Grande Fratello Vip 2021/2022
19 Novembre 2021
16:00

I concorrenti del GF Vip 6 non mostrano mai le etichette dei vestiti: perché sono nascoste

Ad ogni nuova puntata siamo abituati a vedere look griffati e originali, ma non vediamo mai i brand. Perché? Lo stylist svela il segreto delle etichette.
A cura di Beatrice Manca
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Grande Fratello Vip 2021/2022

Al Grande Fratello Vip siamo abituati a vedere abiti diversi ogni sera, a volte anche molto costosi, come le camicie griffate di Manuel Bortuzzo e gli accessori di lusso di Soleil Sorge. Ma forse non tutti sanno che i concorrenti non possono scegliere gli abiti: li ricevono con cadenza settimanale dall'esterno, scelti dai propri stylist o dalle agenzie. Non solo: i vip all'interno della casa non conoscono i brand di ciò che indossano, perché non possono vedere le etichette. La ragione di questa scelta è stata spiegata da Matteo Evandro Manzini, lo stylist che cura i look di Soleil Sorge e Sophie Codegoni, in un'intervista a Fanpage.it.

Perché i capi del GF Vip non hanno le etichette

I concorrenti non possono entrare con enormi bauli di abiti nella casa più spiata d'Italia, per questo ricevono capi e accessori man mano che la loro permanenza si prolunga all'interno della casa. All'arrivo però, spiega Manzini, i vestiti vengono controllati: "Ogni cosa viene controllata con attenzione dalla produzione, anche per evitare che si mandino dei messaggi, dei bigliettini – scherza – e prima di recapitarli tutte le etichette vengono coperte per evitare di fare involontariamente pubblicità”. Gli unici brand ammessi, infatti, sono quelli degli sponsor, i cui prodotti vengono disseminati praticamente in ogni angolo della casa.

Le etichette non vengono tagliate

Anche se le etichette sono in punti nascosti devono comunque essere celate: i concorrenti sono ripresi 24 ore su 24 e non si possono correre rischi. Lo scorso anno fu Giulia Salemi a raccontare questo escamotage, furiosa per via di un'etichetta tagliata via da un pregiato pigiama La Perla. Lo stylist Manzini spiega che quest'anno non vengono tagliate:  “I capi vengono portati in sartoria che ricopre le etichette con la stoffa, in modo che non si legga il brand”. Un escamotage semplice, ma efficace: altrimenti, i brand farebbero a gara per guadagnare l'ambita vetrina pubblicitaria in prima serata.

948 contenuti su questa storia
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni