Laboratorio di bellezza, Ph. Elena Kloppenburg
in foto: Laboratorio di bellezza, Ph. Elena Kloppenburg

L'Ottobre rosa nasce con l'intento di ricordare alle donne l'importanza della prevenzione, prima arma per combattere l'incidenza dei tumori al seno. Fare prevenzione significa condurre uno stile di vita sano e sottoporsi a periodici controlli: autopalpazione, ecografia mammaria, mammografia e screening mammografico a seconda dell'età. Una diagnosi tempestiva può agevolare le successive terapie arrivando a una percentuale di guarigione del 95%: se scoperto in tempo oggi il tumore al seno si può curare, come ricorda anche il Prof. Paolo Veronesi, direttore della divisione clinica di Senologia Chirurgica presso l'IEO (Istituto Europeo di Oncologia) di Milano. Le terapie incidono moltissimo sulla vita della paziente: ne condizionano l'umore e i pensieri, ma hanno effetti ben visibili anche sul corpo. A risentirne è il "rapporto con lo specchio", perché vedere il proprio corpo cambiare fino al punto di non riconoscere più l'immagine riflessa è un vero e proprio shock. Da questa esperienza condivisa da diverse donne sottoposte a terapie oncologiche nascono i laboratori promossi da La forza e il sorriso. La Onlus si dedica al benessere delle donne che affrontano il cancro mettendo a disposizione laboratori di makeup gratuiti, così da regalare loro un momento di spensieratezza e aiutarle a vivere meglio il rapporto con lo specchio e col corpo che cambia, a causa delle terapie.

La forza e il sorriso: la Onlus che supporta le donne in terapia

Nata nel 2007, la Onlus in questi 13 anni di attività ha realizzato oltre 4.000 laboratori di bellezza gratuiti in tutta Italia. L'emergenza sanitaria da Covid-19 ha ovviamente reso necessario sospendere le attività, ma il calendario si è nuovamente riempito di appuntamenti a partire dal mese di ottobre, che è proprio il mese rosa dedicato alla prevenzione. Intervistata da Fanpage.it la Presidente della Onlus, Anna Segatti, ha ribadito l'importanza di effettuare controlli periodici, affermando che tante forme tumorali, se prese per tempo, possono essere curate molto più efficacemente. Anna Segatti ricopre questo ruolo dal 2015, dopo essere stata Vice Presidente di Cosmetica Italia e Senior Vicepresidente per l’Europa Occidentale, il Medio Oriente e l’Africa di AVON. La sua, dunque, è una lunga carriera nel settore cosmetico internazionale culminata nella creazione del progetto La forza e il sorriso. Dalla sua esperienza professionale e personale nasce una consapevolezza ben precisa: «La bellezza è il sorriso di una donna che non ha smesso di lottare».

Anna Segatti, Ph. Elena Kloppenburg
in foto: Anna Segatti, Ph. Elena Kloppenburg

Come si svolgono i laboratori

I laboratori organizzati dalla Onlus non vogliono in alcun modo essere sostitutivi rispetto alle cure mediche, ma dare un supporto concreto alle donne sottoposte a trattamenti oncologici che non intendono rinunciare alla propria bellezza e alla propria femminilità. Come spiegato a Fanpage.it dalla Presidente Anna Segatti si svolgono mettendo a disposizione delle partecipanti uno staff di specialisti sia del campo estetico che di quello psicologico.

Ogni laboratorio si svolge in un unico incontro, della durata di circa due ore e mezza. Le partecipanti entrano nella sala dedicata e si siedono a una delle postazioni, che trovano apparecchiata con tovaglietta, specchio e Beauty Bag: un cofanetto che contiene circa 20 prodotti cosmetici, generosamente donati dalle nostre aziende sostenitrici. Una volta composto il gruppo, di solito 4 o 5 donne, il beauty coach (un consulente di bellezza professionista che presta servizio per La forza e il sorriso a titolo volontario) comincia a guidare le partecipanti attraverso una routine composta da 13 step, che vanno dalla detersione e idratazione della pelle, alla realizzazione di un makeup completo. Terminato il laboratorio, le partecipanti portano a casa la Beauty Bag e una brochure con le indicazioni relative ai 13 step, in modo da poter continuare a mettere in pratica quanto imparato anche a casa. Durante il laboratorio è presente anche uno psicologo, per offrire un supporto anche da questo punto di vista.

Il team si dedica completamente alle partecipanti insegnando loro come valorizzarsi e prendersi cura di sé, così da riconquistare il senso di benessere e autostima che la terapia antitumorale mina alla base.

Le terapie oncologiche, purtroppo, come tutti sappiamo hanno degli effetti secondari che influiscono anche sull’aspetto esteriore: la perdita di capelli, l’ingrigimento dell’incarnato, l’arrossamento della pelle, una maggiore sensibilità della cute. Si tratta di cose che possono apparire superficiali, di poco conto, ma che in realtà agiscono profondamente sull’umore e sul benessere psico-fisico della persona. In un momento già difficile e doloroso, guardarsi allo specchio e non riconoscere la propria immagine non è una cosa da poco. Alcune donne riferiscono che il momento in cui hanno visto cambiare il proprio corpo è stato uno shock più grande perfino di quello in cui hanno ricevuto la diagnosi.

Il pubblico è ovviamente molto ampio e diversificato, perché ogni donna è diversa dall'altra. Ci sono quelle che inizialmente si truccavano e poi hanno smesso, ma anche quelle che non si erano mai avvicinate al mondo del makeup.

Per alcune il laboratorio è una scoperta, per altre una riconferma. La trasformazione più grande di solito si vede su quelle che entrano scettiche: qualcuna dice proprio apertamente di non sapere cosa ci faccia lì a dedicarsi a una cosa frivola come il trucco, in un momento in cui ha ben altri pensieri a cui badare. Spesso sono proprio loro che dopo pochi minuti di laboratorio cambiano volto, riscoprono il piacere di prendersi un po’ di tempo per sé senza pensare a nient’altro.

La mission della Onlus

La forza e il sorriso vuole incoraggiare l'inserimento sociale delle donne in terapia, che spesso invece tendono a isolarsi e chiudersi nelle loro insicurezze.

Per le donne che lottano contro il cancro la cura di sé è anche qualcosa di più, perché riuscendo a mascherare gli inestetismi dati dalle terapie aiuta a riconoscersi allo specchio e a sentirsi maggiormente a proprio agio nell’affrontare la vita sociale. Il più grande successo per noi è sentire a fine laboratorio frasi come: «Non andavo in ufficio da un mese, oggi sono bella, passo a farmi vedere» oppure «Stasera mi faccio portare a cena fuori».

Il makeup in ambito oncologico dunque ha un valore che va ben oltre quello estetico.

È un’arma colorata per combattere gli effetti collaterali delle terapie, per sconfiggere la malinconia e il senso di trascuratezza che spesso si prova quando si passa molto tempo in ospedale o a casa. È anche una sfida. Tantissime delle donne che incontriamo nella nostra attività inizialmente guardano con sospetto l’ombretto sgargiante o il rossetto rosso. Poi magari si lasciano convincere a provarli e quando si guardano allo specchio con quei nuovi colori, con quella nuova luce, il sorriso arriva spontaneo.