle in cui reminescenze del passato si uniscono con dettagli ed elementi che potremmo definire futuristici. Ghesquiére rivisita il mood sixties con il suo stile estremamente riconoscibile, punteggia ogni look con le amate geometrie, inserisce un tocco iper moderno su capi ispirati al passato.

Il nuovo stile di Louis Vuitton pensato da Nicolas Ghesquiére

Il presente è in crisi meglio guardare indietro per cercare l'Eldorado, meglio dire addio agli show sfarzosi, meglio vendere che creare fantasiosi abiti di cui fare bella mostra. A Ghesquiére il compito di portare sulla terra il sogno troppo aleatorio, di realizzare una collezione più reale, più concreta. Il destino è strano, proprio il visionario Ghesquière fu sostituito da Balenciaga con uno stilista più giovane e "commerciale", ora al sognatore si richiede concretezza, ed è concretezza quella che Nicolas porta sulla passerella di Louis Vuitton. Rigore ed essenzialità sostituiscono i volant e le intricate costuzioni a cui Ghesquière ci aveva abituati in passato. Non c'è più tempo per i vezzi, per lo spettacolo e per i sogni, Jacobs ha abbandonato la nave, Ghesquière e cresciuto e mostra con orgoglio ciò che è capace di fare.