Avete mai fatto caso ai "bottoncini" metallici sulle tasche dei jeans? E al fatto che i cappotti vengono sempre venduti con le tasche cucite? Oppure: vi siete mai chiesti a cosa serve l'occhiello che è sul retro delle camicie? Gli abiti più comuni, quelli che indossiamo tutti i giorni, hanno dei segreti. Alcuni hanno una funzione pratica di cui non tutti sono a conoscenza, altri invece riflettono le abitudini dell'epoca in cui sono stati inventati. Ecco svelato lo scopo di alcuni piccoli dettagli di slip, camicie e jeans.

1 L'occhiello sul retro della camicia

Avete mai fatto caso che le camicie hanno un piccolo occhiello cucito sulla schiena? Questo dettaglio ha una funzione pratica: serve ad appenderle ai ganci che si trovano spesso in spogliatoi e camerini senza sgualcirle: l'alternativa sarebbe appenderle dal colletto, rischiando di farle cadere o di rovinare il tessuto. Pare che però un tempo questo dettaglio servisse anche a mandare un messaggio in codice: gli uomini li tenevano finché erano single, e li tagliavano una volta sposati. Un vero e proprio strategemma dell'epoca pre-Tinder!

2 Le camicie da donna hanno i bottoni a sinistra

La prossima volta che infilate una camicia, date un'occhiata ai bottoni: su che lato sono? Molto probabilmente, se è una camicia da donna ha i bottoni sul lato sinistro, se è una camicia da uomo li ha sul destro. Perché? Questa distinzione ci riporta indietro nei secoli. Gli uomini, in particolare i nobili, molto spesso impugnavano un'arma con la destra, quindi era più facile slacciarsi giacche e gilet con la sinistra. Di conseguenza le asole dovevano essere posizionate su quel lato. Per le donne invece ci sono varie ipotesi. La più probabile è che venissero cuciti in modo speculare perché spesso non si vestivano da sole: in questo modo le cameriere potevano allacciare i bottoni più velocemente.

camicia Sézane
in foto: camicia Sézane

3 Le tasche cucite dei cappotti

Quando si compra un cappotto nuovo può capitare di trovare le tasche cucite: perché? Questo dettaglio risponde all'esigenza pratica non del cliente, ma del produttore: le tasche tendono a "sformare" la linea dell'abito, perché si allargano verso l'esterno con l'uso. Per mantenerli sempre perfetti sugli appendiabiti i cappotti vengono venduti con le tasche chiuse e ogni cliente può decidere se farle scucire o meno.

4 Il taschino dei jeans

Il modello di jeans si chiama cinque tasche: due sul lato anteriore, due dietro. E la quinta? È quel minuscolo taschino che spunta su un lato, all'interno di un'altra tasca. Ma a cosa serve? Contiene a malapena un burrocacao o un elastico per capelli. In realtà nasce con una funzione ben precisa: riporre in sicurezza gli orologi da taschino. Quella tasca si chiama infatti "watch pocket" ed è stata introdotta per la prima volta nel 1873 da Levi’s, pensando ai cow-boy e ai cercatori d'oro che, cavalcando, rischiavano di rompere i preziosi orologi con la catenella. I cow-boy sono passati, ma il taschino è rimasto.

Il taschino dei jeans
in foto: Il taschino dei jeans

5 I bottoncini in metallo dei jeans

Un discorso molto simile può essere fatto per i rivetti, i bottoncini metallici che si trovano sui taschini dei jeans. Si chiamano rivetti e loro funzione è quella di proteggere il pantalone dall'usura. Furono brevettati da Levi-Strauss più o meno insieme al taschino da orologio. I jeans nascono come pantaloni da lavoro: gli operai e i minatori si lamentavano che le impunture delle tasche saltavano facilmente per via dello sfregamento continuo. Per proteggere le impunture allora si "saldarono" gli angolo con dei bottoncini metallici, in modo da renderli più resistenti.

6 Il tessuto in più nei vestiti

Quando si compra un nuovo capo di abbigliamento, come una giacca o un paio di pantaloni, può capitare di trovare nelle tasche una bustina con un bottone extra e un piccolo scampolo di tessuto. Il bottone è una specie di "ruota di scorta": nel caso saltasse o si scucisse uno c'è un sostituto pronto, identico agli altri. Lo scampolo di tessuto invece serve per fare una prova di lavaggio e capire come reagirà la stoffa: meglio scolorire uno scampolo che un'intera giacca!

7 Il taschino degli slip

La maggior parte delle mutandine da donna ha un tassello di tessuto cucito nella parte centrale, una specie di "taschino" interno. Si tratta di un doppio strato di tessuto usato per preservare l'igiene delle parti intime. Quel tassello, infatti, non solo assorbe eventuali perdite, evitando di macchiare gli abiti, ma limita anche lo sviluppo dei batteri, con la conseguente alterazione del pH.

gli slip hanno un tassello interno
in foto: gli slip hanno un tassello interno

8 I gancetti sulle spalle delle giacche

Alcune giacche sopra le spalle hanno dei lembi di stoffa: generalmente la fettuccia è cucita ad un'estremità e "agganciata" all'altra da un bottone, quindi rimane sollevata al centro. Questi dettagli si chiamano controspalline e sono un'eredità delle uniformi militari: servivano a mostrare i gradi di chi indossava la giacca o le mostrine guadagnate. Per la loro forma a "gancetto", le controspalline avevano una funzione pratica che torna utile ancora oggi: tenere fermo il manico della borsa, che può essere infilato sotto all'occhiello, poi chiuso dal bottone. In questo modo saremo sicuri che la nostra tracolla non scivolerà mia nemmeno quando corriamo a prendere la metro.

9 I fori sul lato delle Converse

Molte scarpe da ginnastica, per esempio le famose Converse, hanno due fori sul lato del piede, proprio sotto la suola. Perché? Una prima ipotesi è che servano a "areare" il piede e a prevenire i cattivi odori. In realtà questo è un "effetto collaterale" molto apprezzato della loro vera funzione. Le Converse sono nate come scarpe da pallacanestro: per garantire la massima aderenza durante le partite i giocatori facevano passare i lacci degli occhielli laterali, in modo da non avere i lacci "penzolanti" sulla caviglia. In questo modo si evitava di tirarli o slacciarli involontariamente.

scarpe da basket Converse
in foto: scarpe da basket Converse