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Opinioni

Tanto scalpore per Belén senza reggiseno: i capezzoli di una donna meritano tutta questa attenzione?

Da giorni non si parla che di lei: Belén Rodriguez. La showgirl argentina, ospite sabato a “C’è posta per te”, ha indossato un abito rosa senza reggiseno. Ci ha ampiamente scherzato da sola, auto ironizzando sulla propria scelta. Eppure (strano ma vero) il pubblico italiano ancora si scandalizza per due capezzoli e dà loro un’attenzione che temi ben più seri a volte non hanno.
A cura di Giusy Dente
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Belén Rodriguez a "C'è posta per te"
Belén Rodriguez a "C'è posta per te"

La televisione è influenzata da innegabili logiche di mercato, da strategie pubblicitarie e dallo zampino della politica, ma attenzione: ciò che passa attraverso i palinsesti ha a sua volta un potere influenzante sul suo pubblico. I programmi sono lo specchio della realtà, danno un quadro analitico entro cui muoversi e la rappresentazione che ne esce della figura femminile non è sempre delle più edificanti. A volte non si fa altro che rimarcare stereotipi che si sta cercando di superare. Infatti un occhio attento non può non notare una certa differenza tra la nuova idea di donna che si sta a fatica costruendo nella società e quella che a tutti i costi si vuol leggere in televisione. Ma appunto: a volte la distorsione non sta in ciò che viene proposto, ma in come viene letto. E questo indica che c'è di base un problema di educazione e sensibilità ben più ampio. Per l'ultima puntata di C'è posta per te, Maria de Filippi ha ospitato tra gli altri anche Belén Rodriguez. L'attenzione si è concentrata tutta sul suo vestito e a distanza di giorni ancora si parla di un dettaglio in particolare: a quanto pare sì, il pubblico italiano ancora si scandalizza per due capezzoli, perché troppo legati a una certa idea di donna che per anni ci è stata proposta, ma che non ci accorgiamo non appartenerci più.

C'è davvero bisogno di parlare dei capezzoli di Belén?

Luciana Littizzetto lo ha definito un "vestito in pelle di salsiccia" e Belén Rodriguez ha partecipato a tutto lo sketch bilanciando sensualità e ironia, nel rispondere alle sue "provocazioni". Vero, il suo vestito firmato N.21 portato senza reggiseno faceva sì che i capezzoli fossero particolarmente in evidenza, attraverso il leggero tessuto rosa. Ma lei ci ha scherzato a suo modo sopra e difatti molti commenti, scorrendo i social, sono di persone che si sono dette divertite dal suo modo di tenere testa alla Littizzetto, auto ironizzando sulla propria prorompenza. Ma c'era da aspettarselo (anche se speravamo di no almeno stavolta): la pioggia di critiche non è tardata ad arrivare. In un Paese in cui paghiamo gli assorbenti con l'Iva al 22% e dove le donne non si sentono sicure ad uscire da sole quando fa buio, ecco che l'attenzione si concentra su due capezzoli femminili, capaci di catalizzare l'attenzione mediatica per giorni e di ridurre nuovamente il corpo femminile a merce da scrutare con occhio malato.

Belén Rodriguez a "C'è posta per te"
Belén Rodriguez a "C'è posta per te"

Abbiamo un problema con la percezione del corpo femminile

Due capezzoli visibili attraverso un vestito fanno notizia? A quanto pare sì. Il pubblico si concentra su questi eventi mostrando una visione distorta del corpo femminile, come se non ci fossero temi ben più importanti da affrontare, rispetto a un vestito: basti pensare alle violenze sessuali in aumento, alla costante pressione sociale, al body shaming o ai disturbi alimentari. Possibile che in questi anni non ci sia stata un'educazione tale da rendere un paio di capezzoli nient'altro che dei capezzoli? La percezione del corpo femminile è ancora perennemente associata alla sessualità e un corpo con certe caratteristiche è a prescindere volgare. Se Belén avesse avuto il famoso "seno che entra in una coppa di champagne", quello che per anni è stato sinonimo di eleganza e perfezione, i suoi capezzoli sarebbero stati trattati allo stesso modo? E se a indossare quell'abito senza reggiseno fosse stata un'altra showgirl e non "quella della farfallina di Sanremo"? Il pubblico televisivo è ancorato a un'immagine di donna in cui sono le donne in primis a non riconoscersi, perché il non indossare il reggiseno è la semplice scelta stilistica di chi vuole sentirsi a proprio agio in un vestito. E le donne lo sanno, difatti sono state in tante a rimanere stupite dallo shock generato. Due capezzoli non dovrebbero creare tutto questo clamore: sono solo due capezzoli.

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Giornalista dal 2018, laureata in Lettere ed Editoria e Scrittura, consegue al termine degli studi universitari il master in Critica giornalistica presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico di Roma. Qui, oltre a portare avanti la formazione accademica e a fare esperienze di redazione, coltiva la passione per la radiofonia, collaborando con emittenti web e seguendo corsi di dizione e conduzione. Attualmente a Milano scrive per Fanpage.it, nell'area Stile e Trend, occupandosi prevalentemente di storie e interviste, questioni di genere, storie di donne.
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