Milva
in foto: Milva

All'età di 81 anni si è spenta una grande donna della musica italiana: Milva. Da tempo si era ritirata dalle scene: era il 2010, quando aveva scelto di mettere un punto alla sua carriera, a causa di problemi di salute che non poteva più sottovalutare. La decisione era giunta dopo anni di ininterrotta attività, dagli anni Sessanta: concerti, album, apparizioni televisive, tour, viaggi, collaborazioni coi più grandi. Gli stessi che oggi ne ricordano il talento, la grinta, la versatilità. E ovviamente sui social anche i suoi fan e ammiratori la ricordano come la Rossa che ha portato la musica italiana nel mondo, ottenendo una grande considerazione anche all'estero.

Voce emozionante e inconfondibile chioma rossa

La pantera di Goro: così era chiamata Milva, per via di quel timbro di voce così particolare, graffiante e vibrante, che l'ha resa famosa in Italia e all'estero. Ma come non citare i suoi inconfondibili capelli rossi, che le erano valsi appunto anche un altro soprannome: La Rossa. Tra l'altro, questo è anche il titolo di una famosa canzone dedicata a lei da Enzo Jannacci negli anni Ottanta. Rosso fuoco, rosso passione, ma anche rosso come una fede politica che non ha mai rinnegato e che ha più volte esternato con orgoglio. Milva si è spenta dopo mezzo secolo passato sul palcoscenico, una carriera che è andata di pari passo con una vita sentimentale turbolenta. Prima il matrimonio col discografico Maurizio Corgnati (padre della sua unica figlia Martina), poi le relazioni con Mario Piave e Luigi Pistilli, rispettivamente morti assassinato e suicida e infine 15 anni trascorsi col filosofo Massimo Gallerani. Gli ultimi anni della sua vita, quelli in cui ha dovuto affrontare la malattia, l'artista li ha trascorsi con la segretaria Edith e la figlia Martina.

Milva
in foto: Milva

L'evoluzione di stile di Milva

Passano gli anni e passano anche le mode. Da grande diva, Milva ha saputo intercettarle e farle proprie, ma senza snaturarsi e senza rinunciare ai suoi tratti distintivi e al suo stile raffinato. I suoi capelli rossi l'hanno resa da subito riconoscibile e inconfondibile e difatti non ha mai sostituito questo colore a lei così caro. Ha continuato a portare la chioma lunga, anche più lunga rispetto agli inizi. Agli esordi, infatti, le arrivavamo alle spalle e spesso era solita raccoglierli o portarli cotonati, con le punte rivolte verso l'alto. Negli scatti più recenti la sua chioma è particolarmente fluente e morbida, luminosa, con sopracciglia rosso vivo come i capelli. La chioma ramata era il suo modo per spiccare: difatti con l'abbigliamento non era solita attirare l'attenzione. Non amava apparire né risultare sensuale a tutti i costi. Così l'ha ricordata anche Stefano Dominella, presidente della Maison Gattinoni che per anni ha vestito la cantante, dai tempi di Studio Uno fino alle successive tournée in giro per il mondo. Ad Adnkronos ha detto:  "Milva amava lo stile e l'alta moda, era una donna raffinata e determinata nelle scelte. L'abito non doveva essere troppo sensuale, non amava apparire. Unica concessione il rosso dei capelli".

Milva nel 1961 e nel 2011
in foto: Milva nel 1961 e nel 2011

Il fascino dei capelli rossi di Milva

I capelli rossi sono una rarità nella popolazione mondiale, ma nel mondo dello spettacolo hanno sempre riscosso un grande successo, perché sono capaci di donare un fascino irresistibile. Di recente sono tornati prepotentemente alla ribalta con la serie tv La regina degli scacchi: la protagonista sfoggia una chioma ramata che ha conquistato tutti. Nicole Kidman aveva esordito giovanissima proprio coi capelli di quel colore, per poi passare al biondo tipicamente hollywoodiano e poi ritornare alla sua tinta naturale di recente. Hanno i capelli rossi le attrici Julia Roberts, Julianne Moore, Emma Stone, la nostra Miriam Leone. E tra le cantanti spiccano Noemi, Mina, Fiorella Mannoia, Annalisa Scarrone. Ma a differenza di coloro che nel tempo hanno fatto cambiamenti nel loro look, Milva è sempre rimasta fedele alla sua chioma rossa, che ha dato un tocco in più alla sua grande presenza scenica rendendola unica e inconfondibile, assieme alla sua voce.