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Festival di Sanremo 2021

Decadenti e provocanti: perché la vittoria dei Maneskin a Sanremo è una rivoluzione di stile

A Sanremo i loro look hanno tradotto in immagini i valori che esprimono con la loro musica: libertà, ribellione e una sana dose di menefreghismo. Quella dei Maneskin non è solo una rivoluzione di stile: è una rivoluzione culturale. E la loro vittoria dimostra che c’è un’intera generazione pronta a prenderne parte.
A cura di Beatrice Manca
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Irriverenti, eccentrici, anticonformisti: i Maneskin hanno vinto il Festival di Sanremo 2021 non solo con la loro musica, ma anche (e soprattutto) con il loro stile e con il messaggio che portano sul palco. Dal loro esordio a XFactor fino al palco dell'Ariston, infatti, si sono imposti sulla scena per l'energia dissacrante dei loro look, capaci di rivoluzionare tutti i canoni estetici. Ragazzi che indossano quotidianamente ombretto e smalto facendo a pezzi gli stereotipi machisti che considerano il make up e l'eccentricità frivolezze solo per donne. I Maneskin sono il manifesto della Generazione Z: anticonformisti e insofferenti alle etichette che dividono il mondo in "maschile" e "femminile". E mai come in questo Festival gli adolescenti hanno dettato il cambio di passo, sostenendo artisti sconosciuti ai genitori e facendo vincere il gruppo più dissacrante sulla scena (con buona pace di nonna, che magari tifava la Vanoni).

Le provocazioni sul palco dell'Ariston

A Sanremo i loro look hanno tradotto in immagini i valori che esprimono con la loro musica: libertà, ribellione e una sana dose di menefreghismo. I loro abiti mescolano influenze di ogni epoca: rockstar, poeti maledetti, dandy vittoriani, hippie e punk. Li abbiamo visti sul palco con tute brillanti e poi con i corsetti, passati da simbolo di oppressione del corpo femminile a simbolo di libertà. Hanno osato con body trasparenti sgambatissimi e pantaloni in pelle, fino a spogliarsi completamente con le tutine trasparenti della serata finale. Il tutto firmato dalla mano sapiente di Etro, con la supervisione stilistica dello stylist Nick Cerioni.

Damiano dei Maneskin con un corsetto
Damiano dei Maneskin con un corsetto

Damiano dei Maneskin è già un'icona di stile

Inutile girarci intorno: gran parte del successo dei Maneskin è dovuto alla verve del frontman, Damiano David. Classe 1999, Damiano incarna una nuova idea di sensualità oltre gli stereotipi: a XFactor mise subito in chiaro che non era il classico "bello da poster" esibendosi in una lap dance in hot pants e calze a rete. Il suo stile non sbuca certo dal nulla, ma pesca a piene mani dal glam rock anni Settanta e Ottanta, declinato in versione contemporanea. Questo è il segreto del suo fascino: l'assoluta libertà di sperimentare e osare, rifiutando ogni convenzione. Chi ha detto che lo smalto è da donna? Chi ha detto che gli uomini non possono indossare rouches, trasparenze, abiti romantici? Quella dei Maneskin non è solo una rivoluzione di stile: è una rivoluzione culturale. E la loro vittoria dimostra che c'è un'intera generazione pronta a prenderne parte.

L'esibizione dei Maneskin alla finale di Sanremo
L'esibizione dei Maneskin alla finale di Sanremo
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Nata a Roma nel 1992 e cresciuta a pane e libri a Viterbo, sono giornalista professionista dal 2019. In tasca una laurea in Editoria e un master in giornalismo alla Scuola Rai di Perugia. Lavoro a Fanpage nella sezione Stile e Trend. Mi occupo di questioni di genere e di moda, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale. Prima al Fattoquotidiano.it e Fq Millennium.
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