Mancano meno di 24 ore all'evento più atteso dell'anno, il Royal Wedding tra Meghan Markle e il principe Harry e tutto sembra essere pronto per rendere la giornata davvero speciale. L'attrice americana entrerà ufficialmente a far parte della famiglia reale inglese, diventando principessa, e non può che voler celebrare questo grande traguardo con gli amici più cari. Tra gli innumerevoli invitati ci sarà Sarah Rafferty, che per anni ha recitato al suo fianco nella serie tv "Suits", peccato solo che quest'ultima potrebbe sovvertire le convenzioni seguite durante le cerimonie di nozze. In che modo? Indossando un abito total black.

Cosa indosserà Sarah Rafferty al matrimonio di Meghan ed Harry?

Il Royal Wedding non è solo l'evento dell'anno, è anche una cerimonia che passerà alla storia, visto che permetterà a un'attrice americana come Meghan Markle di entrare a far parte della famiglia reale inglese. Sia gli invitati che gli sposi dovranno rispettare alcune regole imposte dall'etichetta, agli ospiti sono stati comunicati dei precisi dettami in fatto di dress code sull'invito ufficiale inviato qualche mese fa: gli uomini dovranno indossare un abito da giorno o un lunghe suit, mentre le donne un abito da giorno con cappello per le donne. Secondo le convenzioni seguite in tutto il mondo in fatto di ricevimenti di nozze, inoltre, le rappresentanti di sesso femminile dovrebbero evitare il total black, visto che è un colore riservato a una cerimonia religiosa triste come un funerale. Sarah Rafferty, però, potrebbe "ribellarsi" a queste imposizioni. L'attrice di "Suits" amica di Meghan, secondo alcune indiscrezioni, indosserà un abito nero o comunque di un colore scuro firmato Lanvin della collezione Autunno/Inverno 2018 -19 modificato appositamente per lei. Visto che potrebbe esserci anche lei tra le persone che accompagneranno Meghan all'altare, oltre ai bambini che gli faranno da paggetti e damigelle, la cosa darebbe non poco scalpore. A questo punto, dunque, non resta che aspettare qualche ora: Sarah Rafferty dimostrerà che il "divieto" del nero è un'imposizione superata e antiquata?