Ashley Graham sta vivendo un periodo particolarmente felice della sua vita. Nonostante abbia passato, come tutti, più di due mesi in quarantena nella sua casa in Nebraska, non potrebbe essere più contenta: lo scorso gennaio è diventata mamma del piccolo Isaac, il primo figlio nato dal matrimonio con Justin Ervin, e questa nuova esperienza da genitore la rende davvero raggiante. Fin da quando era in dolce attesa, però, aveva preferito abbandonare la moda, fatta eccezione per alcuni servizi fotografici con il pancione (e le smagliature) in mostra. Così facendo, si è potuta dedicare al 100% alla maternità. Oggi, però, le cose sono cambiate e ha fatto il suo grande ritorno in passerella durante la Milano Fashion Week.

Ashley Graham sfila per Fendi

La modella curvy ha preso parte alla sfilata della collezione Primavera/Estate 2021 di Fendi, apparendo sul catwalk in una versione eterea. Ha infatti indossato un abito a portafoglio in bianco e nero, un modello trasparente con le maniche lunghe che rivelava una micro tutina coprente e fasciante. Per completare il tutto ha sfoggiato un paio di décolleté con il tacco color ghiaccio e ha tenuto i capelli legati in un elegante raccolto. Nonostante abbia affrontato il parto nove mesi fa, Ashley è apparsa in splendida forma, a prova del fatto che la maternità l'ha resa ancora più bella.

Fendi dice no agli stereotipi

Ashley Graham è solo una delle modelle che hanno preso parte alla sfilata di Fendi per la Primavera/Estate 2021. A differenza del passato, per il primo live show post pandemia la Maison ha puntato su un cast eterogeneo per età, taglie ed etnie, lasciando così spazio a ogni tipo di bellezza. La prima ad apparire sul catwalk è stata la modella dal fascino androgino Edie Campbell, seguita dalla 55enne Yasmin Le Bon, da Cecilia Chancellor, di 54 anni, e dalla 70enne icona degli Swinging Sixties, Penelope Albero. Tra le più famose, anche Mariacarla Boscono, Eva Herzigova, Anok Yai ma anche Jill Kortleve e Paloma Elsesser. Insomma, Fendi ha detto addio agli stereotipi, l'ultima sfilata è stata il trionfo dell'inclusività.