Non sembra, ma di cose in questo 2020 ne sono successe tante. Insomma, non si è parlato solo di Covid, che è stato sicuramente l'argomento dell'anno. Lo dimostra anche la classifica stilata da Google delle parole più cercate del 2020: svetta al primo posto "Coronavirus" sia in Italia che nel mondo. Il popolare motore di ricerca ha fatto il suo bilancio. Gli argomenti di tendenza presi in esame riguardano gli eventi, le ricette, le domande più frequenti su come fare qualcosa o sul significato di alcune espressioni. E ci sono poi le ricerche che riguardano persone, morte o in vita, su cui gli utenti si informano quotidianamente. Nella classifica globale delle persone più cercate del 2020 spiccano solo due donne. Una è l'imprenditrice Ghislaine Maxwell, nota per i suoi legami sentimentali e d'affari con Jeffrey Epstein; ora è in carcere proprio per essere stata complice del finanziere nel mettere sù una vera e propria rete di adescamento minorile e abusi sessuali. L'altra è Kamala Harris, neo vice presidente degli Stati Uniti, la prima donna ad aver ottenuto il mandato. Quali sono state, invece, le donne più cercate su Google in Italia? Fa piacere, scorrendo la classifica, non trovare nelle prime posizioni delle influencer, come sarebbe comprensibile pensare vista la sempre maggiore presa che hanno queste figure e il loro potere. Non ci sono nemmeno modelle o troniste tra le prime dieci posizioni, ma tre donne molto diverse che hanno fatto parlare di loro in modi differenti, non senza qualche critica anche feroce.

Silvia Romano: l'impegno per gli ultimi, a costo della propria vita

Prima donna più cercata del 2020 su Google è Silvia Romano, al secondo posto dopo il campione Alex Zanardi. Il nome della 25enne è stato grande protagonista della cronaca italiana: dopo 18 mesi di prigionia è stata liberata dall'intelligence italiana e nel mese di maggio ha fatto ritorno a casa. La cooperante milanese era stata rapita in Kenya: non era per lei la prima volta in Africa in qualità di volontaria di Africa Milele Onlus. L'associazione si impegna per i bambini poveri, per gli orfani e le donne maltrattate. Sequestrata nel novembre 2018 dai terroristi e trattenuta in Somalia, è atterrata all'aeroporto di Ciampino a maggio 2020: ad accoglierla la famiglia e i principali rappresentanti delle istituzioni. Ha fatto molto discutere il suo rientro, non solo in merito all'ipotetico riscatto pattuito durante la segretissima trattativa e pagato dall'Italia per liberarla. Ha fatto scalpore la scelta di indossare il velo islamico. Si è poi scoperta la sua conversione alla nuova religione, durante i mesi del sequestro, decisione che ha scatenato molta ira soprattutto sui social, dove la ragazza è stata offesa e minacciata per aver "tradito" il suo Paese, le sue origini.

Rula Jebreal: bellezza sì, ma soprattutto intelligenza

Al nono posto, nella classifica delle donne più cercate dagli utenti di Google, spicca Rula Jebreal, dimostrazione vivente di quanto una donna possa sì affascinare col suo stile ma anche ammaliare con la sua intelligenza. Bellissima, si è presentata sul prestigioso palcoscenico dell'Ariston durante la scorsa edizione del Festival di Sanremo e a dispetto dei tanti monologhi propositi di solito, il suo è stato largamente apprezzato. La giornalista italo-israeliana (attivista per la causa palestinese) è stata la grande protagonista della serata di apertura della kermesse e non ha solo sfoggiato abiti elegantissimi. Ciò che ha davvero colpito il pubblico, sia maschile che femminile, è stata l'intensità delle sue parole, che hanno commosso e fatto riflettere. Pur presentandosi in diretta nazionale con un look curatissimo, ha fatto brillare la sua competenza e la sua intelligenza, non solo i glitter scintillanti dei suoi abiti griffati. Ha così dimostrato che la donna di oggi non è affatto quella che sta "un passo indietro" (la frase sessista pronunciata in conferenza stampa da Amadeus) e che viene scelta per la sua bellezza, ma quella che ha qualcosa di convincente da dire e lo dice con classe ed insieme intelligenza.

Kamala Harris: la prima donna vicepresidente, ma non l'ultima

Kamala Harris (ottava nella classifica di Google) è la prima donna vicepresidente della storia, ma non l'ultima, come ha puntualizzato lei stessa nel suo primo discorso ufficiale. La 56enne (nera e di origine asiatica) ha tutta l'intenzione di fare la storia e di far sì che il traguardo da lei ambiziosamente conquistato non venga poi dissolto in futuro, ma che anzi finalmente le donne possano sempre più arrivare a ruoli di potere e sognare in grande. Perché no, anche la presidenza degli Stati Uniti. La sua sensibilità al tema dell'empowerment femminile è condivisa con il neo presidente eletto Joe Biden, che per esempio ha composto il suo team di comunicazione di sole professioniste donne. Mai era successo prima. Sicuramente la Harris porterà alla vicepresidenza quella sensibilità e quella ventata di nuovo che serviva non solo agli Stati Uniti, ma al mondo intero: la sua figura è un chiaro messaggio sul ruolo delle donne del futuro, sempre più protagoniste e non in secondo piano.

Chi sono le donne interessanti oggi?

Cambiano i tempi e cambiano anche i modelli di riferimento, quelli a cui guardare con ammirazione, quelli da invidiare, quelli a cui aspirare nel nostro personale percorso di crescita. Le donne di oggi a chi vogliano somigliare? Sì, è vero che in tv ha successo la cosiddetta tv spazzatura, che finisce puntualmente nei record di ascolti e nei trend sui social. Ed è anche vero che le influencer del web conquistano migliaia di follower giorno dopo giorno. Ma in tutta questa omologazione e tutto questo trash, i modelli davvero vincenti quali sono? Forse le donne si sono stancate di essere prese in considerazione unicamente quando si tratta di moda e bellezza: quello che hanno da dire è molto di più e i campi in cui sanno farsi valere vanno ben oltre le passerelle e il makeup. Forse la classifica di Google, che ci fa ben sperare, ci dice proprio questo. Kamala Harris è una donna che ce l'ha fatta sfidando pregiudizi secolari. Silvia Romano, pur dividendo il Paese con la sua storia, è comunque una donna che poco più che ventenne è partita per un Paese lontano e sofferente per dare il suo contributo nel rendere il mondo un posto migliore, mettendo a repentaglio la propria stessa vita. Rula Jebreal in un contesto nazional popolare come quello sanremese ha saputo coniugare come nessuna bellezza e profondità, rimanendo impressa non solo per gli abiti sfoggiati ma anche per i temi affrontati. Sono questi i modelli di donna del futuro: donne intelligenti, caparbie, coraggiose, anticonformiste, rivoluzionarie, determinate, competenti. Sono queste le donne interessanti oggi, quelle a cui evidentemente vogliamo davvero somigliare.