Il prurito al cuoio capelluto è un disturbo molto frequente, soprattutto in età adulta: sia uomini che donne ne soffrono almeno una volta nella vita. Oltre al fastidio che provoca, può causare anche imbarazzo, quando ci si trova con altre persone, e ridurre così la qualità della vita. Le cause del prurito al cuoio capelluto possono essere le più svariate: dalla forfora, allo stress a carenze nutrizionali, fino ad infezioni o allergie. Si tratta di una condizione che, seppure di solito non risulta preoccupante, non va mai sottovalutata, in quanto potrebbe derivare da svariate fonti: per questo è necessario chiedere il parere del medico curante o, quando consigliato, del dermatologo. Scopriamo allora quali sono le cause del prurito al cuoio capelluto, come prevenirlo e i rimedi più efficaci, noti per la loro azione lenitiva.

Prurito al cuoio capelluto: cause e sintomi

Il prurito al cuoio capelluto è quindi una condizione molto diffusa e fastidiosa. La sensazione pruriginosa è solitamente il sintomo di una problematica a livello dell'epidermide, come irritazioni o infezioni. La causa più comune è la secchezza del cuoio capelluto, dovuta a una predisposizione personale oppure all'impiego di detergenti o cosmetici troppo aggressivi. Le tinture per capelli, poi, potrebbero causare allergie che si manifestano con prurito persistente al cuoio capelluto. Tra le cause rientra anche lo stress o uno stile alimentare poco equilibrato, che porta a carenze alimentari. Il prurito al cuoio capelluto è spesso causato anche dalla forfora: condizione molto diffusa che comporta la formazione e la caduta di squame bianche. La sensazione pruriginosa può essere presente anche nelle persone affette da psoriasi, in caso di dermatite seborroica, di infezioni batteriche o fungine e in presenza di piccoli parassiti, quali i pidocchi. Tra i sintomi, oltre al prurito, potrebbero essere presenti rossore, desquamazione della cute, bruciore, formazione di brufoli o pustole, indebolimento e perdita dei capelli oppure eccesso di sebo. Starà poi allo specialista individuare le cause, per risolvere il problema del prurito in modo mirato.

I rimedi naturali per lenire il prurito in testa

I modi per combattere il prurito sono i più svariati, e dipendono chiaramente dalla causa che lo ha scatenato. In linea generale però, quando il prurito al cuoio capelluto non è causato da problematiche più gravi, può essere trattato con rimedi naturali dalla proprietà lenitive come l'aloe vera: stendete la polpa della pianta sul cuoio capelluto, insistendo sulle zone più pruriginose, lasciate agire per un quarto d'ora e risciacquate accuratamente. Anche il miele è un ottimo antibatterico in grado di ridurre il prurito al cuoio capelluto: effettuate degli impacchi con un cucchiaino di miele e uno di olio d'oliva, massaggiate la cute della testa e poi lavate con uno shampoo delicato. Tra i rimedi più semplici ed efficaci c'è poi l'olio di tea tree che svolge un'azione antibatterica che aiuta a lenire il prurito, anche in caso di forfora o dermatite, oltre a svolgere un'azione antinfiammatoria in caso di problemi causati da allergie: aggiungetene poche gocce al vostro shampoo e lavate i capelli come d'abitudine. L'aceto di mele è un altro rimedio efficace contro il prurito del cuoio capelluto: grazie alla sua azione antibatterica può essere applicato localmente, effettuando l'ultimo risciacquo alla fine dello shampoo con questo eccezionale prodotto. L'aceto di mele può essere assunto anche ogni mattina per almeno tre settimane: bevete quindi un bicchiere di acqua tiepida con un cucchiaio di aceto di mele. Un rimedio efficace soprattutto quando il prurito al cuoio capelluto è causato da parassiti o lieviti, come la candida.

Come prevenire il prurito al cuoio capelluto

La gestione del prurito al cuoio capelluto parte anche da una buona prevenzione: basta infatti seguire alcune buone abitudini quotidiane, per ridurre la probabilità che il disturbo possa presentarsi. La prima cosa da fare è seguire le comuni norme di igiene personale: mantenete il cuoio capelluto pulito e non utilizzate prodotti aggressivi o quelli che hanno al loro interno agenti schiumogeni, che potrebbero irritare la cute. Scegliete shampoo anti-prurito e delicati sul cuoio capelluto: durante la fase di lavaggio, poi, state attenti, e massaggiate la cute con i polpastrelli, insistendo con delicatezza sulle zone interessate dal prurito. L'irritazione del cuio capelluto, infatti, può essere causata anche da micro tagli che creiamo grattandoci con le unghie. Inoltre è importante lavare i capelli dopo la palestra: evitate di lasciar sedimentare il sudore, in quanto l'umidità potrebbe risultare irritante, favorendo l'azione dei batteri.

Anche l'alimentazione può essere un ottimo alleato per prevenire il prurito al cuoio capelluto: la dieta mediterranea garantisce un apporto costante di tutti i nutritivi di cui la pelle e i capelli hanno bisogno. Ricordate però di integrare sempre nella dieta verdure o ortaggi ricchi di vitamina E, sali minerali e beta-carotene come verdure a foglia verde, carote, pomodori, broccoli, cavolfiore. Importante anche gli Omega 3, contenuti nel pesce azzurro e nella frutta secca. Per il condimento scegliete olio extravergine d'oliva a crudo, ricco di grassi utili per il nostro organismo.

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