Gucci, la Maison italiana famosa in tutto il mondo, ha preso parte ai premi Kering Award for Sustainable Fashion, un importante convegno sulla sostenibilità del sistema moda, e ha dato una comunicazione rivoluzionaria: a partire dalla prossima Primavera/Estate 2018 sospenderà l'utilizzo di pellicce animali.

Gucci dice addio alle pellicce.

Gucci è solo l'ultima della lunga lista di case di moda che hanno deciso di rinunciare all'uso di pellicce animali. A dare la notizia ufficiale è stato Marco Bizzarri, CEO del brand, il quale ha affermato che il marchio aderirà alla Fur Free Alliance, ovvero una coalizione internazionale che si occupa di proteggere 40 specie di animali uccisi per produrre capi di abbigliamento grazie al loro manto peloso, e che devolverà il ricavato dalle vendite di pellicce di quest’anno ad associazioni per la difesa degli animali come Humane Society International o l’italiana Lav, Lega antivivisezione. Si ritornerà dunque a utilizzare l'eco-pelliccia, un materiale prodotto attraverso una precisa lavorazione industriale e che non prevede alcun tipo di maltrattamento animale. La Maison ha inoltre presentato anche “Culture of Purpose”, un piano decennale di sostenibilità con cui il marchio vuole promuovere un business sempre più responsabile.

Le Maison che hanno abbracciato la tendenza fur-free.

Negli ultimi anni sono sempre di più le Maison internazionali che hanno abbracciato la tendenza fur-free, promuovendo un ritorno alle eco-pelliccie. Una delle prime ad aver preso una decisione tanto drastica è stata Stella McCartney, che addirittura non usa neppure le pelli degli animali per produrre abiti. A seguirla anche Hugo Boss, Tommy Hilfiger, Calvin Klein e Giorgio Armani che, nonostante i cappotti di pelliccia vadano di moda negli ultimi anni, hanno deciso di non maltrattare e uccidere più animali per realizzare dei capi di abbigliamento. Insomma, a partire dalla prossima stagione, saranno sempre di più i brand che dimostreranno di avere rispetto per l'ambiente e per il mondo animale, segno del fatto che la moda sta cambiando, diventando sempre più etica ed ecosostenibile.