Ieri sera si è tenuta a New York, precisamente al Madison Square Garden, la 60esima edizione dei Grammy Awards, la cerimonia che premia i cantanti e gli artisti più bravi e talentuosi dell'anno, considerata al pari degli Oscar nel mondo della musica. La serata ha visto il trionfo di Bruno Mars, che ha ricevuto ben 6 statuette, ma anche Ed Sheeran, premiato nella categoria Pop, e Alessia Cara, la migliore artista emergente. Essendo un evento mondano attesissimo, le star che vi hanno preso parte hanno colto l'occasione per sfoggiare i loro look più originali ed eleganti, trasformando il red carpet in una vera e propria passerella. Lady Gaga, Rita Ora, Lana del Rey: ecco chi ha firmato gli abiti delle star sul tappeto rosso.

I look delle star ai Grammy Awards 2018

Sono state moltissime le celebrities che non si sono volute perdere un evento atteso come i Grammy Awards 2018 e hanno calcato il red carpet sfoggiando il loro look più sofisticato e di classe. A incantare tutti con la sua eleganza è stata Lady Gaga che, dopo essere tornata da Milano, dove ha incontrato la stilista Donaella Versace, ha preferito puntare su uno spettacolare abito nero di pizzo firmato Armani Privé, caratterizzato da una jumpsuit e da un’ampia gonna con spacco e strascico. Lana Del Rey è apparsa invece in versione "angelo" con una corona stellata sulla testa e un vestito rosa pallido tempestato di cristalli di Gucci, Rita Ora ha messo in mostra le gambe con uno spacco vertiginoso, mentre Heidi Klum ha lasciato pochissimo spazio all'immaginazione con una creazione firmata Ashi Studio completamente trasparente. Come non nominare Chrissy Teigen, super glamour anche con il pancione in un abito argentato di Yanina Couture?

Beyoncé con il maxi cappello, Miley Cyrus con l'abito da principessa

Molte star, inoltre, hanno indossato dei tailleur dal taglio maschile, arricchiti da dettagli super sensuali: è il caso di Janelle Monae con uno smoking floreale Dolce&Gabbana, di Eve con un completo ricoperto di cristalli portato senza reggiseno e di Miley Cyrus con una tuta realizzata da Jean Paul Gaultier. Quest'ultima ha lasciato tutti senza parole quando si è esibita sul palco, dove ha sfoggiato un abito rosso in tulle in stile principessa firmato Zac Posen, dando prova del fatto che ha detto definitivamente addio agli outfit stravaganti ed esuberanti. Tra le ospiti più attese della serata non potevano mancare Katie Holmes che ha messo in mostra il suo nuovo taglio di capelliRihanna, che si è esibita con indosso una creazione fucsia di Adam Selman che le ha fasciato la silhouette curvy, e Beyoncé, apparsa in compagnia di Jay-Z e della figlia Blue Ivy, con un maxi cappello Jebron, degli occhiali da sole Alain Mikli e un vestito nero Judith Leib. Insomma, sul tappeto rosso dei Grammy Awards se ne sono viste di tutti i colori ma tutte sono riuscite a distinguersi grazie al loro stile trendy e glamour.

Perché le star portavano una rosa bianca?

Essendo un evento attesissimo nel mondo della musica, i Grammy Awards sono diventati un'occasione per lanciare un messaggio importante e positivo contro ogni forma di molestia sul lavoro, visti i numerosi scandali scoppiati negli ultimi mesi. Se in occasione dei Golden Globe tutte le star avevano indossato il nero, questa volta per sostenere il movimento Time's Up alcune di loro hanno sfilato sul red carpet sfoggiando delle rose bianche. Particolarmente toccante è stata inoltre l'esibizione di Kesha che, insieme a un gruppetto di colleghe come Cindy Lauper e Rihanna che l'hanno affiancata come coriste, ha cantato "Praying", ritornando sul palco dopo aver affrontato una lunghissima battaglia legale contro il suo produttore Dr Luke, accusato di molestie. Tutte hanno indossato degli abiti bianchi, ricordando così la protesta delle suffragette che vestite in total white combattevano per ottenere il diritto di voto. L'obiettivo era quello di dimostrare che bisogna puntare al cambiamento e non solo nel mondo dello spettacolo. Il bianco è dunque diventato il simbolo della rivoluzione, nella speranza che non si vedano mai più forme di violenza o molestia nel mondo del lavoro.