Parlare di make up e del potere terapeutico del trucco nel momento storico che stiamo vivendo può sembrare azzardato: ci sono sicuramente problematiche più importanti di scegliere una nuova palette di ombretti o il fondotinta giusto e non sarà certo un rossetto a salvare il mondo. Il mondo no, ma un rossetto è in grado di raddrizzare una giornata storta e di migliorare l'umore di chi lo indossa. Lo diceva persino Coco Chanel: «Se siete tristi, se avete un problema sentimentale, truccatevi, mettete il rossetto rosso alle labbra e attaccate!». Il rossetto e il make up in generale sono direttamente collegato con il nostro umore: per questo motivo si parla di psicologia del make up e di potere terapeutico: vi è mai capitato di guardarvi allo specchio in una giornata no e sentirvi ancora più cupe? Chi dopo quest'immagine si è truccata e poi si è riguardata allo specchio sa benissimo di cosa parlo.

Smettiamo di pensare che la donna si trucca per gli altri

Non si tratta di un effimero concetto estetico nè di un modo per piacere di più agli altri: dobbiamo smetterla di pensare che la donna si trucchi per compiacere qualcuno, perché lo fa per sentirsi più bella e per sentirsi meglio con sé stessa, lo fa per passione, lo fa perché la nonna le ha insegnato ad applicare il rossetto e tutte le mattine quando lo indossa la ricorda. Il make up è molto più di quello che racchiude il prodotto: il trucco è una vera e propria coccola e come tale deve essere vissuta, soprattutto in questo momento. Truccarsi per lavorare in smart working non è di certo un obbligo, ma vi posso assicurare che la vostra giornata sarà completamente differente se vi sedete alla scrivania in pigiama, struccate e con i capelli arruffati oppure se iniziate a lavorare con abiti comodi, i capelli in ordine e un velo di trucco. Provare per credere. In un momento di incertezza e paura trovare il tempo da dedicare a noi stesse è importante anche per staccare la spina da tutto quello che sta succedendo attorno a noi e tutte abbiamo 5 minuti da dedicare al make up quotidiano, anche quando ci nascondiamo dietro al "non ho tempo". Il tempo si trova, basta volerlo.

Il make up migliora la tua autostima

Una degli effetti psicologici del make up riguarda l'autostima: quando ci vediamo belle allo specchio ci sentiamo anche più sicure di noi stesse e pronte ad affrontare gli ostacoli, grandi o piccoli che siano. Sfatiamo il mito che chi si trucca lo fa per nascondere qualcosa o perché è insicura: chi si trucca lo fa per valorizzarsi, per esaltare determinate caratteristiche ma anche per trasmettere e comunicare un'emozione o la propria personalità. Il trucco ha il potere di farci sentire a nostro agio: quando siamo sicure di noi stesse riusciamo anche a trasmettere forza e positività e chi ci è davanti. Il make up deve essere una coccola e non deve mai trasformarsi in schiavitù: non è il trucco a definire chi sei e, se vuoi, concediti dei giorni in cui puoi sentirti bella anche struccata.

Perché truccarsi in quarantena

Per molti sembrerà strano, ma truccarsi anche durante il periodo del lockdown può portare diversi benefici soprattutto sulla sfera psicologica. L'autostima di cui parlavamo poco fa è solo uno di essi: oltre a farci sentire bene con noi stesse anche quando lavoriamo da casa, truccarci ogni mattina in quarantena ci trasmette quel senso di normalità che tanto ci manca. La nostra routine è stata drasticamente stravolta e mantenere costanti quei piccoli gesti che compiamo al mattino possono essere un valido aiuto per non alienarci completamente. Le coccole di bellezza sono poi in grado di distrarci: quando ci concentriamo su quale ombretto applicare e come applicarlo il nostro cervello distoglie almeno per un attimo l'attenzione da quello che ci circonda, alleviando anche solo per un po' ansie e timori.

E per chi non crede che il make up sia direttamente collegato con il buon umore, c'è uno studio che lo dimostra: il brand No7, uno dei più venduti nelle catene Boots, ha condotto una ricerca pubblicata poi in un articolo sul Telegraph intervistando 1800 donne inglesi. Dal sondaggio è emerso che circa la metà ha continuato a truccarsi anche durante il primo lockdown e ha affermato di essersi sentita meglio con se stessa e che truccarsi e prendersi cura della pelle sono stati d'aiuto per normalizzare la loro nuova routine. La psicoterapeuta Lucy Beresford che ha collaborato con il brand ha rivelato al tabloid che «La cura della pelle e il trucco possono svolgere un ruolo fondamentale nel normalizzare la nostra routine quotidiana e migliorare il nostro umore durante periodi di turbolenza o incertezza. Nel corso della storia, come durante la Seconda Guerra Mondiale quando le donne usavano coloranti vegetali per truccarsi o durante le recessioni quando le vendite di rossetti sono aumentate, possiamo vedere come il trucco e la cura della pelle ci danno una potente spinta psicologica, facendoci sentire fiduciosi. Quando ci mostriamo al meglio, possiamo sentirci invincibili, pronti ad affrontare le sfide della giornata».