Speranza, allegria e ottimismo, ecco i veri protagonisti della campagna per la prossima Primavera/Estate 2015 di Diesel. Il brand specializzato in denim sceglie di lanciare attraverso la nuova adv un messaggio di tolleranza, uguaglianza ed amore incondizionato. Un messaggio di tolleranza per spingere il proprio pubblico ad aprirsi verso la diversità, a cercare nella diversità la vera bellezza.

Questi dunque i buoni propositi di Diesel per il nuovo anno: essere tolleranti, essere aperti agli altri e provare Amore, quello con la A maiuscola, quel sentimento che fa muovere il mondo. “E’ migliorare te stesso. Elevare il tuo spirito. A qualunque costo, in qualsiasi modo. Dovunque tu sia” con queste parole Nicola Formichetti, Art Director di Diesel, spiega il concept alla base della campagna Spring Summer 2015 del brand di Renzo Rosso.

La campagna intitolata #DieselHigh, concepita dal Direttore Creativo Nicola Formichetti e con lo styling di Anna Trevelyan, è composta da una seria di immagini allegre ed iper colorate in cui i soggetti immortalati sembrano voler vivere ogni singolo momento della loro vita con positività e ottimismo. “Di questi tempi accadono così tante cose folli – afferma Formichetti – che non capita più di vedere gente che semplicemente si diverte".

Per lanciare il proprio messaggio di tolleranza e positività Diesel ha scelto il volto di Winnie Harlow, già protagonista dell'ultima campagna di Desigual, top model dalla bellezza non convenzionale, conosciuta anche come Chantelle e divenuta celebre in tutto il mondo per essere la prima modella con la vitiligine. Negli scatti, realizzati dal fotografo d’avanguardia Nick Knight, Winnie mostra con orgoglio il proprio corpo e la propria pelle, appare sorridente all'interno di un gruppo "wild and free" che indossa i capi denim dell'ultima collection Primavera/Estate 2015 disegnata da Formichetti per Diesel. Ancora una volta la modella diviene un simbolo per rappresentare l'apertura della moda ad un nuovo ideale di bellezza, meno stereotipato, non costretto in confini rigidi, più aperto alla diversità.