La manicure è uno dei momenti più amati e odiati : ogni donna infatti vorrebbe avere unghie impeccabili e sempre perfette, ma a volte lo smalto normale si rovina subito sbeccandosi o diventando opaco troppo presto. Lo smalto semipermanente, invece, dura a lungo e ti permette di avere una manicure davvero impeccabile. Occorre però fare una differenza tra ricostruzione in gel e smalto semipermanente in quanto, la prima è una tecnica di ricostruzione e allungamento dell'unghia con materiale in gel mentre, il semipermanente, è uno smalto dalla consistenza gelatinosa che dura circa tre settimane. Vediamo da vicino tutti i dettagli di questa tipologia di smalti.

Materiale per lo smalto semipermanente.

Cominciamo col capire cosa occorre per lo smalto semipermanente

  • Fornetto asciuga smalto: lampada UV per catalizzare
  • Base e top coat
  • Colore semipermanente
  • Cleanser
  • Pad semipermanente
  • Solvente per rimuovere lo smalto semipermanente
  • lime
  • buffer

Come applicare lo smalto semipermanente.

Lo smalto semipermanente è sempre più diffuso, tanto che lo puoi applicare anche a casa tua con gli strumenti giusti, acquistando un kit per lo smalto semipermanente ad un costo che varia dai 40 ai 180 euro per un kit più completo e professionale. Il prezzo di un singolo smalto semipermanente colorato, invece, è di circa 10 euro. L'effetto è quello di un gel, non rovina l'unghia e dura a lungo, dalle 2 alle 3 settimane. Lo smalto semipermanente si stende come uno smalto normale dopo aver applicato la base protettiva ma, a differenza degli smalti classici, devi inserire la tua mano in una lampada UV, chiamata anche "fornetto" per fare asciugare lo smalto.

Segui passo passo le istruzioni.

  • Pulisci bene l'unghia e liscia la superficie con la limetta specifica
  • Applica la base creatrice gel e, per fissarlo, metti le dita nella lampada UV per 2 minuti
  • Ora, una volta scelto il colore, passa all'applicazione vera e propria dello smalto semipermanente facendo dalle due alle tre passate, a seconda dell'intensità di colore che si desidera ottenere.
  • Ad ogni passata metti le dita nella lampada UV per 2 minuti. Per evitare che lo smalto non asciughi nei tempi, evita di metterne troppo, ma dosa la giusta quantità per un risultato perfetto.
  • Applica infine il top coat per fissare e rendere più lucido lo smalto.
  • Asciuga anche il top coat con la lampada UV per 2 minuti inserendo un'unghia alla volta (per evitare che coli).

Informazioni utili su questo procedimento.

  • È indicato per chi ha unghie medio-corte in quanto, pur avendo un'ottima tenuta, non è tanto resistente da essere applicato su unghie lunghe che, urtando, potrebbero deformarsi o spezzarsi.
  • Per chi ha unghie troppo corte, soprattutto chi ha il vizio di rosicchiarle (onicofagia), è meglio ricorrere ad una ricostruzione unghie in acrilico più resistente e duratura oltre che curativa.
  • È assolutamente indolore e, appena conclusa l'applicazione, potete star certe che le unghie non si scheggeranno.
  • Anche se andate in piscina o al mare, lo smalto semipermanente resterà intatto.
  • Può essere utilizzato anche in gravidanza, stando attente a far eseguire l'applicazione in un ambiente areato per evitare di respirare sostanze potenzialmente tossiche contenute in smalti e gel.

Come rimuovere lo smalto semipermanente.

Se l'applicazione è molto semplice, la rimozione potrebbe risultare più complicata. Il processo per rimuovere completamente lo smalto semipermanente è più lungo e bisogna avere la cura e la pazienza di rimuoverlo del tutto per evitare di rovinare l'unghia.

Istruzioni per la rimozione.

Procuratevi un solvente specifico per rimuovere lo smalto semipermanente, dei dischetti di cotone e della carta stagnola.
Su ogni unghia dovrete appoggiare il dischetto di cotone imbevuto di solvente, sul quale arrotolerete la carta stagnola: dovrete rimanere in questa posizione per 15 minuti. La stagnola vi renderà difficili i movimenti, per tanto è consigliato rimuovere lo smalto una mano alla volta.
Trascorso il tempo necessario rimuovete la stagnola e il cotone con una leggera pressione: lo smalto si sarà ammorbidito e con l'aiuto di un bastoncino di arancio riuscirete a rimuoverlo del tutto.
Con l'aiuto di un buffer omogeneizzate la superficie dell'unghia, stendendo poi una base nutriente.

Lo smalto semipermanente fa male alle unghie?

No, a patto di utilizzare prodotti di qualità e di eseguire l'applicazione e la rimozione in modo corretto. La causa di unghie rovinate, o indebolite, è da attribuirsi ad una rimozione non corretta, troppo aggressiva, ma anche ad un utilizzo scorretto di lime o buffer nella fase che precede l'applicazione dello smalto. Se non siete esperte rivolgetevi a professioniste del settore sia per l'applicazione che per la rimozione. Inoltre, per evitare di "stressare" troppo le unghie, adottate questa tecnica per un massimo di tre volte consecutive, interrompete per un breve periodo prima di riutilizzarla.