Un italiano su due fa uso di integratori. Secondo i dati dell'ultimo rapporto Censis pubblicati lo scorso giugno, ci sono infatti 32 milioni di italiani che prendono integratori e di questi, circa il 58%, li assume quotidianamente. Numeri importanti che hanno spinto il Ministero della Salute a divulgare un decalogo per un impiego corretto e rigoroso di questi prodotti. Ma sono davvero così tanti gli italiani ad averne bisogno? "L'integratore oggi rappresenta una soluzione facile a un problema complesso, e per questo quasi sempre scarsamente efficace. – ha dichiarato a Fanpage.it il dottor Luca Pacciolla, medico e nutrizionista – Si cerca di rimediare a delle carenze alimentari (molto spesso solo presunte) attraverso questi prodotti, quando basterebbe seguire un regime alimentare sano ed equilibrato come la dieta mediterranea per avere tutto ciò di cui l'organismo ha bisogno".

Integratori: quando assumerli?

"Chiedi consiglio al tuo medico per l’uso di un integratore se non sei in buona salute o sei in trattamento con farmaci (…)" è una delle raccomandazioni contenute nel decalogo del Ministero della Salute riguardo l'uso consapevole degli integratori. "Per acquistare degli integratori non è neanche necessaria la ricetta medica: forse è il caso di rivedere questa legge. – suggerisce il dottor Pacciolla – Un integratore infatti può essere innocuo in un soggetto sano, ma assumerlo senza che sia stata fatta un'attenta valutazione medica, soprattutto in soggetti a rischio o in ragazzi giovanissimi, può creare dei danni". L'unico modo per sapere se bisogna davvero ricorrere a un integratore è parlarne con il proprio medico o svolgere delle analisi del sangue: "In generale – sostiene il dottor Pacciolla – ritengo che sia sempre necessaria una visita medica che attesti lo stato di salute generale e che non vi siano controindicazioni all'assunzione di integratori. Sulla base di questa il medico o anche il biologo nutrizionista, può consigliare se e quale integratore assumere. Mai affidarsi al fai da te, al consiglio dell'amico o anche del personal trainer".

Gli integratori per rinforzare il sistema immunitario

Con l'arrivo dell'inverno siamo bombardati da pubblicità che sponsorizzano prodotti multivitaminici per rafforzare il sistema immunitario. "Credo che l'utilità di questo tipo di integratore sia sovrastimata – avverte l'esperto – Se si segue un regime alimentare che preveda almeno 5 porzioni tra frutta e verdura al giorno, non c'è bisogno di ricorrere ad un'integrazione. Bisogna inoltre tenere presente che molti di quelli in commercio sono a base di vitamine idrosolubili e perciò in una persona sana, l'eccesso di queste vitamine è facilmente eliminabile attraverso le urine. Ma altri integratori, a base ad esempio di vitamina A, D o K, sono invece liposolubili e possono anche dare tossicità". Capelli fragili, unghie che tendono a indebolirsi anche quando ci troviamo di fronte a questo tipo di situazione cerchiamo molto spesso una risposta da integratori ad hoc: "Non basta il dato empirico per valutare se abbiamo una carenza di vitamina D (responsabile dello stato di salute di unghie e capelli). Bisogna fare delle analisi del sangue. E, sulla base di queste, il medico o il nutrizionista ci indicherà se è necessario ricorrere a un'integrazione". 

Chi ha bisogno degli integratori

Bisogna fare dei distinguo, per alcune categorie, facilmente soggette a cali vitaminici o di altre sostanze necessarie per l'organismo, l'integrazione si rivela davvero indispensabile: "Donne incinte o in allattamento, anziani, donne che soffrono di osteopenia persone che hanno contratto il virus dell'influenza con ripercussioni gastrointestinali, possono davvero averne necessità. Pensiamo alle donne in gravidanza: in quel caso una carenza di acido folico può essere pericolosa e causare malformazioni al feto. Per questo diventa importante intervenire con degli integratori". Oppure pensiamo ai vegetariani e vegani: "In quel caso c'è il rischio di andare incontro a una carenza di vitamina B12, che si può assumere solamente tramite alimenti di origine animale".

Attenzione agli integratori per perdere peso

Sono tantissimi gli italiani che acquistano integratori che promettono di far perdere peso: "Bisogna essere drastici – mette in chiaro il dottor Pacciolla – Non esistono integratori per farci dimagrire. Per perdere chili bisogna seguire una dieta corretta e fare movimento. E seguire una dieta non vuol dire soltanto far caso alle calorie, è un concetto superato. Il focus è l'abbinamento degli ingredienti: importantissimo non solo per chi ha bisogno di perdere peso ma anche per facilitare l'assorbimento dei vari nutrienti. Pensiamo al ferro, per favorirne il suo assorbimento, basta spremere qualche goccia di limone sulla carne o sugli spinaci". Ma sul mercato, specialmente online, sono tantissimi gli integratori a base di taurina o caffeina, che promettono miracoli: "Questi integratori sono magari davvero in grado di attivare il nostro metabolismo e farci bruciare più velocemente i grassi, ma hanno due controindicazioni: effetti collaterali indesiderati e il rischio di andare incontro a un trauma metabolico, di compromettere dunque il nostro organismo e di riprendere gli stessi chili persi, non appena si interrompe l'assunzione di questi integratori". L'invito è allora ritornare alle origini e in particolare alla dieta mediterranea: "Un regime nutrizionale ricco di frutta, verdura, cereali integrali e frutta secca è in grado di offrirci tutto ciò di cui il nostro organismo ha bisogno. Basti pensare che l'olio extravergine d'oliva, cardine della dieta mediterranea, ha delle proprietà nutrizionali superiori a tutti gli integratori che troviamo in commercio".