Nel capolavoro di Proust, Alla ricerca del tempo perduto, il narratore racconta di come una semplicissima madeleine, un dolcetto tipicamente francese, riesca a rievocare in lui memorie e momenti del passato. E il concetto non è poi così diverso da quello del comfort food: alimenti o ricette che hanno la capacità di appagare lo stomaco ma soprattutto la mente, perché non si mangia soltanto per fame, ma anche per un bisogno emotivo. "Il comfort food – ha spiegato a Fanpage.it il dietista e nutrizionista Loreto Nemi – è per definizione un cibo che coccola: un conforto che si desidera mangiare quando si è tristi, giù di morale o lontani da casa". Non esiste infatti un comfort food universale: ogni persona ha il suo preferito. C'è chi preferisce la pasta al forno, chi la torta di mele, chi ancora si rifugia in un pacco di biscotti o di caramelle.

Comfort food: istruzioni per l'uso

Comfort food a volte però può essere sinonimo di cibo spazzatura e magari non è proprio indicato se si sta seguendo un regime alimentare restrittivo: "Molto spesso questi piatti sono sbilanciati da un punto di vista nutrizionale. – mette in guardia l'esperto – Ma mettere al bando del tutto un certo alimento dalla propria dieta può rivelarsi controproducente: il desiderio aumenta e quando non potremmo più resistere rischiamo di farne una vera e propria abbuffata". Meglio allora concederci ogni tanto uno strappo alla regola prendendo qualche precauzione: "Se ad esempio il nostro comfort food è la lasagna – spiega il dottor Nemi – concediamocene pure una porzione, ma attenzione al pasto successivo: magari evitiamo i carboidrati e mangiamo soltanto una porzione di verdure".

Cioccolato e mandorle alleati dell'umore

Ma, al di là dei ricordi e delle emozioni che un piatto o una ricetta di famiglia possono scatenare, esistono anche degli alimenti che grazie ad alcune sostanze contenute riescono a influire positivamente sul nostro stato d'animo: "I cibi che fanno bene al nostro umore in modo naturale – spiega il dottor Nemi – sono quelli che attivano il rilascio di alcuni neurotrasmettitori come le endorfine. Al primo posto mettiamo il cioccolato fondente, ricco di triptofano, è in grado di calmare e di tirarci su il morale. Poi ci sono le mandorle e le noci, in cui abbonda il magnesio, che stimolano la produzione di serotonina, ormone che induce una sensazione di rilassamento".

Perché in inverno aumenta il desiderio di cibo

Le ore di luce diminuiscono, le temperature si abbassano e in maniera inversamente proporzionale aumenta la fame e la voglia di un conforto dopo il lavoro o dopo una giornata di studio: "In inverno la voglia di comfort food ha una spiegazione chimica: l'esposizione al sole diminuisce e diminuisce anche la produzione di vitamina D, che è strettamente collegata al miglioramento dell'umore". Se vogliamo cedere alla tentazione ecco una lista di cinque comfort food che possiamo consumare senza sensi di colpa:

  1. Cioccolata fondente: "L'importante è che la percentuale di cacao sia superiore al 70%. Il cioccolato è una sorta di superfood, contiene tanti nutrienti importanti che hanno funzioni antinfiammatorie e antiossidanti. Smettiamo di guardarlo soltanto come una fonte di grassi e zuccheri". Oltre alla classica tavoletta possiamo anche preparare una tazza di cioccolata calda, magari aggiungendo delle spezie come la cannella.
  2. Biscotti: "Per evitare scorpacciate e di perdere la cognizione di quanti biscotti si mangiano, c'è un trucco: anziché prenderli direttamente dalla confezione, basta metterne tre o quattro in un piatto o in una ciotolina e poi riporre la confezione in dispensa".
  3. Pizza e mortadella: "Un comfort food tipicamente romano: in questo caso cerchiamo di mangiarla a pranzo stando attenti alla quantità della pizza e a ciò che mangiamo durante il resto della giornata".
  4. Un bicchiere di vino rosso: "Anche l'aperitivo può essere sinonimo di conforto e può diventare sano. Basta non abbinare al vino patatine e taralli ma mandorle, anacardi, frutta secca e soprattutto olive (non hanno zuccheri e sono ricche di grassi buoni)". 
  5. Zuppe e vellutate: "Minestrone, pasta e fagioli, zuppe calde: confortevoli (soprattutto d'inverno) e sane".