I peli superflui sono il cruccio di tutte le donne, ma anche di molti uomini: che si tratti di gambe, ascelle, inguine, ma anche braccia o schiena, il primo pensiero è liberarsene ad ogni costo. C'è chi opta per il rasoio, la crema depilatoria, la ceretta e chi addirittura sceglie metodi di epilazione definitiva pur di non vedere più i peli sul proprio corpo. Ma quando è stato deciso che la peluria fosse antiestetica? E da chi è nata l'idea di eliminare i peli superflui che tutti, sia uomini che donne, abbiamo per natura? Scopriamo allora perché ci depiliamo, come di sono evolute le metodologie e perché continuiamo a farlo oggi.

Perché ci depiliamo? Origini e storia della depilazione.

La depilazione ha origini molto antiche, già nell'antico Egitto, pur di sembrare più giovani, ci si depilava completamente il corpo. Ciò avveniva inizialmente con pietre o conchiglie affilate, fu Cleopatra a inventare una primitiva crema depilatoria a base di trisolfuro di arsenico. Nell'antico Egitto infatti, il corpo femminile rappresentava la bellezza assoluta e doveva essere curato e libero da imperfezioni. Anche nell'antica Grecia e nell'antica Roma la depilazione era una pratica molto diffusa: le donne greche che non si depilavano venivano derise e gli si attribuiva l'appartenenza ai ceti bassi. Le donne romane utilizzavano delle particolari pinzette per avere il corpo liscio, e fu proprio nell'antica Roma che i primi uomini cominciarono a depilarsi: gli atleti romani, infatti, si depilavano con dei gusci di noci bollenti per avere i corpo liscio e perfetto per affrontare la disciplina sportiva senza i fastidiosi peli superflui, una questione pratica, sembra. In Oriente invece la depilazione era imposta dalla legge: i peli venivano estirpati con pellame di pescecane essiccato che, strofinato sulla pelle, li faceva cadere. Inoltre veniva importo l'utilizzo di calce e trisolfuro di arsenico per ridurre la crescita dei peli pubici. In Arabia le donne utilizzavano la tecnica del "threading", una prima versione della depilazione con filo arabo, che esterpava il pelo alla radice.

Nel Cinquecento si ha una breve interruzione della pratica della depilazione: Caterina de Medici infatti vietò alle donne incinte di sottoporsi a tale pratica, ma la battuta d'arresto fu breve. Le donne dell'epoca avevano cominciato ad affinare le tecniche di depilazione con la creazione di oli, cere e zucchero, simili alle attuali cerette. Arriviamo poi al 1762 quando Jean-Jaques Perret, un barbiere francese, inventa il primo rasoio a mano libera e a metà dell'Ottocento inizia in America la commercializzazione di sostanze depilatorie in polvere. La moda agli inizi del Novecento impone poi braccia e gambe scoperte e, anche se si indossavano le calze, le trasparenze dei collant imponevano la depilazione, che deve essere eseguita ma in modo sicuro, senza procurarsi sfregi o ustioni.

La depilazione è stata quindi da sempre spinta dalla vanità, dalla voglia di apparire più giovani e senza imperfezioni sulla pelle.

Perché ci depiliamo oggi?

Oggi la depilazione è una pratica quasi obbligatoria per sentirsi belle e in ordine sia per noi stesse che per chi ci sta accanto. Ormai depilarsi è diventato parte delle nostre abitudini, è qualcosa che fa parte della nostra cultura e alla quale non riusciamo a rinunciare.

L'influenza della pubblicità a partire dalla metà del Novecento.

Nel 1915 la moda lancia gli abiti in stile greco-romano e le maniche trasparenti, pubblicizzati su importanti riviste come Harper's Bazaar, la famosa rivista di moda americana. Da allora cominciano ad essere presi di mira i peli sotto le ascelle, si leggeva infatti:"La Donna per essere alla Moda deve avere le ascelle lisce come il volto". Negli anni 20 esplose poi la moda delle calze velate: ora sotto i riflettori ci sono quindi le gambe, si leggono annunci pubblicitari del tipo: "Una donna può fare il bagno senza le calze, senza più imbarazzo”. Si arriverà poi agli anni 50 dove, più del 50% delle donne americane, si rasavano le gambe regolarmente. I peli sono sempre di più diventati simbolo di trascuratezza e di poca igiene. Le donne sono quindi cresciute con l'idea che la pelle deve essere liscia se si vuole essere femminili e seducenti.

Riguardo invece all depilazione dell'inguine e delle parti intime, si tratta di un fenomento esploso negli ultimi vent'anni, dovuto con molta probabilità alla diffusione della pornografia nella quale si vedono donne con il pube perfettamente depilato, nasce così un modello da emulare per piacere di più agli uomini.

 Blogger e star fan del pelo incolto.

Se all'inizio del Novecento faceva scalpore una donna che si depilava abitualmente, dato che ancora non era una pratica tanto diffusa, oggi a fare notizia sono le donne che decidono di non farlo. Tra queste la blogger spagnola Paloma Goñi che, nel 2016, divulgò sui social la sua filosofia di non radersi gambe e ascelle: la blogger ci tiene però a specificare che non è contro la depilazione ma che, secondo lei, ogni donna dovrebbe sentirsi libera di decidere se farlo o meno, senza sentirsi costretta da stereotipi femminili a dalle pubblicità di creme e cerette: in fin dei conti si tratta di una pratica non naturale mentre è naturale che crescano i peli sul corpo. A seguire questa "moda" sono state anche alcune star come Madonna e la figlia Lourdes Maria Leon , ma anche Julia Roberts. Che si tratti di trascuratezza, provocazione o voglia di apparire naturali, di sicuro sarà difficile scalfire la consuetudine della depilazione nella maggior parte delle donne, e anche di molti uomini.

Evoluzione dei metodi di depilazione.

Oggi esistono tante tecniche e metodi di depilazione, il che rende questa pratica molto semplice. Se una tempo depilarsi significava riportare escoriazioni e bruciature sulla pelle oggi tutte possono liberarsi dai peli superflui scegliendo il metodo e i prodotti più adatti, anche in caso di pelle molto delicata.

Dai composti di resina, passando per la Rusma Turca, fino ad arrivare all'epilazione definitiva.

Riguardo ai metodi di depilazione, si è partiti con pietre e conchiglie appuntite nell'antico Egitto, dove le donne cominciarono con il tempo a realizzare dei composti naturali a base di resina, un metodo simile all'attuale ceretta, per eliminare velocemente la peluria. Una tecnica che ha lasciato il segno, anche su chi l'ha sperimentata, è la Rusma Turca, un metodo inventato nei primi del Novecento da uno stregone: si trattava di una pasta a base di zolfo e calce che doveva essere mescolata all'acqua e applicata sui peli fino ad avvertire un pizzicore che, altro non era, che un principio di ustione, per poi essere eliminata con una spatola d'osso. Fu nel 1945 che furono inventate le antenate delle moderne strisce depilatorie a base di solfidrato di calce, al posto della calce pura utilizzata fino ad allora. I metodi di depilazione attuali sono tanti e ognuno può scegliere quello più adatto alle proprie esigenze: la lametta è il metodo più semplice, anche se il suo effetto dura solo un giorno e, a lungo andare, indurisce i peli. C'è poi la crema depilatoria  metodo economico e indolore ma che non estirpa il pelo alla radice, così come la lametta. Tra i metodi che invece eliminano i peli alla radice, con un risultato che dura a lungo, fino a un mese, ci sono la ceretta a caldo  o a freddo, gli epilatori elettrici, metodi più dolorosi ma efficaci per chi vuole restare liscia a lungo. Si arriva poi a metodi di depilazione definitiva come la luce pulsata , adatta ad aree del corpo poco estese come viso e inguine, e la depilazione elettrica definitiva una depilazione permanente, anche questa molto efficace su piccole zone del corpo. Insomma, la scelta è davvero ampia e per tutte le tasche: ad ognuno la scelta del metodo di depilazione più adatto alle proprie esigenze.