Ieri sera si è tenuta la cerimonia di apertura della 77esima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e, anche se quest'anno l'evento deve tenersi in versione low-profile a causa dell'emergenza Covid-19, non è mancata la classica parata di star sul red carpet. A prendere parte alla prima del film "Lacci" di Daniele Lucchetti sono stati moltissimi, da Elodie e Marracash con i look coordinati a Paola Turani in total white. La più chic della serata, però, è stata in assoluto la divina Cate Blanchett, che in questo 2020 è stata nominata presidente della giuria. Si è presentata elegantissima e raggiate sul tappeto rosso con indosso un abito in lurex blu firmato Esteban Cortazar, un modello con la profonda scollatura sulla schiena e delle maniche simili a delle ali con dei dettagli in bianco.

Per completare il tutto ha scelto un girocollo di Pomellato, dei décolleté in tinta di Jimmy Choo e ha poi tenuto i capelli sciolti e leggermente ondulati. Nonostante abbia dimostrato di essere un'indiscussa icona di stile, c'è un dettaglio che gli appassionati di moda hanno sicuramente notato: ha infranto una delle regole più tradizionali del mondo hollywoodiano, ovvero quella del non poter mai indossare lo stesso vestito sul red carpet. Non era la prima volta che l'attrice sfoggiava quel look blu notte, lo aveva già fatto nel 2015 per la première del film "Carol" e anche in quell'occasione aveva spopolato. A quanto pare, però, riciclare è un'abitudine per la Blanchett, soprattutto durante gli eventi mondani di un cero calibro, basti pensare al fatto che non era riuscita a fare a meno di rispolverare un vecchio abito anche nel 2019 al Festival di Cannes. Si tratterà di un "rito portafortuna" o semplicemente di un modo per evitare inutili sprechi? L'unica cosa certa è che la diva ha dato prova di grande coraggio: in poche sarebbero riuscite ad aggiudicarsi il titolo di più elegante del red carpet con un look "già visto".