Yumi Nu
in foto: Yumi Nu

La carica di odio razziale nei confronti degli asiatici sta crescendo in modo preoccupante, al punto da aver scatenato un acceso dibattito anche sui social, dove spopola l’hashtag #StopAsianHate. In merito si è espresso anche lo scrittore vietnamita (vincitore del Premio Pulitzer) Viet Thanh Nguyen, che ha evidenziato quanto certi stereotipi legati agli asiatici siano talmente radicati da “giustificare” delitti ed episodi discriminazione. La situazione è peggiorata soprattutto in seguito alla pandemia, quando il mondo intero ha dovuto fare i conti col virus che ha cominciato a dilagare proprio dalla Cina e che un politico di spicco come Donald Trump ha appunto appellato poco correttamente “virus cinese”. Il Presidente si è espresso su Pechino chiamandola la città che ha infettato il mondo, la responsabile della pandemia. E i dati parlano chiaro: i crimini d'odio anti-asiatici sono aumentati e sono rivolti soprattutto alle donne. In risposta alla difficoltà della comunità asiatica di essere accettata, arriva però una notizia positiva che apre uno squarcio di speranza nella loro condizione di emarginazione e pregiudizio (il cosiddetto asian hate): una modella asiatica che è entrata nella storia della moda.

Yumi Nu
in foto: Yumi Nu

Yumi Nu entra nella storia di Sports Illustrated

Yomi Nu è la prima modella curvy di origini asiatiche ad apparire su Sports Illustrated Swimsuit, il numero speciale dedicato ai costumi da bagno che uscirà il prossimo 20 luglio. La modella è di origini giapponesi e ha dovuto fare i conti con molte pressioni, riguardo il suo peso e la propria provenienza: sembrava che nel mondo della moda non ci fosse spazio per lei, in quanto asiatica e curvy. Sports Illustrated scegliendola come musa ha deciso di lanciare un messaggio ben preciso, in tema di integrazione e inclusività. "In questo periodo di violenza anti-asiatica è importante più che mai che le persone orientali siano ascoltate e supportate" ha spiegato la modella a People. Lei ha sperimentato in prima persona l’odio razziale così come il body shaming, per questo ha detto, rivolgendosi a tutte le donne, di non pensare mai a se stesse in termini come se fossero non abbastanza, ma ha consigliato di vivere pienamente la vita, perché la felicità non dipende dalla taglia. Lei si è accettata e solo credendo in se stessa è riuscita a raggiungere i traguardi più importanti della sua vita, non solo come modella. Infatti lavora anche come cantautrice e come imprenditrice: lancerà tra qualche mese una propria linea di abbigliamento per donne curvy: Blueki. Su Instagram ha commentato entusiasta: "Che incredibile onore è essere in un magazine così inclusivo e bello che ha superato i propri limiti dal primo giorno. Sono così orgogliosa di fare la storia come prima modella asiatica", pubblicando una foto in bikini.

Yumi Nu
in foto: Yumi Nu

La moda si fa inclusiva

Il nome di Yumi si aggiunge al lungo elenco di modelle che hanno posato per Sports Illustrated contro ogni pregiudizio e ogni forma di discriminazione. La rivista, infatti, da tempo si muove in direzione di una moda molto gender free e libera, tenendo conto di ogni realtà. Di recente si è parlato di Leyna Bloom, la prima modella di colore e transgender della rivista. Prima ancora aveva fatto scalpore la presenza di Halima Aden, prima modella musulmana a posare in burkini sulle sue pagine, ma anche quella di Valentina Sampaio, prima donna trans a posare per loro. Chi sarà la prossima ad aggiungere un tassello all'inclusività?

Yumi Nu
in foto: Yumi Nu