Infezioni, candida, bruciori, piccole escoriazioni sono all'ordine del giorno tra i disturbi intimi più comuni che possono colpire le donne. In alcuni casi, alla comparsa delle prime avvisaglie, è possibile trattarli con dei rimedi fitoterapici. Piante, oli essenziali, fiori e anche alcuni frutti sono infatti degli ottimi alleati per prevenire o fermare sul nascere questi disturbi. Con l'aiuto della ginecologa e fitoterapeuta Stefania Piloni abbiamo stilato una lista dei disturbi più diffusi e dei rimedi naturali utili per curarli.

Candida

La candida è una delle infezioni più comuni nel mondo femminile. "Prima di parlare dei rimedi naturali però è bene sottolineare che il primo modo per curare e prevenire la candida, soprattutto se ricorrente, è l'alimentazione. – spiega la dottoressa Piloni – Escludiamo latte e formaggi di derivazione bovina, facciamo attenzione se consumiamo yogurt (va bene quello acidulo, non va bene invece quello zuccherato) evitiamo lievitati (focacce e pizzette) e poi in generale cerchiamo di evitare anche i dolci. La candida vive nel nostro intestino e per questo motivo ci può essere d'aiuto assumere anche dei probiotici". Per quel che riguarda invece la fitoterapia c'è un estratto vegetale che è un vero toccasana: "Si tratta della pseudowintera colorata, una pianta che arriva dalla Nuova Zelanda, che deve il nome proprio alle sue foglioline colorate. Esistono compresse da assumere per via orale oppure si può utilizzare in crema o olio, per uso topico sia interno che esterno. La sua caratteristica principale? Non brucia mai. È lenitiva ed è una perfetta ammazzacandida". Ovviamente se siamo in presenza di una candida particolarmente forte o in stadio già avanzato è bene consultare il proprio medico per capire quale farmaco utilizzare: "Ma se ci accorgiamo che c'è qualcosa che non va, ai primi sintomi, possiamo iniziare a essere un po' più attente all'alimentazione, prendere dei probiotici (come l'acidofilus). Poi facciamo dei lavaggi a base di acqua, bicarbonato e due gocce di tea tree oil, e iniziamo a mettere la crema alla pseudowintera mattina e sera. In questo modo possiamo debellarla prima ancora che si manifesti".

Pruriti e irritazioni

Può capitare, magari dopo una giornata intera passata con indosso dei jeans attillati, di provare prurito o un fastidio intimo. "A volte succede anche dopo le mestruazioni, dopo aver usato i tampax per troppi giorni, o a causa di una biancheria intima non di cotone. In questo caso il rimedio da utilizzare è l'olio di elicriso. Viene estratto da un fiore, si tratta di un olio trasparente, che non brucia mai, di grande riparazione. Si può usare sia internamente che esternamente ed è davvero molto nutriente". Anche se non si tratta di un rimedio vegetale per questo tipo di fastidi c'è anche il colostro a venirci in aiuto: "Il colostro è il primo latte delle mammifere, e oltre a essere estremamente nutriente è anche ricchissimo di anticorpi. Si trova in crema e si tratta di un'emulsione davvero emolliente in grado di alleviare pruriti e fastidi". 

Escoriazioni

Le cicliste sicuramente ci avranno fatto i conti, a volte, dopo una lunga passeggiata o allenamento, può capitare che si verifichino infatti delle piccole escoriazioni. E in questi casi il migliore rimedio è la calendula. "Chi va in bicicletta o chi magari ha usato in maniera impropria il rasoio per depilarsi può ricorrere alla crema alla calendula che è estremamente riparativa. Si tratta di un formidabile cicatrizzante che ha anche il potere di tenere lontani i batteri e di essere disinfettante. Inoltre, chi ne ha sofferto lo sa, a volte anche l'acqua può bruciare su piccole ferite di questo tipo, mentre la calendula invece non brucia mai. L'ideale è utilizzarla fino a che non abbiamo la restitutio ad integrum".

Follicoliti

Succede sempre a ridosso dell'estate, prima di partire per andare in vacanza si va dall'estetista per la ceretta e qualche follicolo si infiamma. "In quel caso dobbiamo fare come facciamo con i brufoli e usare una crema all'argilla. La applichiamo la sera prima di andare a dormire sull'area della follicolite e la rimuoviamo al mattino lavandola. Molte donne lo fanno anche in maniera preventiva, dopo la ceretta, proprio per evitare che si infiammino i follicoli".

Cistite e infezioni

Insieme alla candida, la cistite è il disturbo più comune che possa capitare. Inizia con un lieve bruciore e la sensazione di non riuscire a svuotare mai completamente la vescica: "In questo caso abbiamo il mannosio, che viene estratto dalla betulla o dal larice. Si può usare anche in gravidanza perché è privo di controindicazioni. Si assume in bustine, la sera prima di andare a dormire e dopo aver svuotato la vescica. Se abbiamo una cistite leggera possiamo prenderlo per una settimana, se invece abbiamo il sangue nelle urine ovviamente dobbiamo ricorrere all'antibiotico"Un altro classico rimedio naturale per la cistite è l'uva orsina: "Si usa in gocce oppure in decotto con gramigna e ortica insieme. La caratteristica però è che l'uva orsina sparisce dal nostro organismo in poche ore, per questo io consiglio di preparare una bottiglietta da mezzo litro di acqua con cento gocce di uva orsina e sorseggiarla durante l'arco della giornata". Nel caso invece di altri tipi di infezioni batteriche c'è anche il mirtillo rosso: "Si può assumere in tavolette oppure da bere (va bene anche per la cistite) ed è ottimo perché acidifica le urine e lenisce il bruciore".

Vaginiti

A volte è difficile distinguere tra vaginiti e infezioni, ma in entrambi i casi torna molto utile il mirtillo rosso. "Accanto a questo però abbiamo anche l'acido caprilico, soprattutto per le infiammazioni vulvari. Si estrae dalle noci di cocco e può essere assunto anche per via orale. Ha un fortissimo potere lenitivo". Per chi avverte una disidratazione è altamente indicato anche l'olio di cocco: "Va bene anche quello che troviamo anche per uso alimentare. In inverno essendo particolarmente cremoso è perfetto da usare in vagina, è molto lenitivo e idratante. Inoltre essendo un prodotto che si può usare anche in cucina non ha delle controindicazioni per l'attività sessuale".

Secchezza vaginale

Con l'arrivo della menopausa è uno dei sintomi più comuni: "Per contrastare la secchezza vaginale possiamo utilizzare l'olio di elicriso. Anche il gel di aloe, che ha un'altissima idratazione, è altamente indicato. E a differenza dei gel che si trovano in vendita dai colori più improbabili (viola o fucsia), non limita in alcun modo la sfera intima della coppia (pensiamo a chi deve utilizzare questi gel prima di un rapporto sessuale). L'aloe non ha alcuna controindicazione: in Sud America si utilizza direttamente quello che si estrae dalle foglie. Per comodità invece possiamo comprare quello già confezionato che si vende in farmacia" 

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