Si è verificato ancora una volta a Torino, solo poche settimane fa: una donna è stata costretta a dimettersi dal suo posto di lavoro come insegnante d'asilo a causa delle foto intime diffuse dal suo ex. Si tratta dell'ennesimo caso di revenge porn: uomini che si vendicano delle ex divulgando foto private, che mai nessuno a parte il proprio partner dovrebbe guardare senza il consenso della diretta interessata. Il fenomeno dilaga e neppure la legge riesce a tenerlo a bada. È vero che condividere questo materiale privato senza che ve ne sia l'autorizzazione è reato e si viene puniti, ma come fare per eliminare queste tracce dalla rete? E soprattutto come fare per eliminare il senso di vergogna e di imbarazzo che ne consegue nella donna? Forse più che una questione legislativa, di base c'è una questione seria di educazione da affrontare. Intanto su TikTok, sulla scia della discussione sul tema riportata a galla dal caso di Torino, ha preso piede una challenge al femminile, una vera e propria catena di solidarietà.

Se cadiamo, cadiamo insieme

Con gli hashtag #womensupportwomen e #donneunite diverse tiktoker stanno realizzando sulla popolare piattaforma social dei contenuti di sensibilizzazione sul tema del revenge porn. La challenge in questione è diventata in breve tempo virale, coinvolgendo tante ragazze che stanno proponendo i loro video. In comune, hanno il messaggio in evidenza sulla clip: "Se dovessero pubblicare le tue foto intime senza consenso e il tuo fisico assomiglia al mio, puoi dire che sono io". Come base la canzone Paris, la canzone dei Chainsmokers che recita: "Se cadiamo, cadiamo insieme".

@gwenadora

I gottu!! Love this trend so I’m hopping on it 💕 #fyp #accountant

♬ Paris – The Chainsmokers

La solidarietà femminile è virale su TikTok

L'idea di base della challenge non è solo puntare i riflettori su questo vergognoso fenomeno, ma anche esprimere solidarietà alle vittime. Le donne hanno bisogno di fare rete, di supportarsi tra loro e aiutarsi l'una con l'altra: è importante sapere di non essere sole, sapere di avere qualcuno dalla propria parte nel momento del bisogno. Al pari di una qualsiasi violenza fisica o verbale, anche il revenge porn lascia ferite profonde nell'animo di chi la subisce. Non sono rari i casi di suicidio. Ma proprio contro quei sentimenti negativi di angoscia, senso di colpa, vergogna e imbarazzo può fare tanto l'idea di non essere soli, di condividere il peso e renderlo più sopportabile. Ma aiuta anche l'idea di non essere davvero riconoscibili nelle foto, come se il corpo vittima in quel momento potesse essere di chiunque. E in fondo un po' è così, perché ogni caso di revenge porn è una mortificazione per tutte le donne.

@nicolepallado

Avete il mio permesso, forza ragazze 💪🏼💓 #grlpwr #girlpower

♬ Paris – The Chainsmokers