Negli ultimi giorni non si fa altro che parlare di Jennifer Lopez e della sua apparizione sulla passerella di Versace durante la Milano Fashion Week. A 50 anni ha incantato tutti con la sua bellezza, tornando a indossare l'iconico Jungle Dress, l'abito che nel 2000 è passato alla storia proprio grazie a lei. Per celebrare i 20 anni della stampa Jungle Print, Donatella Versace non ha potuto fare a meno di "ingaggiare" la popstar, facendole chiudere lo show della collezione Primavera/Estate 2020. In pochi, però, conoscono la storia del vestito, diventato ormai una vera e propria icona.

J.Lo indossò il Jungle Dress col nastro bioadesivo

Era il 2000 quando Jennifer Lopez incantò tutti sul red carpet dei Grammy Awards, dove apparse in compagnia dell'allora fidanzato Puff Daddy. In quel periodo stava girando il film "The Wedding Planner" e la sua stylist Andrea Lieberman le propose una serie di look. Nulla, però, sembrava giusto, solo quando vide il Jungle Dress ebbe una vera e propria "folgorazione" e decise di indossarlo per l'evento, non considerandolo così tanto audace. Si trattava di uno splendido abito dalla fantasia tropicale di Versace, era in chiffon di seta trasparente con le maniche lunghe, un'apertura sulla schiena e una scollatura fin sotto l'ombelico fermata da una spilla a forma di fiore. Si trattava di un capo non facile da indossare, visto che lasciava in mostra décolleté, gambe e addominali, ma J.Lo riuscì a portarlo con estrema grazia, rivelando il corpo tonico e formoso, in totale contrasto con l'ideale di bellezza dell'epoca, che chiedeva alle donne di essere magrissime e senza curve. Solo in un secondo momento, fu rivelato che la Lopez riuscì a evitare gli incidenti hot servendosi di un nastro biadesivo. Prima di lei a indossarlo erano state Amber Valletta, che lo aveva presentato alla Milano Fashion Week del 1999, Christy Turlington, protagonista della campagna pubblicitaria firmata dal fotografo Steven Meisel, Geri Halliwell e la stessa Donatella Versace. Solo con J.Lo, però, divenne una vera e propria icona. Furono così tante le persone incuriosite che volevano vedere su Internet quel sexy look che  si diede vita alla più grande ricerca che Google (nato appena 2 anni prima) avesse mai sperimentato fino a quel momento. La cosa particolare è che i risultati delle ricerche erano solo siti e non foto, ovvero quello che la gente stava davvero cercando. L'evento ispirò dunque il colosso di Mountain View a creare un nuovo strumento di ricerca: Google Immagini.

La nuova versione del Jungle Dress per la Primavera/Estate 2020

A 20 anni di distanza dalla nascita dell'iconica stampa Jungle, Donatella Versace ha voluto celebrare l'importante anniversario in passerella, proponendo una versione rivisitata dell'abito che ha fatto storia all'interno della collezione per la Primavera/Estate 2020. Se in passato era trasparente, aveva le maniche lunghe e la scollatura che lasciava l'ombelico scoperto, ora è stato realizzato in un tessuto più coprente, lascia le braccia nude e la pancia celata, anche se il décolleté è sempre in mostra. Non è un caso che la stilista abbia scelto proprio la Milano Fashion Week per festeggiare il "compleanno" del Jungle Dress, visto che è proprio lì che sfilò per la prima volta nel 1999. In quest'occasione, però, ha chiesto aiuto a colei che ha trasformato quel capo in una leggenda, J.Lo, che è tornata a indossarlo a 50 anni. Il risultato è andato ben oltre le aspettative, nel momento in cui la popstar e attrice ha fatto il suo ingresso sul catwalk ha lasciato tutti senza parole. È una donna bellissima, fiera, audace, tonica e non ha nulla da invidiare alle giovanissime. Chissà in quanti cercheranno la nuova versione del vestito "Jungle" su Google, l'unica cosa certa è che a distanza di 20 anni il sito è in gradi di affrontare l'enorme quantità di ricerche.