Conclusa la settimana della moda meneghina, tocca alla capitale francese calarsi nel vivo dell'evento più glamour dell'anno. La Paris Fashion Week è appena cominciata, aperta da Dior e animerà la città fino al 6 ottobre con una serie di eventi che sveleranno le tendenze per la prossima stagione. Louis Vuitton, Givenchy, Chloé, Kenzo: grandi Maison porteranno in passerella le loro creazioni, con gli occhi del mondo puntati addosso. Un evento come questo, che celebra il meglio della moda, è certamente anche un inno alla bellezza. Ma il settore fashion ha ancora molta strada da compiere in materia di inclusività, perché è ancora molto legato a determinati ideali difficili da scardinare. Proprio per questo, in risposta alla settimana della moda francese, si è svolto un evento particolare nel luogo simbolo della città.

Sotto la Tour Eiffel sfila il Body Positive

Sono donne plus size, donne di ogni colore e ogni taglia, donne il cui corpo è stato segnato per sempre da una malattia, un handicap, un incidente: insomma donne normali, quelle che si incontrano ogni giorno nella propria quotidianità. Tutte queste rappresentanti della bellezza femminile in ogni sua forma hanno sfilato sotto la Tour Eiffel nel giorno di apertura della Paris Fashion Week, proprio per lanciare un messaggio potente: tutti i corpi meritano rispetto e non esistono canoni di bellezza da rispettare a tutti i costi. Erano oltre 500, per mostrare al fashion system quanto sia variegato il mondo femminile e chiedere dunque maggiore apertura, uscendo fuori dai canoni di eccessiva magrezza che ancora dominano il settore. Perché se è vero che abbiamo potuto ammirare Ashley Graham sulla passerella di Fendi alla Milano Fashion Week, è vero anche che solo pochi mesi fa allo stesso evento aveva preso parte una modella in evidente sottopeso che aveva suscitato grandi polemiche e indignazione. In quell'occasione era stato chiaro quanto fosse necessaria e urgente una seria riflessione sul tema. Infatti quest'anno abbiamo avuto oltre Fendi anche l'esempio positivo di Valentino con le sue "donne normali" in jeans e scarpe basse.

Georgia Stein e Laura Brioschi

L'iniziativa del collettivo All Sizes Catwalk si deve alla sua fondatrice, Georgia Stein. La mission della modella curvy è incoraggiare le donne ad amarsi e accettarsi, senza vivere con ossessione il rapporto col proprio corpo, ma rispettandolo senza volerlo a tutti i costi adeguare a ideali imposti, senza vergognarsi delle cosiddette "imperfezioni". La "corrispondente" italiana della Stein è Laura Brioschi, anche lei impegnata nel combattere il pregiudizio e promuovere una bellezza slegata da canoni di età, razza, peso, altezza e così via. Proprio lei ha portato la Body Positive Catwalk a Milano, per dare visibilità a quella normalità che si vede ancora troppo poco in passerella e per dare risalto e dignità alla bellezza femminile in ogni sua forma.