Stai cercando di avere un figlio? Meglio mettersi subito a dieta. L'alimentazione infatti gioca un ruolo di primaria importanza anche nella ricerca di una gravidanza. Sono tantissimi infatti gli studi che hanno confermato l'esistenza di un importante legame tra dieta e fertilità. Come spiega la dottoressa Graziana D'Oro, biologa e nutrizionista: "L’alimentazione è un parametro importante da considerare quando si parla di fertilità, esistono infatti cibi in grado di interagire con le attività endocrine del nostro organismo, impattando in senso sia positivo che negativo sulle probabilità di concepire un bambino". 

Come aumentare la fertilità delle donne con i cibi giusti

Il primo alleato per tutte le donne che stanno cercando una gravidanza è l'acido folico: "Indispensabile per mantenere in salute l'apparato riproduttivo – spiega la dottoressa – questo prezioso elemento lo troviamo nelle verdure a foglia verde come i broccoli, i cavoli, le bietole, gli spinaci o i legumi". Anche i grassi (quelli buoni) giocano un ruolo importante nel regime alimentare di chi sta cercando un figlio: "Si tratta dei grassi mono e poli-insaturi, ossia tutti quei grassi buoni che troviamo in alimenti come l’olio extravergine di oliva e i semi oleosi, come i semi di girasole. Importantissimi risultano essere anche gli acidi grassi Omega 3 ed Omega 6, che ritroviamo nel pesce e nella frutta secca".

Tutti questi alimenti hanno in comune la caratteristica di essere dei potenti antinfiammatori: "Spesso – avverte la dottoressa – la difficoltà di concepimento è una problematica dovuta ad uno stato infiammatorio dell’organismo femminile che risulta inadatto ad accogliere una gravidanza. Diminuendo lo stato infiammatorio automaticamente le probabilità di concepire aumentano". Acido folico, Omega 3 e Omega 6: non bisogna lasciarsi impressionare e correre in farmacia per acquistare il primo integratore a portata di mano: "Non è necessaria un'integrazione chimica di questi elementi, il miglior modo per reperirli ed assimilarli è avere un’alimentazione bilanciata. In altre parole, consumare almeno un paio porzioni di verdura e frutta al giorno, condire le nostre pietanze con olio extravergine di oliva, mangiare due volte a settimana pesce e legumi, ci darà il giusto apporto di tutti questi nutrienti".

Fertilità: i consigli per gli uomini

Ma la dieta per la fertilità non riguarda soltanto le donne. Anche gli uomini devono fare attenzione a proteggere e mantenere in salute il loro apparato riproduttivo: "Gli alimenti già citati sono adatti sia per gli uomini che per le donne. Sono consigliati per la dieta di entrambi. – mette in chiaro l'esperta – Per gli uomini è molto importante mantenere un’alimentazione sana in generale in quanto il sovrappeso, o peggio ancora l’obesità, sono tra le cause principali di infertilità maschile". Importantissimo dunque per gli uomini adottare non solo un regime alimentare ad hoc, ma anche uno stile di vita corretto.

Gli alimenti nemici della fertilità

Merendine, prodotti confezionati, sughi pronti sono nemici della salute e anche della fertilità: "Se si vogliono aumentare le probabilità di concepimento bisogna eliminare dalla dieta gli alimenti industriali: dai piatti pronti, ai cibi in scatola, alle insalate e verdure già lavate pronte per essere condite. Questi alimenti – spiega la dottoressa D'Oro – contengono conservanti e additivi che impattano direttamente sul sistema endocrino sia maschile che femminile e, a lungo andare, possono comprometterne le funzionalità". Oltre il cibo spazzatura ci sono anche altri alimenti da evitare se si sta cercando di avere un figlio: "Sono sconsigliati gli alimenti ricchi di grassi saturi, quindi grassi cattivi, come gli insaccati, le carni rosse e i formaggi molto grassi. Questi infatti sono nemici del sistema riproduttivo in quanto aumentano considerevolmente lo stato d'infiammazione del nostro organismo". Infine un ultimo consiglio della dottoressa: "Meglio astenersi anche dal bere alcol se si vogliono aumentare le probabilità di concepimento. Il divieto vale per uomini e donne: ha un effetto negativo sia sulla salute degli spermatozoi che sulle ovaie".