orgasmo femminile
in foto: Orgasmo femminile

L'orgasmo femminile è una condizione psicofisica dovuta ad una serie di reazioni neuro-muscolari di breve durata e involontarie, che coincidono con la vetta dell'eccitazione e si verificano dopo aver stimolato adeguatamente sia la vagina che il clitoride. Il termine orgasmo deriva dal greco e significa "ardere", non è riconducibile ad un unico momento di massimo godimento femminile ma potrebbe essere anche il risultato di più cause concatenanti. Infatti il piacere nasce anche dal coinvolgimento del partner nel rapporto sessuale e, secondo una ricerca condotta dagli studiosi del Good Samaritan Hospital di Cincinnati, potrebbero contare anche la dimensione della propria vagina nell'orgasmo. Quando è eccitata, in media, la vagina ha una profondità che varia tra i 7 e i 10 cm ma, durante il rapporto, raggiunge una misura anche di 14 cm. In ogni modo, è il clitoride a fare la differenza. Sono state, infatti, confrontate infatti le zone pelviche di 32 donne ed è stato scoperto che ognuna di loro ha un clitoride differente sia per grandezza che per posizione che potrebbe influenzare notevolmente anche il raggiungimento dell'orgasmo. In particolare, le donne che provano meno soddisfazione durante il sesso avrebbero il clitoride più piccolo, più distante dal canale vaginale e quindi più difficile da stimolare. Per questo il raggiungimento del piacere femminile non è una questione da poco.

SOMMARIO

Quanti tipi di orgasmo esistono?
Quali sono le differenze con l'orgasmo maschile?
Quanto dura?
Quanto influisce l'anatomia del proprio genitale?
Come far raggiungere l'orgasmo?
Esistono posizioni per portare una donna all'orgasmo?

Quanti tipi di orgasmo femminile esistono?

Una donna, durante un rapporto sessuale, può raggiungere fino a quattro tipi di orgasmo diversi! Il più conosciuto è quello clitorideo, raggiunto attraverso il clitoride in quanto ricco di terminazioni nervose. L'altro più discusso è quello vaginale: in questo caso bisogna stimolare la parete anteriore, posta un paio di centimetri all'interno della vagina. Per questo è anche definito "del punto G". Il terzo tipo è un mix tra quello clitorideo e il vaginale che potrebbe sfociare in un orgasmo multiplo, che consiste nel raggiungimento di piaceri intensi a pochi secondi di distanza.

Orgasmo vaginale

Viene raggiunto dalla donna durante il coito attraverso la stimolazione diretta della parete frontale vaginale, da alcuni chiamata punto g. Non è molto frequente ma aumenta al massimo il piacere femminile fino al raggiungimento di un piacere molto intenso. L'orgasmo vaginale, però, deriva da diverse zone erogene e, secondo alcuni studi, può essere raggiunta anche con la masturbazione femminile grazie all'attivazione di diverse aree del cervello. Secondo altri, invece, non esiste. Secondo i ricercatori del Centro Italiano di Sessuologia di Bologna, infatti, la donna non è fornita di un clitoride interno e, per questo motivo, non può averlo. La donna può godere solo grazie al clitoride, ai bulbi vestibolari, alla pars intermedia, alla parte spugnosa dell'uretra femminile e alle piccole labbra. La stimolazione diretta di questi organi, attraverso l'amplesso, porta all'eccitazione femminile. Inoltre la donna non ha bisogno di un periodo di riposo dopo il coito e, quindi, può anche provare degli orgasmi multipli.

Orgasmo clitorideo

Si raggiunge con la stimolazione diretta del clitoride eretto ed è comunemente provato da tutte le donne. Con il raggiungimento dell'orgasmo, il corpo di una donna diventa elettrico e molto caldo ma questo dipende sia dalla sensibilità del clitoride che dal tipo di stimolazione. Fisiologicamente, le contrazioni della vagina sono le medesime sia nell'orgasmo vaginale che clitorideo solo che, nel primo caso, è quasi sempre necessaria una penetrazione. L'erezione femminile può essere stimolata con le dita oppure con la lingua e il clitoride, subito dopo l'orgasmo, resta molto sensibile per essere stimolato ulteriormente, quindi è importante farla riposare.

Orgasmi multipli

L'orgasmo più potente che una donna può provare è quello multiplo. Non è semplice da raggiungere ed è, spesso, dovuto a diversi fattori che permettono alla tensione sessuale di non scendere mai. Questo stato di eccitazione continua, capace di far arrivare il piacere femminile a vertici importanti, determina più orgasmi consecutivi.

Quali sono le differenze con l'orgasmo maschile?

L'orgasmo maschile coincide sempre con l'eiaculazione e un forte senso di piacere provocati da una stimolazione molto intensa del pene, ricco di terminazioni nervose. Questa permette una contrazione dei canali, situati all'altezza della prostata, che permette il trasporto dello sperma fino alla punta del pene. Durante la stimolazione, aumenta decisamente il ritmo del cuore e della respirazione e finisce in un piacere molto intenso che, però, dura qualche secondo e coincide con l'eiaculazione. Naturalmente, il piacere che si prova durante il rapporto sessuale è molto più intenso mentre, invece, con gli orgasmi successivi può essere più piacevole il momento dell'eiaculazione.

Quanto dura un orgasmo femminile?

Ci sono donne che possono eiaculare poco prima di avere un orgasmo. In questo caso si espellono liquidi alcalini da dotti che si trovano nella vagina, sui lati dell'uretra, e che sono collegati alle ghiandole di Skené, produttrici di questo liquido.

Un orgasmo femminile, in ogni modo, ha una durata che può variare da donna a donna: tendenzialmente potrebbe durare anche per alcuni minuti ed essere meno esplosivo o durare una ventina di secondi ed essere esplosivo. Molto dipende anche dall'equilibrio raggiunto con il proprio partner, infatti la mancanza di confidenza potrebbe influire parecchio sul raggiungimento del massimo piacere nel coito. In ogni modo, il vertice dell'orgasmo, cioè il momento di massima intensità, potrebbe durare dai tre ai venti secondi circa in base alla velocità dell'amplesso.

Quanto influisce l'anatomia del proprio genitale?

Molto. Inoltre l’anatomia del proprio organo genitale influenzerebbe anche la scelta delle posizioni: quelle che raggiungono con più facilità l’orgasmo preferiscono dominare il proprio uomo, scegliendo la posizione del cowboy, mentre quelle che hanno un clitoride più piccolo optano per il tradizionale missionario, in modo tale da affidarsi completamente alla bravura del partner. “Non sappiamo se le donne che hanno un clitoride più grande lo abbiamo in virtù del fatto che hanno sperimentato più orgasmi, o se essere nate con l’organo più sviluppato permetta loro di sperimentare meglio il piacere”, ha dichiarato Susan Oakley, una delle ricercatrici. Le donne che a letto scelgono delle posizione diverse da quelle classiche non sarebbero dunque più spregiudicate ed aggressive, ma semplicemente più consapevoli del proprio corpo e della propria capacità di raggiungere facilmente l'eiaculazione femminile e, quindi, l’orgasmo.

Come far raggiungere l'orgasmo?

Uno studio statunitense ha dimostrato che è più facile raggiungerlo quando si conosce meglio il partner: soltanto l'11% delle donne prova piacere durante il primo rapporto sessuale con un uomo appena incontrato, il 16% raggiunge l’orgasmo al secondo o terzo appuntamento, il 34% dopo cinque o sei serate passate insieme, il 67% dopo ben sei mesi. Il risultato non sorprenderà le donne, ben consapevoli che la chiave segreta del godimento è l’amore. Non esiste afrodisiaco più potente del sentimento. Ma si può sempre aspettare di essere innamorate per raggiungere un orgasmo? Non proprio. La dottoressa Justin Lehmiller, ricercatrice dell'università di Harvard, ha spiegato che la probabilità di giungere al piacere aumenta se all'amplesso vengono affiancate altre attività. Al di là della scienza, un consiglio per gli uomini che vogliono compiacere la propria donna è: non fatela sentire sotto pressione, non chiedetele continuamente se le è piaciuto e se è riuscita ad arrivare al massimo desiderio e usate dei piccoli trucchi per agevolare la vostra partner!

Esistono posizioni per portare una donna all'orgasmo?

Sì, ci sono delle posizioni che agevolano decisamente una donna nell'avere l'orgasmo. Quella del "cavallo a dondolo", cioè la donna sopra all'uomo, è uno dei migliori esempi soprattutto se l'uomo si siede incrociando le gambe e poggiando le mani dietro. La classica posizione della cavalcata, invece, è molto simile a quella del cavallo a dondolo ma cambia la base: solitamente l'uomo si mette a sedere su una sedia in modo da avere i piedi saldi a terra. La donna raggiunge più facilmente l'orgasmo se è sopra all'uomo, anche se distesa oppure se fa l' "amazzone", cioè piegando la sua schiena per esporre al massimo il suo clitoride. In questo caso l'uomo deve sempre avere le gambe chiuse. Infine segnaliamo la posizione "alla spagnola", con la donna completamente china in avanti con le sue gambe distese all'indietro.