La Paris Fashion Week è arrivata quasi al termine, oggi è l'ultimo giorno in cui le Maison di fama internazionale presentano le collezioni per l'Autunno/Inverno 2020-21, chiudendo così il mese dedicato alla moda. Ad "aprire le danze" è stata Chanel, che come da tradizione ha sfilato al Gran Palais della capitale francese. A differenza del passato, questa volta la location non è stata trasformata in modo drastico, è stata semplicemente allestita una passerella riflettente, il motivo? Le vere protagoniste dello show sono le modelle che sfilano a braccetto spensierate e disinvolte, mettendo in mostra il loro stile ispirato agli anni '80, periodo in cui Karl Lagerfeld cominciò a lavorare per la griffe. La stilista della griffe Virginie Viard ha così voluto rendere omaggio al kaiser della moda che l'ha preceduta, scomparso lo scorso anno e ancora oggi ricordato con estremo affetto nel fashion system.

Virginie Viard ricorda gli esordi di Karl Lagerfeld

Chanel ha presentato la collezione Autunno/Inverno 2020-21 firmata da Virginie Viard, la stilista che ha avuto l'arduo compito di prendere il posto di Karl Lagerfeld. È da un anno che ha sostituito il kaiser della moda e, nonostante si sia distaccata da quest'ultimo, aggiungendo un tocco moderno e rock allo stile iconico della Maison, non può fare a meno di mantenere saldo il legame con le radici della griffe. Fin da quando ha debuttato a capo del marchio, ha voluto ripercorrerne la storia in passerella. Se per la collezione Métiers d’art 2019-20, ad esempio, aveva trasformato il catwalk nel leggendario atelier di Coco, questa volta si è ispirata agli anni '80, ovvero al periodo in cui l'ex direttore creativo muoveva i primi passi al vertice del marchio, cominciando a dare vita ad alcuni di quelli che sarebbero diventati i tratti distintivi dello stile Chanel.

Chanel: stivali da moschettiere e mini shorts in passerella

Tra collant velati, shorts cortissimi in velluto, top crop in tweed, maxi stivali da moschettiere, mantelle, pantaloni aperti sulla gamba e maniche a sbuffo, Virginie Viard ha voluto ricordare uno dei momenti chiave della storia del brand, ovvero quello in cui Karl Lagerfeld ne è diventato direttore creativo e soprattutto simbolo. A dominare nella nuova collezione sono il bianco, il nero, il bouclé, da sempre considerati veri e propri "marchi di fabbrica" sia del leggendario stilista che della Maison francese. L'obiettivo della Viard era dare vita a qualcosa di moderno e innovativo senza però perdere il contatto con la tradizione e a quanto pare ci è riuscita in modo magistrale.

Le maxi croci sono un omaggio agli anni '80

Gli accessori più "Eightees" che si sono visti in passerella? Le maxi croci scintillanti su top e cinture che rimandano chiaramente al look di Madonna in "Like a virgin" ma anche alla prima copertina di Vogue curata da Anna Wintour nel 1988. Quest'ultima rosale allo stesso periodo in cui Lagerfeld cominciò a spopolare a capo di Chanel e rappresentò un vero e proprio punto di rottura. La cover della rivista fece non poco scalpore poiché si distaccava in modo drastico da quelle realizzate fino ad allora. Piuttosto che il volto di una modella in primo piano, la Wintour propose la biondissima top israeliana Michaela Bercu che, sorridente e con indosso dei semplici jeans Guess e un top con la croce firmato da Christian Lacroix, aprì le porte a un nuovo modo (meno elitario) di concepire la moda e lo stile. Dopo gli omaggi al passato, Virginie Viard avrà intenzione di dare spazio all'innovazione nelle prossime collezioni?