A un italiano toglietegli tutto ma non la pasta. Le statistiche di Unione Italiana Food ci dicono che ben il 98% degli italiani la porta ogni giorno in tavola per un consumo annuale di circa 23 chili a testa. Apprezzata in tutto il mondo, è l'alimento simbolo (insieme alla pizza) del made in Italy, secondo gli studi dell'Unione Italiana Food sulla base dei dati Istat, durante i sei mesi di lockdown le esportazioni hanno avuto un incremento del 25%. E in occasione del World Pasta Day, che si celebra ogni 25 ottobre, Fanpage.it ha chiesto alla biologa e nutrizionista Tiziana Stallone quali sono i tre motivi per cui la pasta non dovrebbe mai mancare dalla nostra alimentazione.

1. Mangiare la pasta fa bene

"Mangiare la pasta è saziante, gratificante e soprattutto è assolutamente compatibile con la dieta". La porzione giusta si aggira sugli 80 grammi per le donne e 100 per gli uomini. "Sono le quantità standard, a queste aggiungiamo il condimento: verdure, pesce, legumi e anche una spolverata di parmigiano. In questo modo ne abbassiamo anche l'indice glicemico". Ed è finalmente arrivato il momento di sfatare il falso mito sul fatto che esista un orario migliore o peggiore per mangiare la pasta: "Non c'è differenza se la mangiamo a pranzo o a cena. Possiamo decidere sulla base delle nostre abitudini, esigenze e dei nostri gusti. Se a pranzo siamo fuori e mangiamo un pasto veloce, la cena diventa il nostro pasto principale e possiamo tranquillamente mangiare un piatto di pasta. Anzi la pasta è un ottimo alleato per chi non riesce a dormire grazie alla serotonina che può influire positivamente sul nostro sonno". Non ci sono limiti alla frequenza con cui mangiarla: "Possiamo cucinarci un piatto di pasta anche tutti i giorni. Ma è consigliabile farla al massimo 3 o 4 volte la settimana per non togliere spazio ad altri cereali come l'orzo o il farro, in modo da seguire un'alimentazione il più varia possibile".

2. La pasta ha origini vegetali

Escludere la pasta dalla propria dieta in favore di un'alimentazione basata essenzialmente su proteine potrebbe rivelarsi nel lungo periodo un errore: "La pasta è un prodotto di origine vegetale, viene dal grano e come tutti gli alimenti che hanno quest'origine è in grado di proteggerci dall'insorgenza di patologie cardiovascolari e può anche darci una mano in termini di longevità. – spiega la dottoressa – Ovviamente va inserita all'interno di un regime alimentare completo dove anche verdura, frutta e altri nutrienti siano ben rappresentati".

3. La pasta mette di buon umore

La spaghettata di mezzanotte, il ragù della domenica, le lasagne della nonna: la pasta è legata a doppio filo a un immaginario allegro e conviviale. E c'è un motivo scientifico alla base di quest'allegria: il merito è tutto del triptofano, un precursore della serotonina, meglio conosciuta come l'ormone della felicità. "I carboidrati a lento assorbimento, in una dieta ben bilanciata, aiutano il tono dell'umore e sono un potente energetico". Pensiamo anche agli sportivi, ai maratoneti che dopo le competizioni partecipano ai ‘Pasta party': "La pasta è perfetta per chi fa sport ma anche per chi deve affrontare delle giornate particolarmente faticose. Se condita con proteine o verdure, senza dimenticare l'olio extravergine, è anche una perfetta alleata per mantenere la glicemia costante". Avete messo già l'acqua a bollire?

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