Si avvicina l'appuntamento con la Milano Fashion Week, in calendario dal 23 febbraio all'1 marzo 2021. Per via della pandemia in corso, però, Milano Moda Donna 2021 sarà un'edizione quasi interamente digitale. Le sfilate maschili di gennaio si erano già svolte in versione phygital: in parte digitali e in parte fisiche (gli show fisici sono però andati in scena a porte chiuse). La Camera Nazionale della Moda invece ha annunciato oggi che il programma ufficiale prevede 61 sfilate e 57 presentazioni. In totale saranno solo 15 gli show fisici, con un pubblico di addetti ai lavori ridotto all'osso. Tutti gli appuntamenti si potranno seguire dalla piattaforma di Camera Moda: oltre alle filate anche stanze tematiche, dibattiti e approfondimenti.

la locandina ufficiale della Milano Fashion Week
in foto: la locandina ufficiale della Milano Fashion Week

Le new entry, i ritorni e i grandi assenti in calendario

In programma è confermata la presenza di Valentino, che già lo scorso settembre aveva abbandonato Parigi per presentare a Milano la collezione Autunno/Inverno 2021. Durante la prossima fashion week saranno presenti per la prima volta nel calendario le sfilate di Brunello Cucinelli (con uno show speciale da Solomeo) e Alessandro dell’Acqua x Elena Mirò, collaborazione tra il designer di N°21 e il brand italiano, di Onitsuka Tiger e Fabio Quaranta.  Tra i grandi assenti Versace, che ha annunciato l'intenzione di presentare la sua collezione per l'Autunno/Inverno 2021 con uno show digitale trasmesso online il 5 marzo 2021.

L'omaggio a Beppe Modenese e l'attenzione all'inclusione

Questa edizione si aprirà con un omaggio a Beppe Modenese,"il primo ministro della moda italiana", ex presidente onorario di Camera Moda scomparso lo scorso novembre. Modenese è stato uno dei grandi architetti del sistema del settore della moda: per celebrare il suo lavoro verrà presentato un cortometraggio nella giornata di apertura della kermesse. Tra i valori che caratterizzano questa nuova edizione ci sono soprattutto inclusione e multiculturalità: il gruppo di lavoro di Camera Nazionale della Moda Italiana Black Lives Matter in Italian Fashion” ha messo a punto un progetto speciale per dare visibilità a cinque "poc", people of colour. Un segnale di attenzione da parte di un settore considerato molto elitario, finalmente pronto ad aprirsi alla società che cambia.