Karl Lagerfeld è morto a 85 anni lo scorso 19 febbraio e, fin da quando è stata rilasciata la notizia, il mondo della moda è caduto nel più totale sconforto, consapevole di aver perso uno degli stilisti più visionari della storia. Sono state moltissime le star che hanno cominciato a dedicargli un ultimo saluto, ricordando con nostalgia il suo genio e la sua personalità sopra le righe. A distinguersi dal coro e a dissociarsi dai messaggi di cordoglio è stata Jameela Jamil, che si è scagliata duramente contro il designer, definendolo cattivo, misogino e grasso-fobico.

Il post di Jameela Jamil contro Karl Lagerfeld

Karl Lagerfeld è morto pochi giorni fa, lasciando un vuoto immenso nel mondo della moda, dove tutti lo ricordano come l'ultimo stilista moderno della storia. Nonostante siano state moltissime le star che hanno voluto dedicargli un ultimo pensiero speciale sui social, ce n'è stata una che si è distaccata dal coro. Si tratta di Jameela Jamil, l'attrice di "Cold Case", che si è ribellata ai tributi online a Karl. In un post condiviso su Twitter ha infatti dichiarato: "Uno spietato misogino e grasso-fobico non dovrebbe essere osannato su internet come un santo scomparso troppo presto. Era certamente talentuoso, ma non una brava persona".

Le sue parole hanno fatto storcere il naso alle celebrities vicine al designer, prima tra tutte Cara Delevingne, che ha risposto affermando: "Mi rattrista profondamente che qualcuno sia rimasto ferito. Non è possibile vivere senza far del male a qualcuno. Non era un santo, ma un essere umano come tutti noi che abbiamo commesso errori e meritiamo la possibilità di esser perdonati per questo". Nel fashion system era risaputo che Lagerfeld fosse molto esigente e che non avesse paura di dire la sua su tutti, tanto da essersi scagliato duramente contro Pippa Middleton e Adele, ma l'obiettivo dei numerosi messaggi di cordoglio era semplicemente celebrare il suo genio e non osannarlo. Come si è risolto lo screzio tra Jameela e Cara? La prima ha continuato a definire lo stilista di Chanel una "brutta persona", affermando:

Non possiamo cancellare decenni di abusi verso le minoranze con ‘è un essere umano' o ‘ha fatto errori. La prima volta può esser uno scherzo e ci si può scusare. Ripetersi, nonostante il biasimo pubblico, fa di te una brutta persona. Mi dispiace parlar male di qualcuno a cui vuoi bene. Le sue cattiverie non erano rivolte a te, magra, bianca e incredibilmente privilegiata: quindi la sua pessima condotta non ti ha urtato.

La Delavigne non ha dato ragione all'attrice, si è limitata a spostare il discorso sul fashion system in generale, affermando che è arrivato il momento di cambiare le cose e di dire addio a ogni forma di molestia o di discriminazione.