Una sfilata Balenciaga del 2015
in foto: Una sfilata Balenciaga del 2015

La moda perde il pelo, letteralmente. Negli ultimi anni moltissimi brand hanno rinunciato a usare pellicce animali nelle loro collezioni, da Prada fino a Gucci. Ora è la volta di altri due brand del gruppo Kering, Balenciaga e Alexander McQueen. Balenciaga aveva abbandonato gradualmente la pelliccia fin dall'arrivo del desinger Demna Gvasalia come direttore creativo, ma oggi arriva l'annuncio ufficiale. La notizia è stata diffusa dal gruppo animalista Humana Society, che cita lo Universal Registration Document del gruppo Kering: "Gucci si impegna inoltre a non utilizzare più l'angora. Anche Balenciaga, Alexander McQueen e MCQ non usano più pellicce nelle loro collezioni".

Balenciaga
in foto: Balenciaga

Kering è quasi interamente fur free

La scelta riflette un profondo cambiamento della società: se una volta la pelliccia era la quintessenza del lusso e dell'eleganza, oggi millennials e gli adolescenti della Gen Z la considerano una forma di crudeltà del tutto inutile, un sacrificio in nome dello stile. Ormai il gruppo Kering è quasi interamente fur free: Bottega Veneta lo è ormai da vent'anni, mentre Gucci aveva annunciato la svolta nel 2017. All'appello mancano solo Saint Laurent e Brioni.

Alexander McQueen 2018
in foto: Alexander McQueen 2018

Il pubblico chiede una moda green

Ma già si guarda al futuro: dopo la pelliccia potrebbe sparire anche la pelle animale. Il gruppo Kering infatti è un investitore dell'azienda che ha sviluppato la pelle Mylo, un'alternativa cruelty-free fatta di funghi. Anche altri marchi al di fuori del gruppo si stanno muovendo in questa direzione: Hermès ha lanciato una riedizione di una storica borsa in un'alternativa vegetale alla pelle e Stella McCartney ha usato proprio il Mylo, ricavato dalle radici dei funghi, per creare top e pantaloni. Il nuovo colore di stagione è senza dubbio il verde sostenibilità.