Uomini che si vestono da donne e donne che si vestono da uomini: o più semplicemente, persone che indossano ciò che piace, in cui si sentono a proprio agio e da cui si sentono rappresentate. Il concetto della moda no gender non è da tutti accolto con entusiasmo, soprattutto da chi è più radicato negli accostamenti  tradizionali maschio-pantaloni e donna-gonna. La moda però è fatta di cambiamenti, di corsi e ricorsi, di rivoluzioni. E una delle possibilità del futuro, che ottiene sempre più consensi soprattutto tra le nuove generazioni, è appunto la moda che rifiuta le schematizzazioni legate al genere e che propone, piuttosto, un’identificazione di stile molto più libera. Ha optato per un abbigliamento no gender anche Zendaya per la copertina di febbraio di GQ, dimostrando di saper passare con disinvoltura dai ricercati ed eleganti abiti lunghi a quelli sportivi e più maschili.

Zendaya posa in menswear

Harry Styles è stato il primo uomo a posare sulla copertina di Vogue e lo ha fatto indossando dei discussissimi abiti femminili, che una fetta di pubblico ha molto criticato. La scelta del cantante, avvezzo a questo stile fluido, segue l’idea per cui gli abiti che ci rappresentano non necessariamente rispondono alla tradizionale distinzione maschile-femminile. E questo non ha nulla a che vedere con i propri gusti sessuali, quanto piuttosto a una libera espressione di stile e a una ricerca del bello che prescinde dal cartellino posto sui capi. Lo stesso ideale che, guardando più vicino la nostra realtà, ritroviamo in Achille Lauro, altra icona della moda genderless, secondo cui le persone dovrebbero indossare ciò che piace senza soffermarsi su alcuna classificazione imposta. A optare per una moda no gender è stata di recente anche Zendaya, che aveva difeso questa scelta già in passato.

La moda no gender come simbolo di libertà

Zendaya ha posato per GQ indossando unicamente abbigliamento maschile. I look si devono al suo stilista Law Roach, il quale ha scelto per lei capi menswear, dalla camicia hawaiana a fiori tutta abbottonata al cappello a secchiello, dai jeans retrò ai bermuda tigrati. Niente tacchi ovviamente bensì scarpe da ginnastica e trucco appena accennato. Già anni fa la cantante e attrice aveva dichiarato di non avere problemi ad acquistare capi non considerati "per donne": «I miei genitori mi hanno permesso di indossare quello che volevo e di fare acquisti dove volevo. Nove volte su dieci compravo nella sezione maschile: indossavo pantaloni cargo e felpe con cappuccio. Essere una ragazza è diverso: possiamo indossare abiti da uomo, mentre gli uomini… La gente può anche odiare i miei vestiti, ma se mi sento bene è solo questo che ha importanza». Con questa copertina la 24enne ha ribadito l'importanza di essere sé stessi anche scegliendo l'abbigliamento che più si ritiene in linea con la propria persona e il proprio stile, senza farsi vincere dai preconcetti altrui.