Il principe Filippo di Edimburgo è deceduto la mattina del 9 aprile 2021 all'età di 99 anni: con oltre 73 anni di matrimonio è stato il consorte più longevo nella storia britannica. Per tutta la vita è stato al fianco di Elisabetta II con la carica di principe consorte e non come re. Nonostante avesse molti titoli, lo abbiamo sempre sentito chiamare Sua Altezza Reale il principe Filippo, Duca di Edimburgo. Al contrario, quando William diventerà re, Kate Middleton verrà nominata "regina". Perché questa differenza con il principe scomparso oggi? C'è una ragione precisa per questa distinzione, che affonda le radici nella storia inglese.

I titoli del principe Filippo

Filippo non è un nobile inglese: era il quinto figlio del principe Andrea di Grecia e della principessa Alice di Battenberg, lontana discendente della regina Vittoria. Dopo il colpo di stato che rovesciò la corona greca, Filippo fuggì in Europa e crebbe insieme allo zio Mountbatten (che gli trasmise il cognome) e la nonna Vittoria a Londra. Qui incontrò la sua futura moglie, la principessa Elisabetta, erede al trono di Inghilterra. Il principe greco non era particolarmente benvoluto dalla famiglia reale, anzi. Per potersi sposare con Elisabetta Filippo rinunciò ai suoi titoli regali greci e danesi e alle sue pretese sul trono greco, si convertì alla religione anglicana e fu naturalizzato cittadino britannico. A quel punto gli furono conferiti i titoli di Duca di Edimburgo (con cui lo abbiamo sempre conosciuto) Conte di Merioneth e Barone di Greenwich. Le nozze si svolsero il 20 novembre 1947. Nella lunga lista di gradi e titoli spicca quello di Lord Alto Ammiraglio, che gli fu "regalato" dalla Regina per il suo novantesimo compleanno.

Perché Filippo è rimasto "principe consorte" e non "re"

Nel 1953 Elisabetta fu incoronata regina, ma lui non fu nominato "re consorte". Il motivo risiede in una radicata consuetudine nella casa reale inglese: il "re" indica l'erede al trono a cui viene attivamente trasmessa la corona, mentre la "regina" può essere anche la consorte di un re. Certo, le sovrane possono fare eccezioni e nominare i coniugi "re consorti" ma non accade da secoli. Anche la regina Vittoria, così longeva e potente da dare il nome a un'epoca, non volle nominare "re consorte" il suo amato Alberto, che rimase per sempre principe. E così fece Elisabetta, che si rifiutò anche di dare il cognome "Mountbatten" ai suoi figli, preferendo continuare la linea ereditaria Windsor. La prossima regina però non sarà Camilla Shand, ma Kate: è stata la stessa Camilla a rinunciare sia al titolo di principessa di Galles sia a quello eventuale di regina in segno di rispetto per la memoria di Diana.