Sta per arrivare al termine la Paris Fashion Week, che fino al 5 marzo vedrà diverse Maison di fama internazionale presentare le collezioni per l'Autunno/Inverno 2019-20. Lo scorso weekend è stato il turno di Givenchy e Celine, due griffe che da poco più di un anno hanno cambiato direttore creativo, rivoluzionando anche il loro stile. Se da un lato Clare Waight-Keller ha dato vita a una linea fatta di opposti in cui a distinguersi per originalità sono le gonne piumino, dall'altro Hedi Slimane ha abbandonato il mood  rock che lo ha sempre contraddistinto per vestire una donna più aristocratica e bon-ton.

Celine, per l'Autunno/Inverno 2019-20 Hedi Slimane cambia stile

E' passato più di un anno da quando Hedi Slimane ha detto addio a Saint Laurent, diventando il nuovo direttore creativo di Celine e fino a oggi era sempre stato accusato di essere rimasto "incastrato" nello stile rock che lo ha sempre contraddistinto. In occasione dell'ultima sfilata della nota Maison francese tenutasi lo scorso weekend durante la Paris Fashion Week, è riuscito a smentire tutti, ridimensionando il mood dei suoi abiti. Si è ispirato agli anni '60 e '70, per la precisione al passato della griffe, a un'epoca precedente a quella di Phoebe Philo, mandando in passerella una donna romantica, elegante e sofisticata a metà tra la signora d'alto borgo e la studentessa parigina. Tra gonnelloni a pieghe, principe di Galles, bluse con collo arricciato, gonne pantalone e cappotti cammello, Slimane celebra il perbenismo. Non sono mancati i jeans skinny, le felpe in stile college, gli stivali cuissardes e i cardigan di paillettes, dando prova del fatto che anche il bon-ton può essere glamour.

Givenchy e "L'inverno dell'Eden"

Anche Givenchy ha presentato la collezione Autunno/Inverno 2019-20 durante la Paris Fashion Week, mandando in passerella una collezione glamour e originale. Clare Waight-Keller, ormai da un anno e mezzo direttore creativo della Maison, ha dato spazio a diversi temi durante le sue diverse sfilate ma, piuttosto che confondere le idee, è stata capace di interpretare alla perfezione la pluralità della realtà. Nell'ultima linea, chiamata "Winter of Eden" poiché si ispira al mito di Adamo ed Eva, ha alternato abiti a fiori plissettati con completi dal taglio maschile e capi dalla linearità geometrica, arricchendo il tutto con ricami di cristalli. L'obiettivo? Creare un contrasto tra dualismo e individualismo. Non sono mancati gli abiti stretti con le cinture in vita, i cappotti con le maniche a punta alta, i risvolti ingioiellati, i giacconi in pelle di serpente ma ad attirare le attenzioni sono state soprattutto due novità: le gonne bomber e le nuove it-bag, delle borse in pelle abbinate al look da portare a braccio anche nella vita quotidiana. Insomma, la Waight-Keller ha portato una nuova sensibilità chic nel mondo urbano, distinguendosi ancora una volta per originalità e raffinatezza.