Si sta tenendo a Parigi la Fashion Week dedicata all'Alta Moda e sono moltissime le Maison di fama internazionale che stanno presentando le loro collezione Haute Couture per la stagione Primavera/Estate 2018, da Chanel a Dior, fino ad arrivare a Giorgio Armani. Sulle passerelle della capitale francese ha sfilato anche Givenchy, che ha visto il debutto nell'Alta Moda di Clare Waight Keller, la direttrice creativa che ha sostituito Riccardo Tisci dopo ben 12 anni di collaborazione. La stilista è stata capace di rendere omaggio al designer che l'ha preceduta, affermando però il suo stile più femminile e sensuale.

La prima linea di Alta Moda firmata da Clare Waight Keller per Givenchy

In occasione della Settimana della Moda di Parigi dedicata all'Alta Moda, la stilista britannica Clare Waight Keller ha presentato la collezione Primavera/Estate 2018 di Givenchy con una sfilata intitolata "Mysteries of the Garden At Night", ovvero "I misteri del giardino notturno", tenutasi al National Archive della capitale francese. La designer ha mantenuto invariato lo spirito rock e dark che ha sempre caratterizzato la Maison, celebrando così il lato "sovversivo" dell'Haute Couture, anche se ha aggiunto dei dettagli più sensuali e femminili. Ha puntato soprattutto su delle fantasie in bianco e nero, ha aggiunto un pizzico di colore solo con gonne a più strati, pellicce e soprabiti in pelliccia, pelle e vernice. Abiti in pizzo, gonne di seta dipinte a mano, decorazioni di cristallo, piume, sono solo alcuni dei capi di alta gamma firmati dalla Keller, che hanno voluto esaltare una celestiale bellezza femminile. Ha inoltre introdotto una novità assoluta all'interno dello show: la presentazione di alcuni look maschili nel mondo dell'Haute Couture. Tra pantaloni skinny in pelle, giacche con le perline e cappotti in latex, anche degli uomini hanno calcato per la prima volta la passerella con abiti fatti su misura. Il merito della stilista è stato quello di aver celebrato lo stile gotico di Tisci, per anni considerato il simbolo di Givenchy, senza però essere nostalgica.