Non succede soltanto a chi viaggia verso luoghi esotici o mete oltreoceano. I disturbi intestinali in vacanza possono capitare anche quando ci si sposta di poche centinaia di chilometri. E sono uno dei malesseri più frequenti, insieme a scottature e punture di meduse, con cui bisogna confrontarsi durante le ferie. "Quando si viaggia si entra in contatto con una microflora ambientale diversa da quella a cui siamo abituati, e questo cambiamento può provocare l'insorgere di disturbi a carico dell'apparato gastrointestinale" ha spiegato a Fanpage.it il professor Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista dell'Università Campus Biomedico di Roma.

La diarrea del viaggiatore

Non sempre allora un attacco di dissenteria in vacanza è legato a un germe patogeno. "Fermo restando che la vacanza non è un libera tutti, dove ogni tipo di abuso alimentare è consentito, è vero anche che la diarrea del viaggiatore può essere causata semplicemente dal contatto con una flora batterica diversa che comporta un'alterazione del nostro microbiota". Assaggiare piatti e sapori nuovi preparati da persone circondati da una flora batterica diversa può comportare dunque l'insorgere di diarrea, ma anche di stipsi e vomito.

Le cause dei disturbi intestinali in vacanza

Le persone che già normalmente soffrono della sindrome dell'intestino irritabile in estate devono far ancora più attenzione. "Chi soffre di diarrea, mal di pancia, gonfiori addominale, chi quindi ha un intestino già ipersensibile – avverte Piretta – in vacanza dovrà stare ancora più attento. In situazioni di cambio di alimentazione oppure stress dovuto agli spostamenti, si possono acuire o riaccendere questi disturbi con cui già normalmente si trovano a convivere". Anche il cambio di casa e l'ansia possono influire sul benessere intestinale: "Non bisogna sottovalutare il fattore psicologico: pensiamo alle persone più anziane. Per loro il cambio di casa o il fatto che si trovano da soli perché figli e nipoti si allontanano per qualche settimana, può essere un fattore altamente stressante e minare alla salute del loro equilibrio intestinale". 

Cosa portare sempre in valigia

Portare un piccolo kit di farmaci nella valigia è sicuramente molto importante, ma altrettanto è importante è fare attenzione a ciò che mangiamo. "Stiamo attenti a non esagerare con grigliate e fritti. Non eccediamo a tavola – suggerisce Piretta – Soprattutto le persone che sanno di avere dei problemi intestinali, devono avere delle accortezze in più, saper limitarsi nella scelta degli alimenti e anche fare attenzione a modalità, quantità, metodi di cottura e orari dei pasti. Cerchiamo di rispettare comunque le nostre abitudini. Se le condizioni di partenza sono piuttosto gravi dobbiamo essere ancora più rigidi". Uno stile di vita corretto dunque è il primo consiglio da mettere in valigia prima di partire per qualsiasi viaggio. Altrettanto utili però possono essere alcuni farmaci e non solo: "I probiotici sono fondamentali per il ripristino della nostra flora batterica e per riequilibrare il nostro microbiota". I probiotici non sono tutti uguali però, per questo prima di partire sarebbe meglio concordare quelli che più fanno al caso nostro con il medico o nutrizionista, ma se non siamo stati così avveduti prima di partire per le vacanze e ne abbiamo bisogno con una certa urgenza, possiamo anche affidarci ai consigli del farmacista. "È molto utile anche un disinfettante intestinale, nel caso di gastroenterite, ma prima di assumerlo è consigliabile parlarne con il proprio medico. E poi, in caso di diarrea, è indispensabile reintegrare i sali minerali persi, per questo è sempre utile avere con sé delle bustine di riequilibratori idroelettrolitici".

Disturbi intestinali: cosa portare in tavola

Oltre a farmaci e probiotici anche la tavola ci può venire incontro per rimediare ai disturbi gastrointestinali. "Prima di tutto, sia in caso di diarrea che di stitichezza, è importantissimo bere. Le persone stitiche devono bere di più perché dobbiamo immaginare che l'intestino lavori come il rene, se siamo disidratati il colon si troverà ad assorbire una maggiore quantità di acqua e le feci diventeranno più dure e sarà difficile espellerle. Per questo motivo l'acqua diventa un elemento cruciale". E per chi soffre di stitichezza ci sono anche alcuni tipi di frutta particolarmente indicati: "In particolare i kiwi, il mango, la papaya, le prugne e le prugne secche". Chi invece soffre del problema opposto, oltre a dover evitare tutta questa frutta appena elencata, è bene che si tenga anche alla larga da latte, formaggi freschi, alcolici e dolcificanti. Attenzione dunque a ciò che portiamo in tavola e a non esagerare con grigliate, fritture e cocktail, se vogliamo goderci un'estate libera dai problemi intestinali.

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