Non tutte aspiriamo ad avere la pancia piatta di Raffaella Carrà mentre balla il Tuca Tuca, ma eliminare qualche filo di grasso di troppo dall'addome può sicuramente farci bene dal punto di vista della salute: "Quando vediamo con un po' di pancetta possiamo essere in presenza di due situazioni diverse: gonfiore o adipe. – ha spiegato a Fanpage.it la dottoressa Deborah Tognozzi, biologa e nutrizionista, specialista in applicazioni biotecnologiche e docente presso l'Università San Raffaele di Roma – E quando si tratta di adipe dobbiamo fare un ulteriore distinguo tra quello superficiale e viscerale: il primo è quello che possiamo ‘pizzicare' e tutto sommato è anche abbastanza facile da eliminare. Il grasso viscerale invece è quello più profondo, si deposita al di sotto della fascia muscolare dell'addome ed è quello che determina anche un fattore di rischio cardiovascolare, depositandosi sugli organi e sull'apparato cardiocircolatorio". 

1. Zuccheri? No, grazie

La prima informazione fondamentale per chi vuole migliorare il proprio girovita è che il grasso non deriva dal grasso: "A far aumentare il nostro peso non sono i lipidi. Anzi ci sono tantissimi grassi buoni che fanno bene alla nostra salute, si tratta di quelli insaturi che provengono dai vegetali, dalla frutta secca o dal pesce. Sono gli zuccheri che determinano un aumento di adipe che si deposita sulla fascia addominale oppure, se si ha una conformazione ginoide, su fianchi e glutei". Il primo passo da fare dunque per ridurre la pancetta è scegliere alimenti a basso indice glicemico e far attenzione anche a bibite gassate e succhi di frutta: "Quasi sempre contengono zuccheri aggiunti o edulcoranti che possono facilitare il rigonfiamento della pancia. Meglio spremute o centrifughe fresche o estratti di verdure con aggiunta di un frutto. Purtroppo infatti anche la frutta, per la quantità di zucchero che contiene può impattare negativamente sul nostro organismo. Cerchiamo di non superare i 200-250 grammi di frutta al giorno e se possibile favoriamo i frutti rossi, che hanno un indice glicemico molto basso e sono ricchissimi di antiossidanti".

2. Integrale è meglio

Per tenere sotto controllo l'indice glicemico è bene favorire i prodotti integrali a fronte di quelli raffinati: "Pasta, pane e cereali integrali contengono molte fibre e favoriscono anche il metabolismo". In generale è meglio non esagerare con il consumo di lievitati: "Tutti i prodotti lievitati (a meno che il lievito non sia davvero di alta qualità e purtroppo è molto raro che lo sia) determinano un gonfiore addominale oltre che un accumulo di adipe. Un trucco: tostare il pane. Riduce l'indice glicemico e abbassa il livello del lievito". Per chi invece non riesce a rinunciare al piatto di pasta può mettere in pratica alcuni accorgimenti: "Non tutte le paste di grano duro sono uguali: gli spaghetti ad esempio hanno un indice glicemico più basso rispetto alla pasta corta. Se vogliamo concederci un piatto di pasta scegliamo allora la pasta lunga e cuociamola al dente in modo da abbassare ancora di più l'indice glicemico".

3. Attenzione a non esagerare con le verdure

Anche se ormai sappiamo che le verdure fanno bene e che non dovrebbero mai mancare nella nostra alimentazione, se soffriamo di gonfiore addominale, dovremmo stare attenti a quale e sopratutto quanto consumarne: "Il gonfiore intestinale può avere varie cause come la disbiosi. E in alcuni casi bisogna lavorare riducendo anche l'apporto di fibre che non sempre sono funzionali al nostro organismo. Pensiamo a chi soffre di colon irritabile: per queste persone un eccesso di verdure può causare fermentazione e rigonfiamento. In questi casi bisogna gestire una dieta con fibre idonee e valutare il benessere del nostro intestino".

4. Cibi sgonfia pancia: finocchi e ananas

Utilissimi per attenuare la sensazione di gonfiore sono finocchi, cetrioli e asparagi: "Sono tutti molto drenanti e perfetti per favorire l'eliminazione di liquidi"Altrettanto utile è un frutto, must di tutte le diete: l'ananas. "L'ananas è perfetto sia per chi soffre di pancia gonfia sia per chi ha un eccesso di adipe – spiega la dottoressa – contiene la bromelina, un enzima, presente soprattutto nel gambo, che favorisce il processo digestivo. Io consiglio di mangiarne un paio di fette per digerire più rapidamente soprattutto dopo un pasto a base di carne rossa". 

5. Il segreto delle alghe

Avete letto bene: le alghe. Chi frequenta assiduamente i ristoranti giapponesi sicuramente le avrà mangiate, magari in una zuppa di miso. "Le alghe possono rivelarsi molto utili a chi soffre di gonfiore per il loro effetto sull'apparato gastroenterico: le mucillagini infatti portano via residui, riducono la tensione addominale e stimolano anche il senso di sazietà, annullando quella sensazione con cui ci troviamo spesso a fare i conti di fame nervosa". E poi le alghe contengono iodio e possono quindi essere considerate come un sostitutivo del sale: "Chi soffre di ipertiroidismo deve stare particolarmente attento, ma se non ci sono controindicazioni le alghe possono essere un vero toccasana, anche per stimolare il processo di dimagrimento". 

La dieta per la pancia piatta

Se vogliamo allora buttare già qualche chiletto di troppo oltre a seguire questi consigli dobbiamo ricordarci anche di due accorgimenti molto importanti: "In primis cerchiamo di aumentare l'apporto proteico, sarà utile per tenere sotto controllo il nostro peso. Cerchiamo di portare in tavola più spesso il pesce e favoriamo le carni bianche". E poi ovviamente non dimentichiamoci di bere: "Non meno di otto bicchieri al giorno, ma ricordiamo che la quantità di acqua dipende anche dal nostro peso. E con il caldo che avanza possiamo anche prepararci delle acque aromatizzate, con frutta o verdura, perfette per reintegrare i sali minerali". La dieta per la pancia piatta stilata dalla dottoressa Tognozzi è servita.

Colazione: Uova strapazzate (due albumi e un tuorlo), cracker integrali, frutti rossi

Spuntino: frutta secca abbinata a un frutto (ad esempio: albicocca e mandorle)

Pranzo: cereali a basso indice glicemico con verdure e piccola quantità di proteine, magari del tonno, oppure in alternativa anche prosciutto e melone o bresaola condita.

Spuntino: gelato alla frutta oppure se in orario aperitivo un succo di pomodoro

Cena: pesce azzurro o tacchino, porzione di verdure, e pane tostato

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